Anno 2002 (lungometraggio direct to video)
fonte:
la tana del sollazzo
L'insensatezza di produrre un sequel a episodi di un film non a episodi
deve essere sfuggita ai dirigenti della Disney quando si è messo in
cantiere il progetto
Cenerentola 2.
Come anche l'insensatezza di produrre un sequel brutto di uno dei
massimi capolavori Disney del periodo d'oro. Tutte le premure utilizzate
nel realizzare
Lilli e il Vagabondo 2 per non mancare di rispetto al Classico originale, vengono qui bellamente ignorate, e si dà alla luce ciò che insieme al
Gobbo di Notre Dame 2
può essere considerato il fondo del barile. Il tutto è opera del team
giapponese, ma sicuramente non è visivamente che questo film pecca,
quanto a livello di soggetto, sceneggiatura, dialoghi e
caratterizzazione dei personaggi.
Disegni e animazioni non sono eccelsi ma non certo di stampo
televisivo e si assestano sulla media di prodotti direct-to-video di
quel periodo, lontani dall'orripilanza del
Gobbo 2 come dall'ottima qualità di
Lilli 2.
I personaggi animali come Lucifero e i topini sono ancora una volta
quelli che ci fanno la figura migliore, con animazioni di livello buono,
mentre i personaggi umani mostrano qualche difficoltà e una certa
bidimensionalità (anche caratteriale), che li rende plasticosi, rigidi
anche se certamente non gommosi o maldisegnati. Complessivamente si può
dire che il risultato è buono, anche se siamo ben distanti dai modelli
dei personaggi visti nel Classico, che qui sono stati assai
semplificati. Per non parlare poi di fondali, architetture e colori,
sempre all'insegna dello scarno e del plasticoso e dalla colorazione
spesso troppo brillante e al limite dell'artificioso.
Il cast torna tutto, nessuno escluso, e va a popolare il castello
che diventa così il teatrino in cui ogni evento, anche il più infimo,
prende luogo. La trama riesce a essere risibile pur nel suo essere un
film a episodi: i topini e la fata Smemorina, in vena di bricolage,
decidono di realizzare un libro di omaggi da regalare a Cenerentola come
premio alla carriera (ehm, ehm), raccogliendo immagini e testimonianze
delle prime avventure passate al castello. Viene fornito quindi il
pretesto per inserire i tre episodi di cui si compone il film, che molti
sospettano essere episodi scartati di un'eventuale serie televisiva Ma a
differenza de
Il Mondo Incantato di Belle
che raccoglieva gli unici tre episodi (e in seguito quattro) prodotti
della relativa serie televisiva così come avrebbero dovuo essere
trasmessi e senza alcun interstials a collegarli, qui gli interstials ci
sono eccome, collegano tutto armonicamente e la qualità visiva non è
affatto quella di una serie tv. Probabilmente quindi se una serie
televisiva a monte c'è stata, devono averla mimetizzata bene,
prelevandone solo i soggetti e le sceneggiature e continuando a produrre
il tutto come se si trattasse di un normalissimo film.
Aim to Please
Questo "appassionante" segmento narra dell'arrivo di Cenerentola al
castello, e di come in assenza del Re e del Principe lei rivoluzioni le
regole del protocollo reale. Una storia banale e già vista, con un nuovo
personaggio: Prudence, l'acida badante ossessionata dalle regole, che
ricorda molto da vicino la Signora Rottenmeier in
Heidi.
Tall Tail
Questa è al limite del demenziale. Non pago di esser stato uno degli
elementi risolutivi del primo film, Giac si sente inutile e desidera
diventare un essere umano per meglio aiutare Cenerentola nelle sue
mansioni. La Fata Smemorina lo accontenta donando allo spettatore venti
minuti di noia assoluta, fino a quando Giac non si renderà conto che
l'importante è essere sempre sé stessi etc. Yawn.
An Uncommon Romance
Questa è invece guardabile. Racconta della "redenzione" di
Anastasia, che si innamora di un panettiere grassottello, ma viene
ostacolata in questa "follia" dalla sorella Genoveffa e da Lady
Tremaine. E' la prima volta in tutto il film che ricompaiono gli
antagonisti, e l'effetto è più che buono. certo, una Lady Tremaine
espressiva e di classe come quella del Classico è una lontana chimera, e
il comportamento di Cenerentola, fin troppo incline al perdono dopo ciò
che ha passato, appare quasi irreale, ma in fin dei conti la storia è
quasi simpatica, e abbastanza ironica. Ricompare anche Lucifero, che
tenta di conquistare la gatta di corte, suo corrispettivo femminile
introdotto nell'episodio precedente. Decente, e anche la grafica è
leggermente superiore agli altri due.
La scelta di chiudere il film con questo terzo episodio è senza
dubbio vincente, dal momento che riesce a risvegliare parzialmente lo
spettatore dallo stato catatonico dei primi due, e lo prepara per il
finale che vede nientepopodimenoché Cenerentola ricevere il suddetto
libro. Onta e Infamia sulla colonna sonora!!! Anche nel sequel più
scadente si era rispettato un po' lo stile delle canzoni del Classico,
specie quando si parlava di classico antico. Le musiche di
Lilli 2 e
Peter Pan 2,
pur non essendo esattamente in stile anni '50, erano quantomeno
universali e classiche. Qui no e affianco a una riproposizione di
Bibbidi Bobbidi Bu che accompagna più o meno ogni scena degli interstitials e una di
A Dream Is What Your Heart Makes che si sente solo per un attimo, compaiono tre canzoncine pop assolutamente anonime e inascoltabili, una per ogni episodio:
Follow Your Heart accompagna i mutamenti del protocollo che Cenerentola applica al castello,
The World is Looking Up to You, è la canzone che si sente quando Giac diventa umano, e infine c'è la sciapa (e un po' retro, questa sì)
It's What's Inside That Counts che segue la terapia di bellezza che Cenerentola applica sulla sorellastra. Come se non bastasse nei titoli di coda è presente
Put It Together, una cover pop e più cool di
Bibbidi Bobbidi Bu.
Non è un mistero che i Toon Studios che si sarebbero ufficialmente
formati poco tempo dopo avrebbero loro stessi giudicato questo film
inadeguato ad essere il sequel ufficiale di
Cenerentola, decidendo di mettere in cantiere quel
Cinderella 3 - The Reverse of Time che al di là della trama pacchianamente audace, promette di essere a livello di
Bambi 2. Con
Dreams Come True
si chiuse l'orrido 2002 caratterizzato dai due direct-to-video peggiori
mai prodotti. La ripresa sarebbe stata ancora lontana, tuttavia il
peggio era stato lasciato alle spalle.
Pubblicato in:
DVD -
Cenerentola II