sabato 18 luglio 2015
Pluto Pirata in Cucina (Pantry Pirate)
Anno 1940
fonte: Disney Compendium
Nell'ottica di creare per la serie di Pluto un microcosmo autonomo, si pensò bene di tenerne totalmente fuori Topolino. Bisognava però trovare qualcuno che potesse fare da padrone al cucciolone, benché occasionalmente. Questo ruolo, che in futuro verrà preso da Minni, viene qui affidato alla governante nera già vista nelle due Silly Symphony dedicate ai tre gattini orfani. Questa corpulenta donna di mezza età, di cui non viene mai inquadrato il volto, è una figura costante nei cortometraggi di questo periodo. Le sue apparizioni disneyane saranno sporadiche, ma, fuori dalla giurisdizione di Walt, il personaggio avrà maggior fortuna: la vedremo infatti molto spesso nei cortometraggi MGM prodotti da Hanna e Barbera e intitolati a Tom & Jerry. Sarà in quell'ambito che il personaggio acquisirà addirittura un nomignolo, diventando celebre come Mammy Two Shoes. Il suo corrispettivo disneyano rimarrà invece privo di un nome specifico anche quando ritornerà tre anni dopo in Figaro and Cleo (1943), cortometraggio pilota della serie dedicata al gattino di Geppetto. (...)
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DVD - Walt Disney Treasures - Pluto la Collezione Completa (vol. 1)
giovedì 16 luglio 2015
Un Problema di Ossi (Bone Trouble)
Anno 1940
fonte: Disney Compendium
Si potrebbe dire, a buon diritto, che è nel 1940 con il delizioso Bone Trouble che viene finalmente varata la serie di short dedicati a Pluto. Se si guarda al quadro complessivo, il cortometraggio pilota, Pluto's Quin-Puplets, si può infatti considerare come una prova generale, un test realizzato sulla scia dell'entusiasmo di Walt e soci per il passaggio al nuovo distributore RKO, il cui contratto dava una maggior libertà di manovra. Questo spiegherebbe il gap di tre anni tra i due corti, e il cambio di intestazione da Pluto the Pup al più semplice Pluto. Viene anche realizzato appositamente un nuovo tema musicale ufficiale che accompagnerà da qui in avanti i credits di questi primi cortometraggi, e che in Bone Trouble risuona con insistenza anche nella colonna sonora interna. Infine, nell'ottica di dare a Pluto una propria carriera solista, si decide di non far apparire il suo padrone Topolino, ma di costruire intorno a lui una cerchia di personaggi con cui fargli intessere nuove relazioni sociali.
In Bone Trouble fa quindi il suo ingresso il burbero mastino Butch, che da questo momento in poi diventerà l'antagonista ufficiale di Pluto. Al momento è ancora privo delle folte sopracciglia nere che lo caratterizzeranno in seguito, ma le dinamiche tra i due sono già definite. Il corto si suddivide in due sequenze principali. Nella prima Pluto si introduce di soppiatto nel territorio di Butch per sgraffignargli un osso, approfittando del fatto che al momento il legittimo proprietario sta dormendo. Sebbene si tratti di una sequenza che uno spettatore moderno potrebbe dar per scontata, è bene sottolineare la grande cura riversata dagli animatori nella recitazione di Pluto. La tradizionale pantomima, sviluppata da Norman Ferguson per compensare la sua impossibilità di parlare, viene qui accentuata, dato che il cucciolone si ritrova a doversi muovere di soppiatto per non svegliare Butch. Nella sua mimica traspare tutta la tensione e la comicità del momento, costituendo per la serie un manifesto minimalista e nel contempo raffinato. (...)
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DVD - Walt Disney Treasures - Pluto la Collezione Completa (vol. 1)
BluRay - Lilli e il Vagabondo 2 - Il Cucciolo Ribelle
sabato 23 maggio 2015
Il Capo dei Pompieri (Fire Chief)
Anno 1940
fonte: Disney Compendium
Fire Chief chiude il 1940 di Paperino, un'annata molto prolifica per il personaggio. Non è la prima volta che Donald appare in qualità di comandante di una truppa di paperotti, con i nipotini nel ruolo di serafici e apatici subalterni.
(...)
Si può affermare senza ombra di dubbio che questo cortometraggio è il migliore fra quelli in cui Paperino gioca a fare il capo. I personaggi sfoggiano una caratterizzazione di tutto rispetto, con Paperino borioso ai limiti dell'autolesionismo, mentre i nipotini riescono a conciliare il loro lato monello con quello piú diligente: non rinunciano a far scherzi allo zio, ma si dimostrano all'occorrenza più assennati di lui. A rendere ottimo Fire Chief sono però le riuscitissime gag, snocciolate una dopo l'altra ad un ritmo velocissimo.
(...)
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
I Lavavetri (Window Cleaners)
Anno 1940
fonte: Disney Compendium
È con Window Cleaners che gli animatori Disney riportano
in scena l'accoppiata Paperino e Pluto per un'ultima volta, prima di
archiviare il duo fino al 1945. (...) il cucciolone nelle sue
interazioni con Paperino aveva avuto sempre il ruolo della vittima
delle sue burle, o in alcuni casi di semplice subalterno. In questo
short ritroviamo Pluto in qualità di assistente di Donald, che ha
intrapreso la carriera di lavafinestre. Il titolo dello short e la
situazione peculiare potrebbero far ricordare alcune gloriose avventure
che Paperino aveva vissuto assieme a Topolino e Pippo, ma qui le
dinamiche sono chiaramente ben diverse. Il corto si suddivide in due
parti distinte. Nella prima vediamo Donald cercare di fare il suo
lavoro, combinando i consueti disastri. Le gag sono surreali e
validissime, come anche le divertenti interazioni con Pluto, che
avvengono comunicando tramite il tubo di una grondaia. Il cane infatti
si rivela un assistente piuttosto pigro e inaffidabile, ed è molto
interessante vedere gli effetti della sua negligenza ripercuotersi a
svariati metri di altezza, con trovate sempre ingegnose.
Nella seconda parte però il corto si affloscia miseramente su sé
stesso. Il meccanismo causa/effetto che vedeva Pluto come divertente
contraltare di Donald, viene messo bruscamente da parte, per
focalizzarsi sulla disputa tra Paperino e una piccola ape, che lo
disturba mentre lavora. Da questo momento in poi le gag si banalizzano e
il ritmo cala. Un altro dei problemi è che l'ape in questione, come
molti animali anonimi che popolano i cortometraggi del periodo, non ha
particolare appeal né una personalità ben definita. Il problema sarà
risolto da Jack Hannah (sceneggiatore di questo corto insieme a Carl
Barks) qualche anno dopo, quando nei corti da lui diretti inizieranno ad
apparire animali ottimamente caratterizzati e pronti a trasformarsi in
veri e propri personaggi, quali l'orso Humprey, il puma Louie, l'insetto
Bootle Beetle e ovviamente gli storici Cip e Ciop. Window Cleaners
risente quindi di questa ingenuità creativa, e produce una sequenza
poco interessante, che sfocia addirittura nella noia nel momento in cui
l'ape ansimando si accinge a pungere Paperino, stremata dalla
scaramuccia. (...)
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DVD - Il Mio Eroe Paperino
DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
Le Vacanze di Paperino (Donald's Vacation)
Anno 1940
fonte: Disney Compendium
In Donald's Vacation, dopo molto tempo, Paperino torna a vivere un'avventura in completa solitudine, senza interagire con altri ben noti comprimari. Lo spunto di partenza, una sua escursione naturalistica, presenta numerosi punti di contatto con la Silly Symphony del 1937 Little Hiawatha, che aveva presentato al pubblico l'indianino Penna Bianca. L'apertura in cui vediamo Paperino navigare su un fiume a bordo di una piccola canoa, gli splendidi scenari naturalistici e persino lo stile grafico con cui è ritratta la fauna rimandano direttamente al corto di tre anni prima, ma nell'umorismo emergono alcune differenze. Fra gli story-men del corto è presente infatti il grande Carl Barks, con tutte le conseguenze del caso. (...)
Al di là delle pregevoli influenze stilistiche, nei contenuti il cortometraggio non si discosta affatto dallo stile del periodo, di cui costituisce una summa: Paperino viene infatti messo a confronto con avversità di ogni tipo, ripercorrendo tutti i principali leit motiv visti nella sua serie di cortometraggi.
(...)
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
mercoledì 20 maggio 2015
Problemi al Motore (Put-Put Troubles)
Anno 1940
fonte: Disney Compendium
(...) In Put-Put Troubles viene utilizzato ancora una volta il binomio Paperino/Pluto, già visto l'anno precedente in Beach Picnic e mesi prima in Donald's Dog Laundry. Il cucciolone era già stato vittima in passato delle burle di Paperino, e così viene naturale renderlo l'ideale assistente e subalterno del papero con la casacca. In questa occasione lo vediamo trainare il motoscafo di Paperino, portandolo nei pressi di un laghetto. Le strade dei due personaggi si dividono quasi subito. Donald cercherà infatti di accendere il motore, uno dei tanti “oggetti ribelli” che gli daranno del filo da torcere da qui in avanti, mettendo a dura prova la sua pazienza. Pluto, invece, si ritroverà alle prese con un rospo e successivamente con una molla che gli si impiglierà nel muso, portandolo a comiche deformazioni.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
Paperino e l'Appuntamento (Mr. Duck Steps Out)
Anno 1940
fonte: Disney Compendium
È con Mr. Duck Steps Out che fa il suo trionfale ingresso
nel mondo Disney il personaggio di Paperina (Daisy Duck), fidanzata e
perfetto corrispettivo femminile del collerico Donald. A dire il vero,
un suo prototipo, Donna Duck, era già apparso nel cortometraggio del
1937 Don Donald,
ma quella papera fascinosa e collerica viene oggi considerata un
personaggio distinto da Paperina. Daisy infatti, pur ereditando dalla
papera messicana una buona dose di difetti (e persino la voce di
Clarence Nash!), si rivelerà un personaggio fondamentalmente positivo,
venendo ritratta dagli animatori Disney in modo molto umano. Sebbene nel
corso degli anni molti autori della scuola fumettistica italiana
abbiano dato diverse versioni del primo incontro tra i due fidanzati,
immaginando per loro scenari difformi, è bene ricordare che l'inizio di
questa storia d'amore era stato ufficialmente documentato in quell'anno
nelle strisce di Paperino, firmate dai grandissimi Bob Karp e Al
Taliaferro. In quegli splendidi fumetti vediamo infatti Paperina
arrivare nel quartiere in cui abita Donald, il cui giardino viene
letteralmente devastato dal camion dei traslochi. Sebbene Paperino
inizialmente vada su tutte le furie, si calma di colpo ritrovandosi di
colpo davanti alla fascinosa papera. Il flirt tra i due inizierà di lì a
poco, e verrà raccontato dai due artisti attraverso una serie di gag
taglienti e argute.
Anche in questo short Paperina viene presentata come vicina di
casa di Paperino, il quale si mette in ghingheri per andarla a trovare.
Si tratta di uno dei corti più frizzanti e ritmati della carriera di
Donald, alla cui sceneggiatura partecipa anche Carl Barks, il futuro
“uomo dei paperi”. Paperina mostra tutt'altro temperamento da quello di
Donna, apparendo serena e bonaria, anche se fondamentalmente civettuola.
Il suo stesso ingresso in scena con aria da diva, e le moine con cui
inizialmente gioca a fare la ritrosa, dimostrano il grande lavoro fatto
dagli artisti per conferire credibilità al personaggio. Non è solo lei a
dare pepe allo short, e infatti vengono ripescati i nipotini, che in
quel periodo alternano la loro natura ubbidiente a quella di monelli.
Qui li vediamo dar filo da torcere allo zio, intromettendosi di continuo
e giocando a rubargli la ragazza, la quale finge di assecondarli
unicamente per ingelosirlo. Un altro elemento interessante del corto è
la colonna sonora: la musica trasmessa dalla radio di Paperina
rispecchia lo stile dell'epoca, mescolando jazz e musica sinfonica, e i
passi di danza dei personaggi ricalcano perfettamente le mode del
periodo, dando quindi un ritratto accurato di come andavano le cose in
quei lontani anni ‘40.
Mr. Duck Steps Out è dunque uno short essenzialmente
musicale, e rappresenta quindi l'ideale evoluzione di quei primi
cortometraggi Disney in cui vedevamo crescere il filarino fra Topolino e
Minni, tra un balletto e un appuntamento. Il corto è occupato quasi
interamente da un lungo numero musicale in cui assistiamo ai tentativi
dello zio di sbarazzarsi dei nipoti e avere campo libero per flirtare
con la fidanzata. Il climax viene raggiunto quando Paperino ingoia per
sbaglio una pannocchia incandescente lanciatagli dai nipotini, e si
trasforma in un distributore di pop-corn impazzito, lasciando sbalordita
e letteralmente conquistata la papera. Daisy da questo momento farà
quindi coppia fissa con lui, apparendo in svariati cortometraggi. (...)
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DVD - Il Mio Eroe Paperino
DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
VHS - Topolino Amore Mio
Professione Attacchino (Bill Posters)
Anno 1940
fonte: Disney Compendium
Dopo due anni dal varo, la bizzarra miniserie Donald & Goofy ritorna per un terzo cortometraggio, Bill Posters. Si tratta di uno short piuttosto peculiare, a partire dalla colonna sonora: il motivetto presente nei credits altro non è che quello che verrà impiegato regolarmente nella serie di Paperino come tema ufficiale a partire dall'anno successivo. Inoltre, non si può non notare come, per tutta la durata del cortometraggio, i due protagonisti non facciano che cantare a squarciagola Whistle While You Work, una delle più orecchiabili canzoni della colonna sonora di Biancaneve e i Sette Nani, che tre anni prima aveva consegnato alla leggenda l'arte dell'animazione Disney. Questo citazionismo spinto profuma chiaramente di autopromozione, ma costituisce per il corto un valore aggiunto, dotandolo di un certo ritmo e di un sapore assolutamente disneyano. Da notare anche l'ottima direzione artistica: le animazioni sono a dir poco ottime, e gli sfondi con le loro colorazioni sfumate dimostrano una sensibilità molto vicina a quella dei lungometraggi e delle Silly Symphony del decennio appena concluso.
Oltre alla grande qualità del comparto visivo, Bill Posters è importante anche per la nuova colorazione cui è sottoposto l'abbigliamento di Pippo, il cui cappello acquisisce il colore blu che manterrà nei fumetti, mentre il resto degli abiti sfoggia adesso le stesse tonalità che vedremo nella sua personale serie di shorts Queste peculiarità riescono a far passare inosservati i punti deboli del cortometraggio, che nei contenuti non si discosta molto da quanto già visto all'epoca. Bill Posters alterna infatti sequenze in cui Pippo è intento a bisticciare con le pale di un mulino, ad altre in cui Paperino si ritrova alle prese con un arcigno caprone. Queste trovate di natura slapstick non portano niente di nuovo, ma l'animazione virtuosistica dei due protagonisti riscatta l'insieme (...)
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
Paperino e il Lavaggio per Cani (Donald's Dog Laundry)
Anno 1940
fonte: Disney Compendium
Nel 1940 le interazioni tra Paperino e Pluto aumentano sensibilmente. (...) Due
personaggi così legati all'umorismo slapstick del resto non potevano
che funzionare bene insieme, o almeno questo era il punto di vista di
un'epoca in cui la lezione di Norman Ferguson (l'animazione basata sul
ragionamento) era appena stata assimilata dagli artisti dello studio. Il
pretesto narrativo questa volta è dato dal desiderio di Paperino di
sperimentare sul povero Pluto la sua nuova invenzione: un marchingegno
meccanico in grado di fare il bagnetto ai cani. Sebbene gli animatori
Disney andassero a nozze con questo tipo di macchinari, come si era
visto più volte nelle Silly Symphony del ciclo dei Tre Porcellini,
il congegno mostra le sue potenzialità solo alla fine, e il focus del
corto è invece basato sui tentativi di Paperino di attirare a sé
l'ignaro Pluto.
Donald's Dog Laundry non è certo fra i cortometraggi
Disney più memorabili. Per tutta la sua durata vediamo infatti Pluto
alle prese con le esche che Donald gli mette davanti. La prima parte lo
vede impegnato con un osso di gomma, una sequenza lunga e sicuramente
poco efficace per il pubblico di oggi, abituato a ben altri ritmi. Il
secondo espediente usato da Paperino è invece una tenera marionetta di
foggia felina, che darà vita ad un siparietto leggermente più
interessante, in cui vedremo proprio Donald finire tra le grinfie del
suo stesso marchingegno. Questa leggera ripresa finale non riesce però a
far dimenticare il calo di ritmo della prima parte, e questo è
sicuramente un peccato. (...)
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DVD - Il Mio Eroe Paperino
DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
DVD - Paperino 75° Anniversario
Paperino Rivettatore (The Riveter)
Anno 1940
fonte: Disney Compendium
(...) Sin dai tempi di Clock Cleaners (1937) si era vista l'immensa capacità degli artisti Disney di ricavare geniali gag dalle situazioni più pericolose, in special modo quelle in cui un personaggio si ritrova a volteggiare nel vuoto, salvandosi miracolosamente. The Riveter non fa eccezione e presenta molte gag di questo genere in cui le sequenze “vertiginose” abbondano. A rimanere maggiormente impresso è però il divertentissimo inseguimento finale, in cui un Pietro Gambadilegno ormai spazientito inizia a rincorrere Paperino, danneggiando l'intera struttura con la sua stazza e finendo dritto dritto nella vasca di cemento a presa rapida che lo trasformerà in una “leggiadra statuina”. Va inoltre notata la mimica del corpulento antagonista che, nei suoi rari momenti di quiete, sembra fare il verso a Oliver Hardy, guardando in camera poco prima di esplodere di rabbia.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
sabato 2 maggio 2015
Topolino Va in Vacanza (Mr. Mouse Takes a Trip)
Anno 1940
fonte: la Tana del Sollazzo
Ecco un'altro corto in cui Topolino e Pluto, in onore alla loro amicizia, recitano in coppia avendo lo stesso peso all'interno della trama. E' presente pure un Pietro controllore, disegnato e caratterizzato benissimo, che impedisce ai due di fare il loro viaggio insieme in treno verso Pomona. E' l'occasione per una serie di divertenti gag che vedono Topolino e Pluto nascondersi ovunque mentre il pietride li insegue cercando di far scendere il povero cane. Bello anche l'imprevedibile finale in cui Pietro ha la meglio ma i due arrivano comunque felicemente a destinazione. Insomma si è capito che il nuovo uso di Topolino, in questo rilancio anni '40 consiste nel fargli vivere semplici storielle, contrapponendolo alle altre serie basate sempre e solo su gag fisiche. Da notare che dopo il restyling, per un motivo e per un altro il Topo aveva sempre indossato completini di ogni tipo e quindi questa è la prima volta di una manciata in cui tornerà occasionalmente ai pantaloncini rossi.
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DVD - Walt Disney Treasures - Topolino Star a Colori (vol. 2)
DVD - Topolino che Risate! vol. 2
La Casa dei Sogni di Pluto (Pluto's Dream House)
Anno 1940
fonte: la Tana del Sollazzo
Topolino e la lampada magica. Che parla con un accento black e si occupa di restaurare la casa di Pluto e infine di restaurare Pluto facendogli un bagno. E a conti fatti è veramente eccellente quello che succede, specialmente nella seconda parte dove il povero Pluto viene trascinato da una forza magica fino a una tinozza. Ma il corto prende definitivamente il via nel finale genialissimo quando la radio di Topolino si rompe e sentendo a intermittenza i programmi la lampada inizia a fare a Pluto le cose più strane, mettendogli un cappellino elegante, inserendolo in una bottiglia come veliero, o cercando di affettarlo come gelatina. E il tutto ci porta verso un climax che si rivelerà essere un sogno, ma che nel frattempo fa piegare in due dalle risate, anche solo per le reazioni di Pluto ai comandi random dati alla lampada. Insomma, un utilizzo di Topolino molto risicato, quello di questi ultimi anni, spesso e volentieri in coppia con Pluto, ma pur sempre solo in occasione di idee davvero valide e divertenti.
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DVD - Walt Disney Treasures - Topolino Star a Colori (vol. 2)
Topolino Lupo di Mare (Tugboat Mickey)
Anno 1940
fonte: la Tana del Sollazzo
Ultimo cortometraggio del trio, e unico a mostrarci il Topolino nuovo stile insieme a Paperino e Pippo, come nei corti anni '30. Il corto non raggiunge i livelli di splendore dei predecessori ma è comunque molto buono. L'occasione stavolta è mostrarci i tre alle prese con un rimorchiatore da far partire in tempo per un'emergenza. A Topolino viene concesso un siparietto iniziale con un pellicano, e poi viene subito messo da parte per mostrare Paperino alle prese con uno stantuffo, e soprattutto Pippo impegnato con la caldaia e il carbone. (...) Un buon arrivederci per il trio, che a parte i corti corali dei primi anni 40 ricomparirà insieme solo nel lungometraggio Fun & Fancy Free, prima di esser messo da parte e riesumato alla fine del secolo per il revival dei Mouseworks e dei Tre Moschettieri.
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DVD - Walt Disney Treasures - Topolino Star a Colori (vol. 2)
sabato 10 gennaio 2015
The Volunteer Worker
Anno 1940
fonte: Trésor Disney
The Volunteer Worker ( "Be A Good Neighbor : The Volunteer Worker" dans son titre complet) est destiné à encourager les gens à soutenir les oeuvres de charité. Donald se lance à la recherche de généreux donateurs, qui ne sont pas forcément ceux que l'on croit et qui se font rares. De plus, notre canard montre un autre aspect de son caractère, il n'est pas égoïste, mais fait œuvre de philanthropie. Alors que Donald croit que tout est perdu et que les portes se referment les unes après les autres, un travailleur des égouts lui vient en aide et fait un don pour la collecte, alors que ses revenus sont faibles. En cela, le film combat bien des préjugés et annonce une leçon de premier ordre : si toutes les bonnes volontés se rassemblent, alors de grandes choses sont possibles.
Le film encourage les gens à imiter Donald dans sa collecte de dons et dans son implication dans une association philanthropique. En cela, il s'agit de changer les mentalités et de populariser le concept de travail volontaire et de bénévolat qui se développe aux États Unis, sur le modèle de la Community Chest. La première Community Chest, une oeuvre de bienfaisance, est créée en 1913 dans l'Ohio. Elle est destinée à rassembler de l'argent auprès de travailleurs et d'entreprises locales pour l'investir dans des projets et des oeuvres philanthropiques. Durant la guerre, la plupart de ces Community Chest deviennent des Community and War Chests, aidant ainsi à l'effort de guerre à l'arrière.
Sur la forme, peu de gags sont présents dans les quelques minutes du courts métrage, alors que c'est le message de la fin qui est le plus important, comme le veut toute publicité qui frappe les esprits. On remarque la chanson "Hé Ho" de Blanche Neige et les Sept nains, sorti en 1937, dont l'utilisation vise à faire écho à ce chef d’œuvre, comme aimaient à le faire les scénaristes. Mais la présence de Donald, star de cinéma en pleine ascension dans les années 1940, n'est pas non plus hasardeuse. C'est par la suite que Donald entrera pleinement dans le conflit, d'abord en achetant des bons de guerre dans Donald’s Decision (1941) puis en participant au conflit comme soldat dans Donald Gets Drafted (1942).
The Volunteer Worker est un court métrage commercial de Disney distribué par Community Chest, il sort sur les écrans le 1er septembre 1940.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 2)
domenica 19 gennaio 2014
Pippo e l'Aliante (Goofy's Glider)
Anno 1940
fonte: la tana del sollazzo
Ed ecco che viene introdotto lo schema How To, che caratterizzerà d'ora in avanti l'intera serie di Pippo rendendola una delle più fresche e meglio invecchiate del panorama cortometraggistico Disneyano. Una voce seriosa commenta e dà istruzioni ad un Pippo a cui capitano gag sempre più buffe e paradossali: il ritmo è ottimo, la verve del personaggio è ai massimi storici. La lezione di volo che il narratore impartisce a Pippo è per il momento ancora giustificata dal fatto che lui legga un manualetto d'istruzioni, e già di per sé la cosa è divertente visto che inizialmente Pippo dà per scontato che si possa prendere quota con un aliante senza il bisogno di un aereo che faccia da traino. Il resto del corto descrive i mille modi per ovviare al problemino della mancanza di un propulsore: via via che si prosegue l'umorismo si fa via via più estremo e assolutamente memorabili sono i vaneggi come quando si ritrova a volare a testa in giù senza accorgersene. A condire il tutto c'è il jingle che Pippo va cantando spensierato, non più The World Owes Me a Living ma un qualcosa di più in tema coi contenuti del cortometraggio. Meraviglioso a questo proposito il finale con questo stesso tema ripreso da un coretto mentre Pippo volteggia beato intorno al pianeta. Insomma il primo How To detta il tono per più di un decennio di umorismo graffiante. Bellissimo. E' qui inoltre che esordisce il tema musicale di Pippo che si sentirà d'ora in poi nei credits.
fonte: Trésor Disney
Goofy's Glider est le premier court métrage de la série Dingo à adopter la musique à thème spécifique au personnage atypique de Dingo. Mettant en scène le personnage de Dingo à travers la narration de John MacLeish, le récit préfigure la série des "How to" (Comment...), mise en chantier officiellement seulement à partir de 1941 avec How to Ride a Horse. Ce choix est la conséquence de plusieurs évènements dont un majeur, qui est le départ de la voix originale de Dingo des studios Disney en 1937, Pinto Colvig. Le personnage de Dingo se retrouve orphelin de sa voix. Comment alors poursuivre la série animée de Goofy ? Face à cette inquiétude, les animateurs décident de mettre en scène Dingo dans des courts métrages d'un nouveau genre à travers la série des "How to". Sous bien des aspects donc, Goofy's Glider reprend la trame de fond de la série "How to", dans laquelle la voix off du narrateur est censée donner de bons conseils à Dingo, dans différents domaines. Bien sûr, les actions de Dingo ne sont pas celles espérées et c'est la catastrophe pour notre ami !
En 1940, John MacLeish travaille en premier lieu sur une séquence du film Fantasia (Le sacre du printemps) avant de commencer à travailler pour le court métrage Goofy's Glider, déjà bien entamé par l'équipe d'animateurs des studios. Sa voix posée de narrateur apporte un contraste net avec les mésaventures de Dingo, ce qui séduit les animateurs qui demandent à John MacLeish de faire un premier enregistrement. Ce premier succès est le début de nombreuses participations de John MacLeish dans son rôle de narrateur, en voix-off dans les courts métrages de Dingo comme How to Ride a Horse. Fait notoire, Jack Kinney réalise avec Goofy's Glider sa première participation en tant que directeur de courts métrages de la série Dingo.
IMDB
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DVD - Walt Disney Treasures - Pippo la Collezione Completa
venerdì 12 ottobre 2012
Fantasia (Fantasia)
Anno 1940
3° lungometraggio Walt Disney Animation
fonte: la tana del sollazzo
Il terzo lungometraggio di Walt Disney è un'opera assolutamente peculiare e fuori da ogni schema. Fantasia è un film a episodi che però nessuno si sognerebbe mai di scomporre, un film che emana austerità da ogni fotogramma, compresi i più leggeri. Ed è proprio questo a fregare Fantasia: non essere adatto a nessun target. Un'opera assolutamente elitaria la cui lunghezza (quasi due ore, un record per quei tempi) potrebbe in fretta annoiare i bambini, mentre il suo appartenere a un'arte "plebea" potrebbe infastidire un certo tipo di pubblico spocchiosamente raffinato. E benchè sia oggi universalmente riconosciuto come IL capolavoro, punto d'arrivo dell'opera di Disney, questi problemi non accennano a diminuire, come dimostrato dal flop ai botteghini del suo seguito che, benchè confezionato in modo da avvicinare anche il pubblico più ritroso, è stato bellamente ignorato al momento dell'uscita.
Uscito nel 1940, assieme a Pinocchio, il film si dimostra rivoluzionario sia nella sostanza che nella forma: il film poi si apre su una sala da concerto, illuminata in modo da far risaltare le silhouettes dei musicisti. Un serioso presentatore introduce lo spettacolo e, cosa rara, parla del film stesso spiegando di cosa si tratta. Sono spiegazioni tutt'altro che ridondanti ma che con la loro metanarratività contribuiscono a dare al film quell'aura di leggenda e rispettabilità che nessuno oggi si sognerebbe mai di mettere in dubbio. Queste brevi sequenze live-action si inseriscono tra un episodio e l'altro dei sette che compongono il film, e sono state più volte modificate nel corso degli anni e delle edizioni: non è un mistero che Walt sognasse di riproporre le proprie opere a distanza di anni, come a volerne sottolineare l'immortalità. Fantasia infatti nasceva come opera da aggiornare di continuo con nuove sequenze, ma se escludiamo il suo recente seguito, e alcuni cortometraggi recenti che altro non sono che rimasugli di una terza versione, il massimo che si è riusciti ad ottenere è un continuo rimescolare le carte, con edizioni di ogni tipo, diverse per ogni paese ed epoca storica: edizioni in cui veniva variato l'ordine delle sequenze, alcune sparivano, altre tornavano. Tutto questo fino al 1990 quando uscì quella che viene ad oggi considerata la versione definitiva, con il presentatore trasformato in voce fuoricampo, l'intervallo spostato ai titoli di coda ma perlomeno con tutte le sequenze al loro posto.
Toccata e Fuga in Re Minore (Bach)
Si inizia con la "musica assoluta". Uno dei brani meno fruibili e allo stesso tempo più intelligenti e soggetti a riscoperta postuma. La musica prende vita solo dopo una manciata di minuti in cui viene ripresa l'orchestra. Questo potrebbe penalizzare non di poco il brano, tuttavia si intuisce come Disney abbia sentito l'esigenza di ritardare il momento dell'animazione zoomando su quella che è la vera protagonista del film: la musica. L'animazione oscilla poi tra astrazione e concretezza: luci del cielo si alternano a immagini più reali, come dune rigate e macigni che avanzano lentamente in lontananza. Spettacolare e un po' inquietante.
Suite da Lo Schiaccianoci (Ciaikowski)
Questo delizioso quadretto boscoso è a sua volta una concezione episodica. Ben lontano dalla classica storia natalizia a cui è sempre stato associato il brano, Lo Schiaccianoci ci mostra per la prima volta gi archetipi di quello che sarebbe poi diventato uno dei personaggi-simbolo dello studio: Trilli. Le fatine portano la primavera (o l'estate) aprendo così il pezzo più naturalista del film. Si passa poi ai famosi funghetti cinesi, una delle più geniali intuizioni, e ai fiori galleggianti, che vorticando assumono l'aspetto di ballerine. Un po' troppo lenta forse la danza araba in cui delle pescioline dal character design identico a quello di Cleo, danzano usando le loro grandi pinne come veli, ma ottimo il contrasto con la scatenata danza russa, che arriva successivamente risvegliando lo spettatore. Prima del finale le fatine torneranno due volte, per portare prima l'autunno e poi l'inverno nella suggestiva scena finale che offre un vero e proprio spettacolo visivo di crescente intensità quando sullo schermo la brina e i fiocchi di neve si modelleranno in forma artistiche da far invidia alla moderna CG. Lo Schiaccianoci sarebbe poi stato ricondotto alla sua originaria natura solo in tempi recenti grazie a un episodio del televisivo Mickey Mouse Works, che ne ha riadattato la storia facendola interpretare a Topolino, Minni, Pippo, Paperino e Pico de Paperis.
L'Apprendista Stregone (Dukas)
Il cuore del film è costituito da questo brano, inizialmente previsto come cortometraggio di rilancio per l'obsoleto Topolino. Il restyling di Mickey, ad opera di Fred Moore, sarebbe stato un altro dei grandi cambiamenti apportati da Fantasia. L'espressività di Topolino, l'umorismo di certe situazioni e soprattutto la modernità della regia, ricca di silhouettes e scene in ombra o fuori campo (come ad esempio la distruzione della scopa), ce l'hanno consegnato come il pezzo ideale da riproporre all'interno di Fantasia 2000. Per la primissima volta un personaggio dell'universo disney standard entra nel mondo dei lungometraggi: non sarebbe certo stata l'ultima, anche se questo sarebbe avvenuto quasi esclusivamente in film a episodi. L'incontro finale tra Topolino e il maestro Stokowski avrebbe assunto un valore simbolico nella storia del cinema, proponendosi come emblema dell'incontro tra musica e animazione.
La Sagra della Primavera (Stravinsky)
L'introduzione del brano pone l'accento sull'abitudine di Disney di pensare in grande. E infatti si può dire che la nascita del mondo non sia certo una materia leggera, specie per un gruppo di artisti che prima di allora erano specializzati in funny animals, animali antropomorfi e umani caricaturali. Il grande salto di qualità fatto con questo brano impressiona tutt'ora: i dinosauri di Fantasia sarebbero risultati più imponenti e inquietanti di quelli di Dinosauri e Alla Ricerca della Valle Incantata.
Molti hanno posto l'accento sulla mancata coordinazione tra musica e immagini nella scena della morte dello stegosauro. Personalmente ritengo che l'accostamento non stoni affatto, ma che anzi conferisca al momento quella "pulizia" a cui spesso viene associata l'idea della morte. Se dovessi trovare un difetto al brano, invece non esiterei a puntare il dito contro l'eccessiva lunghezza di alcuni momenti iniziali, specialmente durante le scene della lava.
A questo punto del programma si ha una piccola pausa in cui l'orchestra si esibisce in un'improvvisazione. Successivamente il narratore fa entrare in scena, per un gradevolissimo interludio, la Colonna Sonora, "un'artista timida e schiva", che viene descritta come la vera protagonista del lungometraggio. E' l'occasione per un gioco visuale che fa corrispondere ad ogni suono una diversa figura, grazie alle deformazioni a cui è continuamente soggetta la Colonna. Una cosa molto simile si sarebbe poi vista ne I Tre Caballeros, proprio per introdurre il personaggio di Panchito Pistoles.
La Sinfonia Pastorale (Beethoven)
Concluso l'interludio, si passa al brano più criticato di tutti. Introdotto, come La Sagra della Primavera, ponendo l'accento sull'incontenibile fantasia di Walt, La Pastorale risulta innegabilmente il brano più lezioso di tutti, nonchè pezzo forte delle invettive dei detrattori.
I colori totalmente irreali e la sovrabbondanza di Dei e figure mitologiche lo presentano come uno dei pezzi più vari (e più lunghi) di Fantasia. Celebre è anche il caso della centauretta di colore, ritenuta politically uncorrect e in seguito eliminata dal film mediante tagli e zoomate. Rimane comunque uno dei pezzi in cui l'umorismo e l'immaginazione degli artisti di Walt si esprimono al meglio.
Danza delle Ore (Ponchielli)
Il penultimo pezzo si avvale di una forte carica di umorismo, che vede gli animali simboleggiare le ore della giornata. Struzzi, Ippopotami, Elefanti e Coccodrilli impersonano rispettivamente il mattino, il mezzogiorno, il pomeriggio e la sera, dandosi il cambio in una serie di balletti che hanno come teatro la casa e il cortile di un patrizio veneziano. La capo-ballerina delle elefantesse e l'ippopotamo Giacinta anticiperanno di molto quanto l'anno dopo si sarebbe visto in Dumbo, mentre la struzza Opanova conserva ancora molto il tratto degli anni 30. La parte migliore rimane senza dubbio il frenetico finale dove si assisterà a una trasfigurazione ferina (e umoristica) del rapporto tra i due sessi.
Una Notte sul Monte Calvo/Ave Maria (Mussorgski/Schubert)
Il Gran Finale di Fantasia è quanto di più inquietante si sia mai visto nella storia dell'animazione fino al 1940. Semplicemente indescrivible il lavoro di realismo compiuto sul personaggio di Chernabog, e il modo in cui l'inquietante musica descrive gli spasmi dei demoni che si contorgono fra le sue mani. Vero e proprio dolore visivo.
L'Ave Maria con cui il film si chiude potrebbe risultare forse un po' troppo lenta, ma senza dubbio è la lirica e necessaria pausa che ci vuole dopo lo stress emozionale vissuto sul Monte Calvo.
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mercoledì 26 settembre 2012
Pinocchio (Pinocchio)
Anno 1940
2° lungometraggio Walt Disney Animation
fonte: la tana del sollazzo
E' con un autentico snaturamento del testo di Carlo Collodi che Walt Disney torna nei cinema per il suo secondo lungometraggio. Pinocchio è un film tecnicamente perfetto sotto ogni aspetto, si fatica a trovare un difetto in quello che risulta essere uno dei massimi manifesti programmatici del modo Disney di intendere il cinema. Pinocchio infatti reinterpreta uno dei classici della nostra letteratura, riforgiando personaggi e tematiche secondo un'estetica tutta nuova, sgombra da ridondanze e arcaismi, ma con una dose massiccia di umorismo. Hanno qui origine molti topos che avrebbero poi spopolato nella produzione Disney anni '50 e '90 come la figura del piccolo comprimario animale, elemento umoristico utile a sdrammatizzare, nonchè figura indispensabile per diversificare il panorama personaggistico (Mushu, Abu, Sebastian), oppure la figura del narratore interno, capace di rivolgersi allo spettatore in qualsiasi momento della narrazione, uscendo dai limiti del racconto (Clopin, le Muse). Entrambe queste figure trovano il loro punto d'incontro nel Grillo Parlante (Jiminy Crickett), coscienza di Pinocchio e complice dello spettatore, un caratterista simpaticissimo, che del triste personaggio al quale Collodi aveva fatto fare una brutta fine, non riprende che il nome. Più che un banale moralista, il Grillo è la voce del buon senso, un etica positiva e "pratica" che gli deriva dall'arte di arrangiarsi, appresa durante il suo vagabondare. Un perfetto interprete del new deal post-depressione che tanto piaceva a Walt e al suo Mickey Mouse.
Anche Pinocchio è completamente diverso dal modello libresco, assolutamente ingenuo e sempre in buona fede, fino a sfiorare l'ottusità. Il personaggio è però reso adorabile dall'ottimo doppiaggio italiano, assolutamente credibile nel suo ruolo di bambino.
Una simile diversità tra il Pinocchio Disney e quello originale deriva infatti dalla filosofia alla base delle due opere. E' chiaro che Walt, pur rimanendo affascinato dalla storia, non condivideva appieno i metodi educativi "dati per buoni" in epoca collodiana. La morale del film, espressa dal Grillo stesso nella canzone principale è infatti la stessa che sarebbe stata di Cenerentola, o di Peter Pan: bisogna credere nei propri sogni, rimanendo bambini interiormente. Un principio che abbraccia l'intera produzione Disneyana ma fondamentalmente estraneo alla cultura nell'ambito della quale nasce il romanzo di Collodi.
Altro elemento che diverrà poi la "regola" è il numero di canzoni presenti: sono cinque infatti i brani musicali e nel film vengono accumulati tutti durante la prima metà, lasciando quindi il finale sgombro da impicci musicali e tutto imperniato sull'azione. La prima la si sente nei titoli di testa e termina cantata dal Grillo, che da bravo narratore introduce la storia. Si tratta di When You Wish Upon a Star, che tanto successo avrebbe avuto in seguito, da diventare LA canzone Disney per eccellenza, presente ancor oggi nel logo Walt Disney Pictures.
La tenera Little Wooden Head viene poco dopo cantata da Geppetto, personaggio che nel film gode di una spiccata caratterizzazione, spesso tendente al comico (memorabile la sequenza finale in cui crede che il figlio sia morto e, distratto, cerca di convincerne lo stesso Pinocchio). Ogni personaggio sembra avere un proprio tema, e così ecco che al Grillo tocca una canzone interna al film, Give a Little Whistle e al Gatto e la Volpe, rarissimo esempio di animali antropomorfi in un contesto umano, l'allegra Hi-Diddle-Dee-Dee (An Actor's Life for Me). L'ultima delle cinque è proprio la canzone di Pinocchio, cantata davanti a Mangiafuoco durante lo spettacolo dei burattini, la splendida I've Got No Strings.
Benchè, tecnicamente parlando, Pinocchio mostri notevoli progressi nella tecnica d'animazione, ancor più realistica e convincente che in Biancaneve, il film non fa un grande uso della multiplane camera, inventata da poco e assai dispendiosa. Più precisamente, viene utilizzata in un paio di suggestive riprese a volo d'uccello del villaggio di Geppetto. Le scene di grande impatto comunque non mancano, come testimonia l'impressionante fuga da Monstro, seconda "battaglia finale" della storia del cinema d'animazione.
Pinocchio è essenzialmente un film maschile. Eccetto la Fata, non ci sono veri e propri personaggi femminili, e infatti, nel collodiano mondo di doveri e balocchi, la figura femminile (a parte quella materna) non è affatto presente. E' presente invece una buona dose di personaggi buffi o grotteschi come Mangiafuoco e il Postiglione o di funny animals. Saranno infatti il Grillo e Figaro i due personaggi che riscuoteranno maggior successo tanto da venir riproposti dalla Disney a distanza di pochi anni. Il Grillo infatti sarà presente sia in Bongo e i Tre Avventurieri (1947) che in Canto di Natale di Topolino (1983) e vanterà una lunga serie di apparizioni televisive sia come maestro di cerimonie nel programma antologico Disneyland, sia come titolare della serie di cortometraggi You e I'm No Fool trasmessi all'interno del Mickey Mouse Club. Figaro dal canto suo verrà ripescato negli anni quaranta e inserito nel mondo dei personaggi standard trasformandolo nel gatto di Minnie. In questo ruolo apparirà in svariati cartoni di Pluto fino a diventare titolare di una serie tutta sua, composta di tre cortometraggi. In tempi recenti Figaro ha avuto il suo spazio nella serie televisive Mickey Mouseworks, House of Mouse e nel lungometraggio direct-to-video Topolino e la Magia del Natale.
Ma tutto questo successo sarebbe stato postumo. Come Fantasia, che sarebbe uscito pochi mesi dopo in quello stesso denso 1940, Pinocchio non riscosse un gran successo. Il pubblico non era ancora sufficientemente maturo per apprezzare un lungometraggio a cartoni animati in cui non fossero presenti i nani. La macchina dei cheapquel si sarebbe attivata solo 55 anni più tardi, lasciando fortunatamente fuori dall'orrido meccanismo questo immortale capolavoro.
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DVD - Pinocchio
















