Visualizzazione post con etichetta 1934. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 1934. Mostra tutti i post
lunedì 10 agosto 2015
Shanghaied
Anno 1934
fonte: Disney Compendium
Il 10 gennaio del 1934 sui quotidiani americani inizia una nuova storia a strisce dell'epopea di Mickey Mouse. In The Captive Castaways (Topolino Contro il Pirata e Contrabbandiere Gambadilegno), firmata da Floyd Gottfredson con la collaborazione di Merril De Maris, il Capitano Setter trascinerà Topolino in una nuova avventura alla quale parteciperà anche Minni. A causa di un malaugurato incidente la coppia si ritroverà a bordo di un veliero capitanato proprio da Pietro Gambadilegno, datosi alla carriera di pirata e contrabbandiere. È la prima volta che nei fumetti il principale nemico di Topolino appare da solo, senza il supporto del suo complice Silvestro Lupo. La sua personalità nel frattempo si è notevolmente arricchita: aggressivo, egoista ma anche molto infantile e ingenuo, questo nuovo Pietro si invaghirà di Minni e toccherà proprio al povero Topolino impedire il matrimonio tra i due, dopo esser stato scelto – beffa delle beffe – per celebrare il rito. Tre giorni dopo l'inizio di questo nuovo ciclo, esce nei cinema il primo cortometraggio Disney del 1934, Shanghaied, che ha probabilmente fornito la principale ispirazione a Gottfredson per la storia. Sia il cortometraggio che la storia a fumetti sono molto importanti perché, oltre alla personalità, ridefiniscono il look di Gambadilegno: il gattone che nei cortometraggi precedenti era stato reso decisamente più grasso, si vede aumentare ulteriormente le dimensioni del mento e viene dotato di un abbigliamento marinaresco, che tornerà a sfoggiare spesso anche nei fumetti per i comic book grazie ad artisti come Paul Murry.A rendere particolare Shanghaied non è solo l'eccellente lavoro fatto sul personaggio di Gambadilegno, ma l'insolita struttura narrativa. Il cortometraggio si apre mostrandoci il veliero e un gruppo di marinai che si divertono a prendere in giro il capitano, che secondo loro si è trovato la ragazza. Scopriamo poco dopo che il capitano è Pietro, e che la ragazza in questione è Minni, rapita e tenuta legata nella sua cabina insieme a Topolino. Nessun accenno viene fatto al pregresso, come se la storia che ha portato a questa situazione dovesse restare celata dietro le quinte. Si passa invece direttamente all'azione, e non appena i due si liberano inizia il combattimento con Pietro, che occuperà l'intero minutaggio del corto con effetti davvero esilaranti. Topolino riuscirà ben presto a sfuggire dalle grinfie del suo nemico, arrivando a sgominare l'intero equipaggio. Umorismo e avventura sembrano quindi essere diventate le nuove costanti della serie di Mickey Mouse, mostrando una maggior sinergia con il medium fumettistico. È nel lavoro di Floyd Gottfredson prima e successivamente in quello di Romano Scarpa che vedremo infatti lunghissime sequenze di zuffa tra Topolino e Pietro, spettacolari, dinamiche e ricchissime di gag. Una nota va fatta al comparto musicale del cortometraggio: come nei corti dell'annata precedente anche qui troviamo una canzone realizzata ad hoc e cantata dalla ciurma di Pietro. Inoltre, la partitura strumentale che accompagnerà in seguito questa nuova avventura di Topolino verrà in parte riciclata nel 1936 in Thru the Mirror.
Pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Mickey Mouse in Black and White (vol. 2)
Mickey Plays Papa
Anno 1934
fonte: Disney Compendium
L'incipit di Mickey Plays Papa rende l'idea dei progressi artistici compiuti dallo staff di Disney durante i ruggenti anni 30. Il cortometraggio ricicla la stessa idea alla base di Alice's Orphan (1926) e Mickey's Orphans (1931), e vede Topolino prendersi cura di un neonato, abbandonato da una vedova incappucciata sulla soglia della sua casetta. Già in quei primi lavori avevamo visto un bell'uso del bianco e nero, con cui gli animatori erano riusciti ad accentuare la drammaticità del gesto della povera donna. Adesso, cortometraggi come Playful Pluto e Mickey's Steamroller hanno cambiato ulteriormente lo stile visivo dei corti di Topolino che, sebbene siano ancora in bianco e nero, stanno iniziando a fare un uso pittorico delle diverse gradazioni di grigio. L'effetto è dirompente: il cortometraggio si apre con un gruppo di pipistrelli che vola verso lo schermo, mentre la vedova ammantata di nero si aggira intorno alla casetta, con fare minaccioso anziché afflitto. Sia i pipistrelli che il mantello della donna presentano le ombreggiature e gli effetti di luce più complessi visti fino a questo momento, e la resa cromatica è a dir poco sbalorditiva. L'atmosfera è pesante e carica di tensione: Topolino cammina con Pluto in avanscoperta, armato di un fucile e vestito solo del suo pigiama, esattamente come farà quattro anni dopo in Mickey's Parrot (1938)Dopo la scoperta che nella cesta c'è un bambino, dalle fattezze di topo ma con rosee gambe umane, assistiamo invece agli sforzi di Topolino per intrattenerlo e non farlo piangere. Si tratta di uno spunto sicuramente più realistico rispetto a quanto visto nei precedenti cortometraggi a tema, in cui vedevamo i neonati crescere e far marachelle non appena usciti dalla cesta. L'animazione Disney si sta progressivamente spostando su un piano meno surreale e più credibile, come dimostrato dalla sequenza della carta moschicida vista poco tempo prima in Playful Pluto. Ma sebbene il lavoro di Norman Ferguson costituisca un passo fondamentale nell'ottica di dare credibilità ai personaggi, l'effetto collaterale è che le gag risultano meno incisive e piuttosto dimenticabili. Lungo i nove minuti di durata di Mickey Plays Papa vediamo infatti Pluto alle prese con oggetti di uso comune e persino Topolino, cercando nuovi modi per intrattenere il piccolo, finisce per invischiarsi in questo tipo di situazioni. Non si può certo dire che Mickey Plays Papa sia fra i cortometraggi più memorabili del periodo, tuttavia è interessante notare come Topolino citi in ben due occasioni alcuni importanti attori di Hollywood, prima travestendosi da Charlie Chaplin, e alla fine imitando Jimmy Durante, tirato in ballo molto spesso nei corti prodotti in quegli anni.
Pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Mickey Mouse in Black and White (vol. 2)
Mickey's Steamroller
Anno 1934
fonte: Disney Compendium
Nel 1932 era apparsa sui quotidiani una sequenza di otto tavole domenicali intitolata Mickey's Nephews (Topolino e i Suoi Vispi Nipotini), nella quale una certa signora Fieldmouse affidava a Topolino i suoi due figlioletti Tip e Tap (Mortie e Ferdie), perché si occupasse di loro per breve tempo. I due chiaramente si rivelavano fin troppo vivaci, dando vita a divertenti gag. L'autore delle tavole, il grande Floyd Gottfredson, introduce così due personaggi che avranno grande fortuna anche in futuro, al punto che al giorno d'oggi li ritroviamo nel cast regolare dei fumetti Disney. Sebbene non si tratti dunque di veri nipotini di Mickey Mouse, i due vengono ormai trattati come tali. La fonte d'ispirazione per la loro creazione era stata sicuramente il cortometraggio Mickey's Nightmare, in cui Topolino sognava di sposare Minni e di essere invaso da un esercito di figli. Da quello stesso episodio si sarebbero sviluppati anche gli orfani visti in altri corti di questa fase produttiva, tuttavia è curioso vedere come Tip e Tap siano invece rimasti saldamente ancorati alla carta stampata. Se escludiamo il loro cameo in Boat Builders (1938) e la loro probabile partecipazione al capolavoro Mickey's Christmas Carol (1983), troviamo infatti un unico cortometraggio con loro protagonisti: Mickey's Steamroller.Il corto in questione non presenta un canovaccio molto elaborato. Minni si prende cura di Tip e Tap, portandoli in giro in carrozzina, finché non incontra Topolino impegnato nel suo nuovo lavoro: manovrare un rullo compressore. Non appena i protagonisti si distraggono, i due pestiferi ragazzini colgono l'occasione per impadronirsi della schiacciasassi e seminare il panico in città. Il veicolo in alcune sequenze sembra avere un volto, il che rimanda a corti come Mickey's Choo Choo. La colonna sonora presenta ancora una volta una brevissima canzoncina infantile, intonata in apertura da Minni e dai bambini, ma si avverte che la direzione musicale affine alle Silly Symphony che la serie aveva imboccato l'anno precedente sta nuovamente cambiando, facendo perdere importanza alle canzoni. Se escludiamo l'apparizione animata dei rarissimi Tip e Tap non si può certo dire che Mickey's Steamroller presenti gag particolarmente memorabili. Va però sottolineato il lavoro che gli animatori continuano incessantemente a fare sulle personalità di Topolino e Minni, qui ancora nel pieno del loro flirt: l'idea che Topolino imbrogli bonariamente Minni facendole pronunciare a tradimento delle frasi d'amore incise sulle caramelle che le offre è davvero deliziosa. Va infine notata la colorazione del cortometraggio, che come Playful Pluto offre un bianco e nero davvero virtuosistico: ogni singolo elemento sulla scena viene colorato con differenti gradazioni di grigio, il che contribuisce a dare al corto un look davvero “pieno”.
Pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Mickey Mouse in Black and White (vol. 2)
giovedì 6 agosto 2015
The China Shop
Anno 1934
fonte: Disney Compendium
La produzione di Silly Symphony del 1934 si apre con The China Shop. Si tratta di un cortometraggio piuttosto affine a The Clock Store, che nel 1931 ci aveva portato nella vecchia Europa, all'interno di un negozietto di orologi, capaci di prendere vita nottetempo. Come Flowers and Trees e Birds in the Spring troviamo un'altra Silly a colori che in apparenza si distacca dalla nuova strada maestra imboccata dalla serie, per riprendere invece l'antica struttura, predominante nella fase in bianco e nero. Sebbene l'ispirazione venga da una fiaba di Andersen, La pastorella e lo spazzacamino, il legame con la fonte originale è molto labile. In apertura troviamo un anziano negoziante ebreo che di sera chiude il suo negozio di porcellane per andarsi a riposare, ignaro che di lì a poco le statuine si animeranno per una nottata danzante. Tra i personaggi distinguiamo i due protagonisti, una dama e un cicisbeo molto simili a quelli intravisti proprio in The Clock Store, e il terzo vertice del triangolo, un inquietante satiro che adorna un posacenere. Dopo una prima parte improntata sui classici balletti, si innesca lo scontro tra il satiro e il cicisbeo, che avrà effetti distruttivi sull'intero negozio. A dispetto di questa impostazione, il cortometraggio è in realtà l'ennesimo esempio dei progressi e delle evoluzioni compiute dagli studios negli ultimi anni, e ciò che trasmette è tutt'altra cosa, rispetto alle Silly Symphony di qualche anno prima.La prima cosa che salta all'occhio è che quell'atmosfera mitteleuropea che avevamo già avuto modo di ammirare in The Clock Store e in molte recenti Silly Symphony è qui ancora più evidente. Il design dell'anziano negoziante è molto sofisticato, come se si trattasse dell'illustrazione di un antico libro di fiabe, inoltre la coppia di innamorati rappresenta un tentativo più che dignitoso di addentrarsi in un territorio ancora poco esplorato, quello della figura umana non caricaturale. La colonna sonora di The China Shop inoltre è davvero notevole: la musica è lenta, trasognata e avvolgente, capace di immergere lo spettatore nelle atmosfere di questo antico negozio, in un crescendo di meraviglia. L'animazione Disney anno dopo anno acquista una sempre maggior credibilità e questo in The China Shop provoca un curioso effetto collaterale: gag e situazioni che all'epoca del bianco e nero apparivano innocue, acquisiscono qui un sapore più sinistro, quasi disturbante. La scena in cui il satiro prende vita, la presenza sullo sfondo di piatti immobili su cui è stato disegnato un volto terrorizzato, e le stesse mutilazioni a cui le statuine vengono sottoposte durante il putiferio che si scatenerà, sono solo alcuni esempi di questo particolarissimo feeling, che rende The China Shop tanto affascinante. Non manca l'ironia: nel finale il negoziante ritorna e trova la sua merce malridotta, ma si trae brillantemente d'impaccio riciclandola come materiale d'epoca e ritoccandone adeguatamente il prezzo.
Pubblicato in:
DVD mancante - Walt Disney Treasures - More Silly Symphonies
VHS - Silly Simphonies
domenica 12 gennaio 2014
Topolino Eroe del West (Two-Gun Mickey)
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
In un periodo in cui le strisce di Gottfredson pubblicano Topolino e il Bandito Pipistrello, l'animazione non si fa scappare l'occasione per consacrare definitivamente il west nell'epopea del Topolino cinematografico, dopo qualche timido tentativo nei corti scorsi. E qui si ha un signor racconto in costume, con una Minni che gioca a fare l'indipendente ignorando le attenzioni del pistolero irriverente Topolino, prima di farsi maldestramente notare in città da un Gambadilegno bandito. Questo innesca una serie di cose che rendono questo corto un ulteriore progresso nell'animazione Disney: c'è trama, c'è interazione tra i personaggi molto interessante, c'è una buona dose di parlato anche ironico con Gambadilegno che irride spesso e volentieri Minni e c'è una sparatoria, forse la miglior scena d'azione concepita nel periodo e che vede protagonista Topolino. Anche graficamente siamo ad un livello superiore, oltre al nuovo stile pittorico su scala di grigi, ricco di ombreggiature, anche sfondi e ambientazioni si fanno più complessi e la telecamera viene messa in punti poco convenzionali per dare spettacolarità alle scene. E pure durante la zuffa tra i due nemici si avranno delle particolarissime zoomate, che appagheranno l'occhio di chi guarda, anche a distanza di molti anni. Insomma un corto completo e che conclude degnamente l'ultimo anno di solo bianco e nero della carriera di Mickey Mouse.
Wikipedia
IMDB
pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Topolino in Bianco e Nero
Topolino e le Zanzare (Camping Out)
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
Altro stupendo corto, che mette in scena il quartetto di amici composto dalle due coppie, che un po' come in The Beach Party si fanno la loro scampagnata venendo disturbati da un fattore esterno, che in questo caso sono le zanzare in campeggio. Solo che a differenza di quel che si potrebbe prevedere il tutto non va a parare in semplici gag slapstick minimaliste ma in una vera e propria guerra combattuta con mezzi imprevedibili. Le gag da guerra d'insetti già viste in The Spider and the Fly vengono qui approfondite e migliorate (il nugolo che assume diverse forme ad esempio), e il risultato è una bomba comica che non solo non annoia mai ma dà modo ai personaggi di mettersi in luce come mai prima d'ora. Ed è anche l'ultima volta che vedremo questa distribuzione, visto che da qui in poi si inizierà a cercare per Topolino nuovi partner e nuovi espedienti, che culmineranno l'anno prossimo con la creazione del trio. Ed è un vero peccato se si pensa che un Orazio spaccone così attivo, difficilmente l'avremmo visto più.
Wikipedia
IMDB
pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Topolino in Bianco e Nero
Spettacolo di Beneficenza (Orphan's Benefit)
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
Ed ecco i topini rimoltiplicarsi e beccarsi il definitivo appellativo di orfani, in questo corto che dopo tanti anni di personaggi li fa sfilare uno per uno sfoggiando il cast Disneyano nel modo più completo e ricco possibile. E' infatti qui che avviene lo storico incontro tra Topolino e un Paperino dalle zampe nere, qui tornato al bianco e nero dopo l'esordio in The Wise Little Hen. Questo trapianto al cast degli standard characters avviene con successo, e Paperino dopo aver sfoggiato al suo esordio la voce paperosa e il tormentone "Oh boy!", viene qui arricchito di un temperamento collerico e di un modo di arrabbiarsi e di agitare i pugni che rimarrà nella storia del personaggio. Ovviamente a farlo arrabbiare penseranno proprio gli orfani, che lo derideranno mentre cercherà di recitare Mary Had a Little Lamb e Little Boy Blue, intervenendo a più riprese tra un numero e l'altro. Ma anche se storico per questi motivi il corto è molto importante anche per altri: il primo dei quali è il creare lo storico triangolo Clarabella, Orazio e Pippo, inserendo come intruso quest'ultimo in un appassionato balletto a tre. La figura di Pippo, specialmente nell'animazione scalzerà Orazio anche in campo amoroso, venendo spesso e volentieri (anche erroneamente) associato a Clarabella. E infine ecco un altro personaggio sotto i riflettori, dopo la fugace apparizione in Mickey's Mellerdrammer, ecco Chiquita (Clara Cluck) diventare definitivamente antropomorfa ed esibirsi, come farà anche in Mickey's Amateurs e in Mickey's Grand Opera in un chioccesco assolo, come cantante lirica. Da segnalare il fatto che il corto si aggiudicherà un remake nel 1941, dove verrà ricolorato, ridisegnato con le nuove fisionomie dei personaggi, ed eliminato l'ormai datato riferimento a Jimmy Durante che fa Paperino durante la sua prima esibizione.
fonte: Trésor Disney
C'est la première fois où Mickey apparaît aux côtés de Donald Duck, qui avait fait une première apparition dans la Silly Symphony The Wise Little Hen (Une petite poule avisée) sorti la même année, deux mois auparavant ! On y voit Donald comme parfait numéro, toujours prêt à se montrer en spectacle - et si possible en ridicule - devant le public. Curieusement, c'est aussi la première fois où Donald se met en colère, avec la mimique qui lui correspondra toute sa carrière, dans sa "pose de combat" ou fighting pose selon les termes de l'animateur Dick Lundy qui a lui même fait l'animation de ces scènes. La personnalité caractérielle de Donald apparait avec ce court métrage, ce qui signifie pour certains spécialistes que Donald est vraiment né avec Orphan's Benefit, son apparition précédente ayant essentiellement levé le voile sur l'apparence du personnage.
Wikipedia
IMDB
Trésor Disney
pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Topolino in Bianco e Nero
Il Cane Rapito (The Dognapper)
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
L'accoppiata Topolino e Pippo è opera di Floyd Gottfredson che la sperimenta nei fumetti, ma prima del trio non ha alcuna corrispondenza nell'animazione, tantevvero che il partner che viene affibbiato qui ad un Topolino poliziotto altri non è che Paperino, ancora con le zampe nere. Il corto però è molto particolare perché oltre a ritirare in ballo la Fifì di Puppy Love qui rapita in quanto cagnolina vincitrice di un concorso, e quindi inserita in una specie di trama ad ampio respiro, viene ripreso Gambadilegno come antagonista, in perfetta tenuta da criminale cittadino, con bombetta e bretelle. Non passerà molto tempo che a questa tenuta venga aggiunta la veste lunga con cui lo vedremo in Mickey's Service Station e in Topolino Giornalista l'anno prossimo. Ma intanto si può certo dire che le strisce di Topolino in questi anni facciano un bel balzo di qualità e la loro fama spinga a creare corti in cui Gambadilegno non fa solo il villain generico ma assume le stesse pose e identità viste nei fumetti. Come Shangaied anche questo corto quindi consiste in un lungo combattimento pieno di gag (a cui Paperino partecipa evolvendo il proprio ruolo) in cui alla fine il grasso gattone verrà messo fuori gioco. E' una delle ultime volte in cui potremo vedere nei corti il Gambadilegno ufficiale, prima che le sue sembianze tornino ad essere ususpate dalla marea di nemici generici che i personaggi incontreranno.
Wikipedia
IMDB
pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Topolino in Bianco e Nero
Gulliver Mickey (Gulliver Mickey)
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
Topolino racconta una fiaba ad un nugolo di topini, atto secondo. Eh già, ecco il seguito di Giantland dove stavolta a venir narrata da Topolino è una versione del racconto del viaggio a Lilliput di Gulliver, che lo vede protagonista. Ovviamente è una bufala, come si scoprirà nel finale, ma il corto è molto interessante specialmente dal punto di vista grafico, con un Topolino gigantesco che deve vedersela con un gruppo di umanoidi microscopici, per poi ingaggiare una furiosa battaglia con un grosso ragnone dal volto simile a quello di Pietro. Poi le gag e la trama in sé per sé non sono questo granché, ma rimane pur sempre uno dei corti più visionari di Mickey Mouse.
Wikipedia
IMDB
pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Topolino in Bianco e Nero
venerdì 12 ottobre 2012
Playful Pluto
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
Ecco nascere la plutaggine, intesa come pantomima slapstick. Gli storici del cinema concordano nel considerare questo corto il punto di partenza di un tipo di umorismo che sarebbe durato più di un decennio, in particolare con la gag della carta moschicida. Pluto aiuta Topolino a fare lavori in giardino, ma ben presto ne accadranno di tutti i colori, e sfileranno sullo schermo un sacco di gag slegate tra loro che avranno come unico scopo quello di burlarsi del povero cane, qui frustrato come non mai. Ed è la pena che si prova per lui ad essere il massmo catalizzatore di risate, specialmente quando si raggiunge il clou, con Pluto che cerca di liberarsi dall'appiccicataggine dei fogli di carta moschicida: Pluto rimane attaccato, poi solleva la testa, pensa, guarda in camera, sbuffa, si gira, rimane attaccato di nuovo e via così, corto dopo corto, decennio dopo decennio, finché questo tipo di meccanismo (firmato Norman Ferguson) non verrà a noia. Per adesso è però ancora divertente, anche se non si capisce bene che ruolo possa avere Topolino in tutto questo.
Pubblicato in:
BluRay - Biancaneve e i Sette Nani
DVD - Walt Disney Treasures - Mickey Mouse in Black and White (vol. 2)
The Goddess of Spring
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
In quel periodo Disney aveva già iniziato a progettare la sua follia, quel Biancaneve che nel 1937 avrebbe cambiato la faccia dell'animazione per sempre. Ma i personaggi umani, specie se "belli" o anatomicamente precisi sono sempre piuttosto ardui da disegnare ad animare, ed ecco il motivo per cui si iniziò un lavoro certosino su questo aspetto. I primi risultati non furono molto incoraggianti, e infatti sia la fatina del Topo Volante che la protagonista di questo corto appaiono piuttosto gommose e poco naturali. Si tratta infatti di una rivisitazione del mito di Persefone, qui vista in salsa meno greca e più "universale", con il diavolo a sostituire Ade. Anche se la dea della Primavera è alquanto impressionante, specie quando volteggia a mo' di spettro, il resto del corto è assai interessante, a partire dal tono operistico con cui il diavolo apostrofa più volte la ragazza, rivelandosi abbastanza preoccupato a farla sorridere e quindi più profondo che in apparenza. Ovviamente però il punto forte è lo humor con cui sono tratteggiati i diavoletti del sabba infernale, che si contrappone alla stucchevolezza visiva del mondo in superfice fatta di putti piuttosto bruttocci.
Pubblicato in:
BluRay - Biancaneve e i Sette Nani
DVD mancante - Walt Disney Treasures - More Silly Symphonies
giovedì 11 ottobre 2012
Pinguini Innamorati (Peculiar Penguins)
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
Ecco il corto da cui è tratto il ciclo di tavole che si colloca tra Bird in the Spring e The Wise Little Hen, anche se curiosamente è uscito successivamente al cinema rispetto a Paperino & co. Ad ogni modo si tratta di un corto molto carino, specialmente per la canzoncina che lo apre e lo chiude, che descrive la vita dei pinguini. Poi una volta conclusa seguiamo un'avventurina abbastanza nello standard, con uno squalo a inseguirli, che ricorda un po' il vecchio modo di fare Silly Symphonies, ma anche qui c'è del notevole e cioè le gag col pesce palla e la morte orribile dello squalo alla fine, che rimane piuttosto impressa. Chiude il corto un simpaticissimo reprire della canzoncina iniziale. Piuttosto buono anche se per forza di cose non al livello del resto. Il corto rientra tra quelli doppiati ad hoc in occasione dell'uscita del Treasure in Italia.
Wikipedia
IMDB
Pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Silly Symphonies
VHS - Topolino & Minni Innamorati
La Gallinella Saggia (The Wise Little Hen)
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
Ed eccoci al famigerato esordio di un giovanissimo Paperino, che passa le sue giornate a fannulloneggiare con il suo compare Meo Porcello (Peter Pig) con notevole disappunto della gallinella saggia, in una reinterpretazione del raccontino morale "The Little Red Hen" (che era anche il manuale che utilizzava la gallina comunista di Alice's Egg Plant, per la cronaca). E si spiega anche il motivo per cui Paperino parla così al giorno d'oggi: anche gli altri personaggi del corto come la Gallina e Meo parlano modulando a mo' di parole i loro versi animaleschi. Curioso ma coerente che questo elemento (oltre al tormentone "oh boy!") ce lo siamo potuti portare avanti fino ad oggi. Per il resto il corto è un gioiello, anche a prescindere dal celebre esordio, sia per le atmosfere rurali che per l'andamento del racconto, minimalista ma ben scandito, mai noioso e visivamente piuttosto attraente. Da notare che il finale dove i due fannulloni si puniscono a vicenda è ripreso pari pari a Rival Romeos, il corto di Oswald. Questo setting avrebbe poi fatto fortuna a fumetti, e specialmente nelle tavole domenicali delle Silly, dove con i disegni di Taliaferro Paperino e Meo avrebbero stazionato per un bel po' di settimane, seguendo il ciclo di Peculiar Penguins. Il corto è stato doppiato in italiano piuttosto bene da poco tempo, in occasione dell'uscita del Treasure nel nostro paese, mentre del personaggio di Meo Porcello va detto che sarebbe stato poi utilizzato parecchio qui in Italia da Pedrocchi qualche anno dopo, e che poco tempo fa è rispuntato sulle pagine di Topolino nel ruolo di nipote del sindaco di Paperopoli, con tanto di Club dei Fannulloni, e col nome nuovo di zecca di...Pigeon Pig.
Wikipedia
IMDB
Pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Silly Symphonies
DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
DVD - Paperino 75° Anniversario
La Cavalletta e le Formiche (The Grasshopper and the Ants)
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
Riuscire a cavarsela senza rinunciare alla propria natura bensì ingegnandosi per renderla conciliabile con le esigenze altrui. Chiunque abbia da ridire sul finale diverso di questa fiaba ha capito ben poco della filosofia di Disney, del suo innato ottimismo tipico di un'America vogliosa di rinascere. La cavalletta del titolo (che curiosamente sostituisce la cicala) è però in tutto e per tutto identica al personaggio della fiaba di Esopo, e la storia viene infatti raccontata fedelmente - a parte il fatto che le formiche qui sono tante - fino all'intelligente svolta finale, in cui la regina delle formiche dopo il rimbrotto convince la cicala a continuare a suonare, ma come lavoro per poter star da loro. Il lieto fine migliore e più intelligente che si possa immaginare, che rifugge una certa etica castrante del tempo che fu per consegnarci un insegnamento moderno e niente affatto buonista. E oltre a tutto questo aggiungiamo che questo capolavoro lancia una musichetta che avrà largo seguito negli anni a seguire: il doppiatore del personaggio è infatti Pinto Colvig, che quando poi dovrà dare un tema da far canticchiare a Pippo utilizzerà quasi sempre The World Owes Me a Living, la canzone della cavalletta, simbolo dell'ingenua spensieratezza dei sempliciotti. Va segnalato che da qui in poi viene introdotto (non definitivamente) nei titoli di testa il logo migliore della serie, quello con lo sfondo di stoffa che diverrà una presenza costante nei cortometraggi Disney.
Wikipedia
IMDB
Pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Silly Symphonies
Il Topo Volante (The Flying Mouse)
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
Ed ecco un'altra fiaba creata dal nulla, con uno stile veramente unico. Begli sfondi ed un colore dosato in modo veramente unico che descrive la giornata di maturazione di un topino che, desideroso di volare, incontra una fata che esaudisce il suo desiderio. Ovviamente una volta soddisfatto ci sarà la lezione da imparare, e in questo la moraletta funziona abbastanza bene, ma la scena madre rimane sempre l'incontro con i pipistrelli che con la loro canzonatura You're Nothin' But A Nothin' aggiungono un nuovo successo alla serie di canzoni Disney. Per il resto la solita sequela di ottime gag meccaniche quando la sua famiglia non lo riconosce e rinchiude in sé la zucca dove vivono. Altro ottimo lavoro.
Wikipedia
IMDB
Pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Silly Symphonies
BluRay - Dumbo
Il Lupo Cattivo (The Big Bad Wolf)
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
Cappuccetto Rosso incontra i tre porcellini. Disney era stato sempre contrario ai sequel, ma dopo un anno di lettere che gli chiedevano "ancora porcellini" riuscì a trovare un modo intelligente di dare un seguito alla sua grande hit dell'anno precedente. Il modo migliore era integrare questo seguito con un qualcosa di non ancora fatto e questo qualcosa era Cappuccetto Rosso la cui fiaba si sposa benissimo con l'idea di un sequel dei porcellini, visto che il lupo può benissimo essere lo stesso (e beccarsi gli onori del titolo) e Gimmi incarnare ottimamente il ruolo del cacciatore. Timmi e Tommi servono a metterla sulla cattiva strada, la scorciatoia per la foresta e il meccanismo narrativo è così ben avviato. Si inaugura così questo breve filone, con il lupo che per tentare le sue prede si traveste regolarmente da donna: inoltre in questo e nei prossimi corti saranno presenti citazioni, richiami, l'immancabile reprise del famoso tema e soprattutto un po' di sana continuity, con Gimmi stavolta occupato a costruire un'ala alla sua casa di mattoni che possa ospitare gli sciocchi fratelli. E anche lo stile grafico progredisce rapidamente, per giungere sempre più a quel capolavoro stilistico che sarà The Pratical Pig.
Wikipedia
IMDB
Pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Silly Symphonies
I Coniglietti Buffi (Funny Little Bunnies)
Anno 1934
fonte: la tana del sollazzo
Dare del capolavoro ad ogni Silly Symphony di questi anni può apparire poco credibile, ma è così. Qui si parla di Pasqua e ci viene mostrato da Disney un bel dietro le quinte su come nascono le uova di Pasqua, trasportandoci nel fatato mondo dei coniglietti pasticceri che preparano squisitezze per il grande evento. Un must da vedere e rivedere ogni anno in periodo di festitivtà pasquali, e anche solo per ammirare come lo scorrere del tempo non abbia minimamente inficiato questa sublime sinfonia di disegni, colori, gag e tanta bella musica. Perché se c'è una Silly Symphony che può far andare a tempo di musica il proprio cuore è senza dubbio questa. Gag sublimi, tanta tenerezza e un motivetto che non esce più dalla testa: sì, senza dubbio l'ennesimo capolavoro.
Wikipedia
IMDB
Pubblicato in:
DVD - Walt Disney Treasures - Silly Symphonies
DVD - Le Fiabe Disney - cofanetto
Iscriviti a:
Post (Atom)

















