domenica 2 agosto 2015
Sheep Dog
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
Il coyote Bent-Tail era stato protagonista del corto di qualche anno prima The Legend of Coyote Rock. Quel corto era però una leggenda del west, che si concludeva con la presunta morte del personaggio. Non c'è da stupirsi che la sua figura, in un periodo in cui per Paperino si stavano creando filoni con personaggi animali nuovissimi, sia stata riciclata per un ciclo di tre cortometraggi: Sheep Dog, Pests of the West e Camp Dog sono infatti un tentativo di aggiungere alla lista degli avversari ricorrenti di Pluto una coppia di personaggi piuttosto riuscita. Il primo è una sorta di reboot di Bent-Tail, ritoccato leggermente nell'aspetto e parecchio nel colore, l'altro è il suo flemmatico e stupido figlioletto col quale creerà una coppia comica votata alla pantomima. Questo primo corto riprende atmosfere e situazioni di The Legend of Coyote Rock mostrandoci un Pluto cane da pastore, con un gregge in cui è presente una pecorella nera. Il tutto tra i canyon del west. Visivamente sa di già visto, ma le gag dei due nuovi personaggi sono di tutto rispetto e fanno presagire un utilizzo anche migliore nei successivi due corti.
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DVD mancante - Walt Disney Treasures - The Complete Pluto (vol. 2)
Pluto's Sweater
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
Bellissimo. Figaro, reduce dalla propria serie, e alla sua terza e ultima apparizione come ospite in quella di Pluto, si congeda dal pubblico in maniera brillantissima, prendendo in giro il povero Pluto a causa di un maglione che gli ha malauguratamente cucito Minni. Un peccato che Minni nel ruolo di padroncina affettuosa sia stata utilizzata così poco, perché poteva essere davvero esilarante. Ci sarà comunque una sua ultima apparizione ancora in Pluto and the Gopher, poi l'oblio. Il corto è spettacolare perché fa davvero ridere, e pensare a quante volte ci si è trovati nella sua stessa situazione, costretti a indossare indumenti pruriginosi e scomodi. Le gag con Pluto che cerca in tutti i modi di toglierselo rimanendoci avvinghiato sempre più, in cui viene deriso dai cani del circondario, e in cui immagina di farlo indossare a Minni sono davvero impagabili. Pura satira sui disagi del mondo canino.
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DVD mancante - Walt Disney Treasures - The Complete Pluto (vol. 2)
DVD - Topolino che Risate! vol. 2
Pluto's Surprise Package
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
Ed ecco il terzo e ultimo corto in cui Pluto duetta con la tartarughina, dopo Canine Patrol e Pluto's Housewarming. Il personaggio inizia a mostrare un po' la corda, anche perché non fa che andare avanti e indietro e venir sviata da Pluto, come nel suo corto d'esordio. C'è però un po' di trama in più, visto che la tartaruga arriva dentro un pacchetto postale e per tutto il corto sembra volersi cacciare nei guai, salvo alla fine rivelare con un colpo di scena di aver salvato il resto della posta che Pluto pensava esser svolazzato dentro un burrone. Anche solo il fatto che salvi la posta anziché lo stesso Pluto rappresenta una variante non da poco nelle solitissime e strasapute dinamiche che hanno preso piede sin dall'inizio della serie, tuttavia non lo si può certo definire un corto memorabile.
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DVD mancante - Walt Disney Treasures - The Complete Pluto (vol. 2)
Bubble Bee
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
Ed ecco avvenire una sorta di crossover tra Pluto e un personaggio concepito per essere accompagnato a Paperino, l'apetta Buzz Buzz. Un'ape molto simile si era però vista, va detto, in Pluto's Blue Note, e infatti all'inizio del corto il suo ronzare intona quella stessa colonna sonora, per cui si può dire che Buzz Buzz abbia avuto una sorta di archetipo nella serie di Pluto. La vicenda vede Pluto e l'ape bisticciare contendendosi delle gomme da masticare, ed è molto divertente vedere Pluto tutto impiastricciato mentre prova a masticare. Ovviamente, dati i presupposti, il corto è poco più che simpatico, e non memorabilissimo.
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DVD mancante - Walt Disney Treasures - The Complete Pluto (vol. 2)
martedì 7 luglio 2015
Una Pesca Acrobatica (Sea Salts)
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
E riecco apparire Bootle Beetle dopo il suo cortometraggio omonimo, che porta avanti il suo solito canovaccio raccontando, stavolta al pubblico e non ad un discepolo, un episodio della sua gioventù che lo lega al vecchio compagno Paperino. Ovviamente per loro stessa natura questi flashback non collimano tra loro, visto che ogni volta ci vengono presentati un nuovo Paperino anziano e una nuova biografia per l'insettino. Stavolta il dubbio non viene neanche, visto che si parla di un Capitan Paperino, si citano datazioni improbabili ed è palese trattarsi di un corto in costume. Si parla del rapporto tra i due, un'amicizia nata durante un naufragio, in cui tra un dispetto e l'altro era nato un buon rapporto. In effetti è un po' strano che Paperino ne esca bene dopo tutte le carognate egoistiche che combina, il fatto che le faccia con una certa dabbenaggine e il sorriso sulle labbra aiutano però a classificare il papero come ingenuo bambinone piuttosto che come una persona meschina, e probabilmente è per questo che Bootle Beetle lo perdona. Un corto molto bello e nostalgico, come spesso accade quando appare questo strano personaggio, più votato alla narrazione sentimentale che alla normale gag slapstick.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 3)
Provviste per l'Inverno (Winter Storage)
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
Ecco per la quinta volta gli scoiattoli, alla loro terza scaramuccia con
Paperino, stavolta ambientata in un parco naturale che Paperino cerca
di ripopolare di querce. Ovviamente il motivo della contesa stavolta
saranno le ghiande, che i due cercano di accumulare per l'inverno.
Stavolta il pretesto è deboluccio, ma il corto grazie ai due riesce
comunque a serbare molti buoni momenti come il loro litigio, origliato e
fomentato nascostamente da Paperino o il finale con l'improvvisata
competizione "sportiva". Da notare che la qualità del disegno dei
chipmunks sia molto discontinua, passando da momenti in cui sono
perfetti a momenti in cui appaiono rozzi e sgraziati. Da notare come la
caratterizzazione di questi nuovi animaletti avversari di Paperino
spinga più a farceli considerare personcine, mostrandoci tutto il loro
mondo fatto di valori, contrasti ed emozioni. E' un diverso tipo
d'approccio che funziona e regala a Paperino una degna conclusione della
sua carriera cortometraggistica.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 3)
DVD - 3, 2, 1... è Natale!
DVD - Topolino che Risate! vol. 1
Paperino e il Miele della Discordia (Honey Harvester)
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
Ed ecco toccare anche all'apetta Buzz Buzz (o Spike) un ritorno, dopo l'esordio in Inferior Decorator. Di sicuro della nuova ondata di piccoli personaggi è quello che meno occasioni ha avuto di mettersi in mostra e a cui ci si è meno affezionati, eppure avrà modo di resistere più a lungo di molti altri e sicuramente più di Bootle Beetle, che ha già quasi concluso la sua carriera, e a cui tre anni dopo in Let's stitck Together Buzz Buzz avrebbe soffiato il ruolo di anziano narratore. In questo caso abbiamo l'ape impegnata a fare il miele all'interno dell'auto di Paperino, razziando il nettare dai fiori della sua serra. Paperino cercherà di approfittarsi della situazione, ma l'ape non glielo permetterà vincendo la guerra. Niente di che, per quanto questo nuovo metodo di narrazione riesca a rendere maggiormente digeribili anche i canovacci più deboli.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 3)
Paperino Ancora nei Guai (Toy Tinkers)
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
Cip e Ciop sono gli animaletti più famosi e utilizzati del periodo, e
infatti ecco che vengono usati per la terza volta nella stessa annata.
Sono loro che concludono gli anni 40 per Paperino, con un corto
natalizio, in cui si ritrovano ad esplorare la sua casa e si intrufolano
tra i giocattoli. L'atmofera è grandiosa e ci sono molte trovate
carucce, come Ciop che imita il Grillo Parlante di Fun and Fancy Free
gingillandosi coi giocattoli, ma la cosa viene interrotta da Paperino
che si comporta in maniera un po' maligna, rispetto a quello a cui si è
abituati. Vederlo seminare zizzania tra i due vestendosi da Babbo Natale
è divertente, vederlo tirare fuori una pistola è invece un po' out of
character, persino il finale a suon di telefonate dinamitarde è molto
più vicino agli atteggiamenti di uno squallido Daffy contro Speedy
Gonzales, piuttosto che alla caratterizzazione bonaria di Donald. Ma non
c'è niente di cui preoccuparsi, è solo una piccola parentesi, passata
la quale Paperino tornerà ad essere più mite.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 3)
Musica e Baseball (Slide, Donald, Slide)
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
Ed ecco che l'ape Buzz Buzz (o Spike) viene utilizzata un po' meglio. Le viene dato un ruolo migliore, e un motivo per bisticciare con Paperino un po' più alto. Nel corto in questione i due si sfidano cercando di imporre la propria volontà sul programma da seguire alla radio. L'ape dimostra una certa sensibilità inebriandosi con un concerto di musica classica mentre Paperino incarna l'americano medio che invece vuole ascoltare la partita di baseball. Il corto è molto godibile, con un finalone in cui Paperino viene chiuso nella doccia e l'apetta gioca a fare il direttore d'orchestra dirigendo le urla forsennate di Paperino come se si trattasse di un qualunque strumento musicale.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 3)
Il Recinto Verde (The Greener Yard)
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
Ed eccoci all'ultimo corto di Paperino in compagnia di Bootle Beetle, che come gli altri due è una sorta di grosso flashback sulla vita dell'insetto. Stavolta lo rivediamo in compagnia di un discepolo come nel primo corto, anche se la sua abitazione è una discarica e non più un fungo, mentre invece abbiamo per la prima volta una differenza nel canovaccio: pur raccontando un episodio della sua gioventù, il Paperino del presente che ci viene mostrato per un attimo non appare minimamente invecchiato. Non che la cosa non possa avere un senso, trattandosi di due specie differenti, ma è un po' incoerente con gli intenti degli altri due corti. Ad ogni modo è chiaro che si tratta di un canovaccio sperimentale, che infatti viene qui utilizzato per l'ultima volta, forse perché stava iniziando a diventare abusato, anche se in Let's Stitck Together verrà riadattato al personaggio di Buzz-Buzz. Ad ogni modo forse stavolta il racconto in sé è deboluccio, dal momento che vede semplicemente l'insetto da giovane introdursi all'interno dell'orto di Paperino in cerca di fortuna salvo poi venirne scacciato malamente tra un pericolo e l'altro, ma la cornice è molto valida con il discepolo che attraversa una fase adolescenziale che lo porta a sognare quel che c'è oltre il recinto. Il vecchio insetto ci appare saggio e carismatico anche se il suo insegnamento a non osare troppo sembrerebbe contrastare un po' con i valori Disneyani. Per fortuna che c'è una gag sul finale che sembra invalidare parzialmente questo atteggiamento consegnandoci un Bootle Beetle più tridimensionale di quel che sembrerebbe. Va anche detto infine che pur essendo l'ultimo corto di Paperino appartenente al filone, Bootle Beetle non ha finito le sue apparizioni: verrà infatti l'anno successivo utilizzato come narratore per una fiaba all'interno dello special cartoon Morris, the Midget Moose
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 3)
Il Compleanno di Paperino (Donald's Happy Birthday)
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
Stupendo. Messa un po' da parte Paperina, rimangono i nipotini a tenere alta la bandiera del filone dei rapporti coi parenti e così ecco una serie di gioielli quali Soup's On o questo corto sul compleanno di Paperino, che ci mostra una situazione paradossale in cui, per fare un regalo allo zietto, Qui Quo Qua cercano in tutti i modi di combatterlo prima estirpandogli un po' di paghetta, e poi impedendogli ad ogni costo di tenerla nel loro salvadanaio. Oltre a questo ci sono due scene comiche che da sole valgono l'intero corto, ovvero il jingle ridicolo che emette il salvadanaio e ovviamente lo strepitoso finale in cui Paperino equivoca le intenzioni dei nipotini e vedendoli con una scatola di sigari in mano decide di obbligarli a fumare per far passare loro la voglia di certe marachelle. La scena è molto forte, e per questo è stata frequentamente rimossa nei passaggi televisivi, mutilando il corto del suo senso, della sua morale e della sua parte più brillante. Peccato, anche perché è uno dei corti più intelligenti, educativamente parlando, che siano mai stati prodotti.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 3)
domenica 9 novembre 2014
Partita a Tennis (Tennis Racquet)
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
Si conclude con questo corto il ciclo delle partite pippidi. E nei modelli dei Pippi si può già notare una lieve differenza che sfocerà nel prossimo corto nella lenta metamorfosi che trasformerà Pippo in George Geef. Per il resto va detto che questo accenno di evoluzione grafica fa assai bene al corto, permettendo di presentare una moltitudine di personaggi più espressiva che mai. Inoltre lo humor, ora che siamo vicini agli anni '50, si fa più graffiante che mai, ironizzando sulla monotonia del tennis, e non risparmiando divertenti tormentoni. Si nota che comunque pur trattandosi della stessa formula degli altri corti sportivi, qui non si tratta di uno sport a squadre, ma ci si concentra sulla caratterizzazione di due soli avversari e del cronista, ovviamente. Veramente valido.
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DVD - Walt Disney Treasures - Pippo la Collezione Completa
Le Esercitazioni di Pippo (Goofy Gymnastics)
fonte: la tana del sollazzo
All'inizio di questo corto ci troviamo davanti ad una situazione che ricorrerà a lungo: una porta si apre ed entra un Pippo stremato che sviene sul pavimento. Il suo abbigliamento è diverso, ha un normale cappello e dei normali indumenti. Si tratta di un Pippo integrato in questa società, non più stralunato, ma al massimo maldestro. La sua faccia è diversa, e presenta occhi più piccoli e una striscia di carne rosa tra questi e la zona nera della testa, inoltre spesso e volentieri i dentoni sporgenti scompaiono lasciando il posto ad un muso "liscio". Il corto è un How To che parte con una normale voce narrante che diventa poi un incisione su disco pronta a dare istruzioni ad un Pippo desideroso di costruirsi una palestra domestica. Da questo momento in poi Pippo torna ad essere più simile a come lo conosciamo, col berretto classico e una serie di pose e comportamenti più classici, come il motivetto Oh The World Owes Me a Living che lo si sente mugugnare. E ci regala un corto divertentissimo, tale da esser stato citato pure all'interno di Chi Ha Incastrato Roger Rabbit. La verità è che questo corto inaugura una fase di passaggio di consegne tra i due pippidi, quello classico e il futuro George Geef, presentandoci un protagonista a metà strada tra le due caratterizzazioni. Questo pippide intermedio ci terrà compagnia ancora in Hold That Pose e Lion Down, per sbilanciarsi definitivamente verso il George in Home Made Home. Tuttavia la distinzione tra i due personaggi non sarà mai netta, e anzi tuttora c'è chi riconosce un'identità tra i due, che sebbene a quel tempo poteva anche essere, col senno di poi sarebbe solo un errore considerare.
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DVD - Walt Disney Treasures - Pippo la Collezione Completa
sabato 8 novembre 2014
Tanto Caro al Mio Cuore (So Dear to My Heart)
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
A dispetto di una certa leziosità nel titolo, Tanto Caro al Mio Cuore è forse il film che meglio di qualunque altro aiuta a capire il modo di pensare di Walt, il suo background culturale che avrebbe poi portato a opere come Le Avventure di Peter Pan o Mary Poppins, punto d'arrivo della sua filosofia visionaria. La semplicità, l'amore per le piccole cose e lo stare attenti a non peccare di superbia sembrano essere gli insegnamenti principali che costituiscono l'asse portante di questo secondo film misto non documentaristico prodotto dagli studios. So Dear to My Heart uscì verso la fine di un decennio che aveva visto il decollo dei lungometraggi d'animazione, il protagonista è ancora una volta Bobby Driscoll, che insieme a Luana Patten era in quegli anni l'attore simbolo dello studio, e che l'anno successivo, nei panni di Jim Hawkins avrebbe dato inizio alla lunga e fortunata serie di live-action "puri". In questo delizioso quadretto rurale di inizio secolo, Driscoll interpeta il ruolo di Jeremiah Kincaid, un bambino che sogna di allevare un cavallo con cui poter partecipare alle corse. Quando il destino ( o per meglio dire la Provvidenza, viste le tematiche profondamente cristiane di cui è intriso il film) gli consegna tra le mani un agnello di lana nera, Jeremiah baratta il suo sogno irrealizzabile, con quello assai più concreto di vincere una fiera di paese. Potrebbe sembrare un elogio della mediocrità ma così non è, dal momento che l'insegnamento fondamentale del film è che ciò che conta è cercare di fare le cose nel miglior modo possibile con i pochi mezzi a disposizione, e che è proprio in un contesto di limitazioni che emerge il vero impegno. L'etica cristiana di Tanto Caro al Mio Cuore è rappresentata dalla figura dell'austera nonna con cui vive Jeremiah, una anziana signora che da sola manda avanti una fattoria, una figura severa e figlia del suo tempo, lo stesso tipo di "donna del secolo scorso" su cui è modellata la figura di Elvira Coot, la nostra Nonna Papera.
La nonna però da sola non basta a farsi portavoce di questi insegnamenti, ed è qui che entrano in gioco le parti animate, utili a rendere più efficace il messaggio. Lo stratagemma per introdurle è il diario di Jerry, in cui il bimbo è solito raccogliere ritagli di giornale e piccoli ricordi. E' proprio con una carrellata verso il diario che il film si apre, quando sulle note dell'omonima So Dear to My Heart sfilano immagini e ricordi relativi alle quattro stagioni, e dai manifesti di eventi e sagre paesane, incollati tra le pagine, prendono vita deliziosi paesaggi dipinti con la stessa sintesi vista nel segmento Once Upon a Wintertime de Lo Scrigno delle Sette Perle. Dopo questo inizio delicato e profondamente evocativo, l'album diventerà il teatro ideale in cui dar vita al personaggio del Gufo Saggio, ritratto in una serie di cartoline-proverbi, incollate da Jeremy tra le pagine. La prima delle apparizioni del Gufo Saggio consiste nel numero musicale che fornisce la morale al film, It's Whatcha Do Whit Whatcha Got, e offre una carrellata di esempi di persone che sono riuscite a far fruttare i pochi mezzi che avevano, tra cui è presente la versione
Disneyana del mito di Davide e Golia con un Davide fisicamente identico a Giovannino Semedimela. Il secondo numero musicale animato è di ben più ampio respiro, con la canzone Stick-to-it-ivity, il Gufo esorta Jerry Kincaid a non abbandonare il suo sogno di partecipare alla fiera del paese portando due illustri esempi di tenacia: Cristoforo Colombo e Robert Bruce e offrendo la versione animata delle loro due storie. Mentre il viaggio di Colombo ricicla dalla Pastorale di Fantasia l'immagine dei venti, la sequenza bellica di Robert Bruce è di forte impatto emotivo, anche grazie alla colorazione drammatica e tendente al rosso. Il terzo e ultimo siparietto, The County Fair è il più breve, non ha alcuna morale e consiste in una semplice balletto celebrativo. Ma la musica non è presente solo nella parti animate, molte sono infatti le canzoni presenti, anche solo sottoforma di filastrocca popolaresca, cantate dallo zio Hiram (Burl Ives), come Jerry Kinkaid Swallowed a Bee, Billy Boy, o la famosa Lavender Blue (Dilly-Dilly), premiata con una nomination all'Oscar.
Un film intelligente pur nel suo essere minimalista, Tanto Caro al Mio Cuore, venne però ben presto dimenticato, e non passò mai nei cinema italiani finendo per essere doppiato solo in occasione dell'uscita della vhs negli anni '80. Il film dopo esser stato rispolverato nel 1997, con una riedizione, è oggi disponibile in dvd, in un'edizione non pretenziosa, ma onesta. Perfettamente in linea con lo spirito del film.
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DVD - Tanto Caro al Mio Cuore
sabato 22 settembre 2012
Pueblo Pluto
Anno 1949
fonte: la tana del sollazzo
Ronnie, il coprotagonista di The Purloined Pup, viene qui ripescato come contraltare di Pluto in un corto ambientato in Sudamerica. Appare anche Topolino, proprio come in Pluto's Purchase e Plutopia, ma il suo ruolo è limitato all'inizio e alla fine. In mezzo c'è una scaramuccia tra cani non troppo interessante che però culmina con la riuscitissima scena dell'anello di cactus, in cui Pluto malauguratamente resta intrappolato. La scena è bellissima anche solo per i primi piani dei cactus mostruosi, come se li immagina Pluto, e per il suo claustrofobico terrore nel non riuscire a uscirne. Ovviamente, in ossequio alla regola che vuole che Pluto venga salvato alla fine da quello che fino a poco prima era il suo rivale, il corto si conclude nel migliore dei modi, ma lasciando definitivamente nell'oblio Ronnie
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DVD - I Tre Caballeros
DVD mancante - Walt Disney Treasures - The Complete Pluto (vol. 2)
Le Avventure di Ichabod e Mr. Toad (The Adventures of Ichabod and Mr. Toad)
Anno 1949
11° lungometraggio Walt Disney Animation
fonte: la tana del sollazzo
Ultimissimo, e forse il migliore fra i package film degli anni 40, Le Avventure di Ichabod e Mr. Toad è rimasto inedito nel nostro paese fino al 2004. I due episodi che lo compongono però circolavano già come mediometraggi autonomi in vhs o in tv, benché il primo dei due, Il Vento tra i Salici, presentasse non pochi tagli. Il film è stato quindi presentato nella versione originale solo in occasione della sua uscita in dvd, con tanto di titolo tradotto letteralmente. Benchè questo Classico abbia avuto particolare sfortuna non è certo l'unico film antologico ad aver subito lo spezzettamento e la riedizione delle sue componenti, come dimostra la serie de I Miniclassici. Questa "gloriosa" serie di vhs si era scelta l'oneroso compito all'inizio degli anni 90 di dare uno spazio sul mercato ai mediometraggi, categoria spesso snobbata perchè troppo lunghi per rifluire nelle compilation di cortometraggi e troppo corti per essere venduti come normali film. Ma i buoni propositi naufragarono ben presto quando si decise di proporre titoli che erano in realtà spezzoni di film a episodi, il risultato fu quindi una serie di undici titoli di cui solo quattro erano originali featurettes, cosa che contribuì a confondere le idee ai collezionisti in erba e ad occultare ancora di più questo gruppetto di classici che già di per sé poco famoso.
Le Avventure di Ichabod e Mr. Toad è il secondo film a episodi, dopo Bongo e i Tre Avventurieri, a presentare una coppia di storie di discreta lunghezza e non una compilation di numeri musicali. A differenza di Bongo però il film non pretende di collegarle con interstials poco credibili lasciando intuire allo spettatore la ragione dell'accostamento delle due storie: il tutto ha invece luogo in una libreria in cui una voce narrante seleziona due volumi perchè rappresentino rispettivamente la letteratura inglese e quella americana. Un collegamento assolutamente sobrio e per nulla forzato, che conferisce all'intero lungometraggio un'impronta puramente letteraria.
Il Vento tra i Salici (The Wind in the Willows)
Chiunque abbia visto il celeberrimo Canto di Natale di Topolino non può che avere familiarità coi personaggi del romanzo di Kenneth Grahame. Topos, McTass, Talpino, Taddeo e Cirillo erano infatti presenti anche lì, seppur con un ruolo diverso. Strano che al momento di tradurre definitivamente il film sia stato lasciato da parte il nome italiano di Mr. Toad, ma probabilmente il vero motivo di questa scelta sta nell'aver cercato di apportare meno cambiamenti possibili a un titolo che per anni nel circuito degli appassionati era stato menzionato solo in inglese. Il Vento tra i Salici è una storia atipica per un Classico Disney dell'epoca d'oro. Si parla di truffe, contratti, processi ed evasioni seppur inquadrati in una serafica cornice rurale. La storia ruota intorno alla figura di Taddeo Rospo, un ricco e incauto scialacquatore che incurante delle ramanzine dei suoi amici, si dà a una vita di sfrenatezze fino a quando viene "incastrato" da un gruppo di donnole truffaldine. Registicamente parlando, si notano alcune scelte audaci che modernizzano la narrazione. La stessa struttura gialla che pervade la prima metà del cartone animato permette ellissi, flashback e spostamenti dell'ordine degli avvenimenti atti a rendere più intrigante la storia. Interessante notare che, cosa che avverrà nel periodo xerox e nei primi anni 2000, la musica ricopre un ruolo minimo nella vicenda. E' presente infatti un'unica canzone The Merrily Song, inno ala spensieratezza che Taddeo canta col suo cavallo Cirillo, scena per altro solo recentemente reintegrata. A differenza della vhs italiana uscita nei primi anni 90, l'edizione in dvd presenta infatti l'episodio nella sua interezza, con una buona decina di minuti in più sparsi qua e là che contribuiscono ad approfondire maggiormente la vicenda. Per permettere tutto questo si è reso necessario un completo ridoppiaggio con un risultato soddisfacente e assolutamente rispettoso di questo piccolo grande Classico dell'animazione Disney.
La Leggenda della Valle Addormentata (The Legend of Sleepy Hollow)
Poche storie sono intriganti e nel contempo inquietanti come quella che Walt Disney decide di portare sullo schermo, tratta da un racconto di Washington Irving. La Leggenda della Valle Addormentata ha luogo nell'America dei coloni olandesi e racconta la storia di un triangolo amoroso in cui sono convolti tre personaggi di dubbia moralità: l'aitante Bron Bones, la civettuola e ricca Katrina, ma soprattutto Ichabod Crane, repellente maestro di scuola, eppure rivale in amore di Bron.
Fin dall'inizio è chiaro che l'intrigo amoroso che coinvolge i tre sia una gran brutta faccenda, dal momento che nessuno si comporta in modo molto sincero. Ichabod è interessato solo alla ricchezza di Katrina, la quale si diverte e lo utilizza per far ingelosire Bron il quale a sua volta non si fa alcuno scrupolo pur di conquistarla. E' un triangolo sordido che avrà il suo esito durante la cupa notte di Halloween in cui Ichabod, di ritorno da una festa, farà una fine alquanto misteriosa, portato via da un Cavaliere Senza Testa che si sospetta essere Bron travestito. Il tutto però è lasciato indefinito, poco viene spiegato dalla razionalissima voce narrante (che in originale è Bing Crosby) se non i fatti inequivocabilmente accaduti e molto viene lasciato all'immaginazione dello spettatore. Questo rende Ichabod uno dei più interessanti lavori degli studios Disney, tanto interessante da esser stato quarant'anni dopo preso come spunto per Il Mistero di Sleepy Hollow di Tim Burton.
A differenza del Vento tra i Salici, Ichabod presenta ben tre canzoni, cantate da Crosby, che purtroppo non sono state tradotte in italiano, andando a scapito della freschezza del film, che sembra così maggiormente datato: Ichabod, Katrina, che servono a presentare i rispettivi personaggi, ma soprattutto The Headless Horseman, cantata da Bron per intimorire il rivale, nell'ultima sua notte a Sleepy Hollow. Senza dubbio uno dei punti notevoli di Ichabod è senza dubbio l'animazione, che ritorna ad essere assai sofisticata come in tutte le storie con personaggi umani. A prima vista il segmento sembra quindi una prova generale per i grandi successi con personaggi umani che si sarebbero susseguiti negli anni 50.
Con Le Avventure di Ichabod & Mr Toad si chiudono così i febbrili anni 40, tanto prolifici quanto avari di autentiche soddisfazioni per Walt, se si esclude Dumbo. Il decennio successivo sarebbe stato quello del rilancio, che sarebbe avvenuto grazie a Cenerentola, un tipo di personaggio incredibilmente diverso da Katrina, anche se fisicamente assai somigliante.
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DVD - Le Avventure di Ichabod e Mr. Toad














