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mercoledì 23 marzo 2016
Il nostro Amico Atomo (Our Friend the Atom)
Anno 1957
fonte: Disney Compendium
(...) Our Friend the Atom è il terzo episodio della miniserie divulgativa conosciuta come Tomorrowland.Regista di questo “interludio” èHamilton Luske, e le differenze di impostazione con il resto della serie sono evidenti: l'irriverente umorismo kimballiano viene infatti momentaneamente messo da parte, e la struttura del programma non prevede più la suddivisione a compartimenti stagni delle sequenze, ma un unico discorso organico e fluido. (...)
Come lo stesso Disney dice all'inizio del programma, gli artisti del suo studio non sono scienziati ma narratori. Lo storytelling disneyano da sempre si distingue per semplicità, chiarezza e capacità di arrivare ad un pubblico il più vasto possibile. Per spiegare agli spettatori la natura dell'atomo si ricorre quindi ad una fiaba, un breve sketch animato di pochi minuti, che diventerà però la metafora a cui verrà fatto riferimento per tutto l'episodio. Si tratta della storia conosciuta come Il Pescatore e il Genio, tratta da Le Mille e una Notte: un povero pescatore si ritrova tra le mani una giara da cui esce un temibile genio, che minaccia di uccidere il suo liberatore. Grazie alla sua arguzia, l'uomo riesce a raggirare il mostro, imprigionandolo nuovamente e portandolo ad esaudire i suoi desideri. Quella che poteva costituire una terribile forza distruttiva viene quindi resa inoffensiva e in un certo senso “amica”. L'intera scenetta è un gioiello di stilizzazione, graziata da un uso intelligente dell'animazione limitata. Lo stile non è esagerato come quello di Kimball, ma leggermente più classico. (...)
Sebbene in Our Friend the Atom sia presente molta altra animazione, questa comprende prevalentemente immagini statiche, schematiche o fortemente stilizzate. La storia del pescatore rimane dunque la sequenza animata più elaborata, e infatti verrà più e più volte tirata in ballo nel corso della dissertazione di Haber per illustrare meglio alcuni concetti. Lo scienziato spiega infatti che l'uranio è il minerale che rappresenta idealmente il genio cattivo, e che il nostro compito è capire come sia possibile farcelo amico, allo stesso modo del pescatore. È del tutto normale che Disney ricorresse a questo tipo di metafore per rassicurare un pubblico che aveva ancora bene in mente quanto successo a Hiroshima e Nagasaki poco più di un decennio prima. Successivamente si passa a raccontare la storia del rapporto tra l'uomo e l'atomo. Si comincia chiaramente nell'antica Grecia con Democrito, il primo a teorizzare l'esistenza di particelle indivisibili, vera e propria materia prima dell'universo. A causa dello scetticismo di Aristotele, le idee di Democrito sarebbero state ignorate per molti secoli, almeno fino al 1803, quando lo scienziato John Dalton le riportò in auge, formulando la sua teoria atomica.In questa parte del programma vengono passati in rassegna i principali scienziati che nel corso degli anni hanno portato avanti lo studio sull'atomo. Si cita Amedeo Avogadro e la sua teoria secondo cui gli atomi si legano insieme per formare delle molecole, inoltre vengono citate le ricerche di Henri Becquerel e dei coniugi Pierre e Marie Curie sull'uranio e il radio, che avrebbero portato a scoprire la radioattività. C'è infine spazio per una parentesi divulgativa sulla teoria della relatività di Albert Einstein, e su alcune importanti invenzioni come il microscopio. A rimanere impresso è soprattutto l'utilizzo dell'animazione schematica, grazie alla quale lo staff Disney riesce a comunicare concetti anche molto complessi, mostrandoci come gli stati della materia (solido, liquido, gassoso) derivino dal movimento degli atomi in essa racchiusi, e come sia possibile usare il calore per metterli in moto e produrre energia. Viene così fatto riferimento alle macchine a vapore, costruite proprio su questo principio, e alla loro necessità di alimentarsi di continuo con carbone e petrolio, dimostrando di essere ben lontane dal “genio nella giara” tanto desiderato dall'uomo. (...)
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DVD mancante - Walt Disney Treasures - Tomorrow Land
Mars and Beyond
Anno 1957
fonte: Disney Compendium
Con Mars and Beyond viene finalmente portato a compimento il progetto Tomorrowland. Il programma va in onda il 4 dicembre 1957 all'interno della serie tv antologica Disneyland e chiude il trittico di mediometraggi a tema spaziale firmati da Ward Kimball. (...)
Ritrovatosi ad affrontare un argomento tanto ipotetico, Kimball lascia chiaramente andare la sua fantasia a briglia sciolta, creando alcune sequenze che rimarranno nella storia dell'animazione, al punto che gli storici del cinema concordano nel ritenere l'esotico Mars and Beyond l'episodio migliore del ciclo. A presentare lo show troviamo come di consueto Walt, questa volta in compagnia di Garco, uno dei primi robot umanoidi mai costruiti. L'introduzione questa volta è molto breve e ben presto si passa alla prima lunga sequenza del programma. Si tratta di una ventina di minuti di animazione che, analogamente al segmento di apertura di Man and the Moon, ripercorrono con molto umorismo la storia dell'uomo e del suo rapporto con l'astronomia. Si parte dalla preistoria, quando si pensava che le stelle tramontassero andando a finire sul mare, e si avanza secolo dopo secolo prendendo in esame tutte le teorie più bislacche espresse da sapienti e filosofi. Le idee retrograde di Tolomeo, la rivoluzione apportata da Copernico e Galileo, tutto viene adeguatamente reinterpretato dalla feroce matita di Kimball.
L'animatore passa poi a dare vita alle ipotesi più fantasiose mai espresse riguardo la vita su altri pianeti, e si diverte così a ritrarre creature pazzesche e a renderle protagoniste di gag surreali. Si tratta di limited animation di altissima qualità con la quale Kimball dà vita alla versione disneyana dei marziani de La Guerra dei Mondi di H. G. Wells e persino alle creature descritte da Edgar Rice Burroughs nei suoi libri, con quasi sessant'anni di anticipo sul John Carter (2012) di Andrew Stanton. Il culmine viene tuttavia raggiunto dallo sketch conclusivo, in cui l'artista dà libero sfogo alla sua vena di follia, creando una parodia della fantascienza pulp dell'epoca. Come sempre Kimball si rivela un asso nel giocare sui tempi comici, e con un ritmo sincopato alterna le sequenze in cui il presunto eroe se ne sta in panciolle a fumare la pipa, con quelle in cui la sua segretaria si ritrova a fuggire dai marziani. Tutto avviene in un crescendo di demenzialità, in cui ogni cliché viene messo in burletta e l'umorismo nonsense la fa da padrone, tanto da includere addirittura un cameo di Paperino.
Concluso questo primo straordinario segmento umoristico, il tono dello show diventa decisamente più serio. La seconda sequenza fa quello che tanti anni prima aveva fatto La Sagra della Primavera di Fantasia (1940), proponendo al pubblico una rigorosa ricostruzione scientifica della nascita del nostro pianeta. Il punto di vista questa volta viene decisamente allargato, e ad essere preso in esame ora è l'intero sistema solare. Vengono quindi descritte le origini del Sole, della Terra e della vita, spiegando il ruolo del carbonio in tutto questo. Seguiamo poi il nostro cammino evolutivo, dai primissimi esseri unicellulari fino all'arrivo dell'uomo sul pianeta. Tutto questo ci viene illustrato ancora una volta grazie all'animazione ridotta, ma senza ricorrere alla stilizzazione, preferendo un approccio più realistico. Scopo di questa digressione è spiegare quali siano le condizioni ideali per la nascita della vita, e infatti successivamente vengono passati in rassegna tutti i pianeti del sistema solare, giungendo alla conclusione che soltanto Venere e Marte presentano caratteristiche analoghe alla Terra. A causa della perenne foschia che impedisce di osservare accuratamente Venere, non rimane che Marte a cui rivolgere le nostre attenzioni.
Nella terza sequenza si affronta finalmente l'analisi del pianeta in questione. Questa volta a scorrere sullo schermo sono immagini schematiche o riprese in live action, mentre l'oggetto della dissertazione sono gli astronomi che nel corso dei secoli hanno fatto teorie sulla natura del pianeta. Si parla soprattutto di Percival Lowell che, basandosi su alcune teorie di Giovanni Virginio Schiaparelli, arrivò a teorizzare che su Marte potesse esserci dell'acqua, una vegetazione e persino dei canali ormai secchi, vestigia di una passata civiltà. La teoria si sarebbe in seguito rivelata infondata, e i canali visti da Lowell al telescopio delle semplici illusioni ottiche. Ospite della sequenza è l'astronomo E. C. Slipher, che provvede invece a fornire al pubblico alcuni dati certi sul pianeta rosso. Lo scienziato spiega come il pianeta sia più piccolo rispetto alla Terra e come la sua rotazione avvenga a velocità doppia rispetto a noi, al contrario della sua rivoluzione attorno al Sole, due volte più lenta. Infine, Marte ha due satelliti, Deimos e Phobos, il corrispettivo della nostra Luna. Si tratta dell'unica sequenza dell'intero programma in cui l'animazione non ha un ruolo di primo piano.
La quarta parte di Mars and Beyond offre qualcosa di davvero unico nel panorama dell'animazione disneyana. Gli artisti si divertono infatti ad immaginare quale sarebbe ora l'aspetto del pianeta se in condizioni diverse la vita fosse stata in grado di svilupparsi. Questo what if permette agli animatori di sbizzarrirsi dando corpo alle loro fantasie, pur rimanendo in parte ancorati alle nozioni scientifiche apprese. Sullo schermo sfilano così creature inquietanti e fantasiose, eppure a loro modo credibili. Lascia stupiti la strada imboccata dallo staff di Kimball per rappresentare questa esotica utopia. Non è la prima volta che in queste produzioni televisive si rinuncia alla stilizzazione, per ricercare un approccio più realistico. Dopotutto era accaduto anche nel secondo segmento di questo Mars and Beyond, dedicato alla nascita della vita. Non era mai successo però che in tali casi si decidesse di rinunciare anche all'animazione ridotta. L'intera sequenza presenta infatti una ricchezza visiva tale da far invidia alle produzioni per il grande schermo, e l'accostamento fra la tradizionale full animation disneyana e queste immagini affascinanti e disturbanti crea un effetto incredibilmente drammatico.
Mars and Beyond si conclude in modo analogo ai suoi due predecessori, con una simulazione di quello che si ipotizzava sarebbe stato il primo viaggio dell'uomo su Marte. A introdurre questa quinta sequenza sono Ernst Stuhlinger e lo scienziato Wernher von Braun, già apparso nei precedenti episodi. I due ipotizzano che a portare l'uomo su Marte saranno delle navicelle alimentate a energia atomica, che partiranno da una base spaziale in orbita intorno alla Terra, arrivando alla meta tramite una traiettoria a spirale. La ricostruzione questa volta non è in live action ma in animazione ridotta, applicata ad uno stile realistico, come avveniva anche nel finale di Man in Space, primo episodio del ciclo. Inoltre, è nettamente più breve del solito. Mars and Beyond è sicuramente il capolavoro della serie e non stupisce quindi la scelta di Disney di distribuirlo sul grande schermo, in una versione opportunamente accorciata. In futuro la sequenza iniziale dei cavernicoli sarebbe stata riciclata all'interno del mediometraggio animato Man, Monsters and Mysteries (1974), mentre il robot marziano della parodia sci-fi di Kimball avrebbe fatto ritorno nello short Mickey's Mechanical House prodotto dalla Disney Television all'interno del revival Mickey Mouse Works (1999). Infine, nel 1959 verrà prodotto un mediometraggio di mezz'ora destinato al grande schermo, Eyes in Outer Space, ancora una volta diretto da Kimball, ideale appendice del progetto Tomorrowland.
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Man and the Moon
Anno 1955
fonte: Disney Compendium
Con Man and the Moon la miniserie Tomorrowland giunge al suo secondo episodio. (...)
Si comincia con un segmento interamente animato, che prende in esame il rapporto tra il genere umano e la luna, ripercorrendo secoli e secoli di storia. Il nostro satellite è sempre stato un enigma sin dagli albori dell'umanità, quando si credeva che fosse un globo luminoso trovato sottoterra e poi cresciuto fino a raggiungere il cielo. Uno dopo l'altro vengono ripercorsi tutti i tentativi dell'uomo di spiegarne la natura, inventando favole e miti di ogni tipo, storielle che possiamo oggi considerare precursori del genere sci-fi. Dall'ispirata matita di Kimball prendono così vita le divertenti avventure sulla luna narrate nel corso degli anni da illustri personalità quali Keplero, Francis Godwin, Cyrano de Bergerac o lo stesso Jules Verne. L'animazione ridotta si rivela l'ideale per accentuare il senso di straniamento di fronte alle bizzarrie di queste surreali storie, popolate da creature improbabili poste in circostanze del tutto folli. Dopo aver passato in rassegna i vari racconti, ci si sposta nel campo della superstizione e, con uno stile ancor più sintetico, ci vengono illustrate le diverse credenze che riguardano la luna: c'è chi pensa che il nostro satellite sia fatto di formaggio, chi lo ritiene il posto in cui vanno a finire le cose perdute, chi è convinto che le fasi lunari siano in grado di portare fortuna o sfortuna nello svolgimento di determinate attività.
In questa rassegna culturale non manca il campo artistico, in cui le opere ispirate alla luna si sprecano. Vengono presi in esame i testi di William Shakespeare, le più famose filastrocche infantili e persino la musica leggera. L'intera sequenza animata dura una ventina di minuti e costituisce uno dei più intelligenti e accattivanti utilizzi dell'arte della limited animation. A risplendere non è soltanto la felicissima sintesi grafica dei personaggi, ma il ritmo sincopato delle gag e i relativi tempi comici, che segnano un punto di arrivo per l'umorismo disneyano. L'esempio più fulgido di questo nuovo approccio alla risata è la scenetta musicale che chiude questo primo segmento, un vero capolavoro.
- Ah, See the Moon! - Si tratta della parodia di una vecchia canzone firmata da artisti di Tin Pan Alley, centro musicale che all'epoca aveva un gran successo. Ad esser presa in giro è la tipica canzoncina popolare romantica. Il testo è folle e totalmente venato di nonsense, con parole a caso che vengono tirate in ballo solo per far rima con “moon”. Ma è nelle immagini che Kimball spinge sul pedale della follia, osando come mai prima d'ora. Queste sono infatti del tutto scorrelate dal testo della canzone e bombardano lo spettatore con una mitraglietta di gag folli e velocissime, in cui vediamo personaggi di ogni tipo fare piccolissimi movimenti, ma dall'effetto comico dirompente.
introdurre la terza e ultima sequenza di Man and the Moon è nuovamente von Braun, che presenta al pubblico il modellino del razzo che dovrebbe riuscire a portare l'uomo fino alla luna. Come per Man in Space, anche qui viene messa in scena un'ipotesi di come potrebbero andare le cose quando l'uomo sarà in grado di fare questo passo. Questa volta però la rappresentazione non è più in animazione limitata, bensì in live action. Più che ad una ricostruzione siamo di fronte ad una fiction a tutti gli effetti, in cui alcuni attori interpretano il ruolo dell'equipaggio che andrà per la prima volta a scoprire la luna. È interessante notare come all'epoca non fosse previsto alcun allunaggio, ma uno studio a debita distanza di ciò che il nostro satellite offre. Il razzo infatti girerà attorno alla luna, scattando foto e studiandone addirittura il lato oscuro. Si tratta sicuramente di una sequenza affascinante per l'epoca, ma piuttosto soporifera per lo spettatore moderno. Il ritmo è infatti molto lento e i personaggi per tutto il tempo non fanno altro che darsi istruzioni tecniche mentre maneggiano le apparecchiature della nave, senza conferire alla narrazione una componente emotiva.
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Man in Space
Anno 1955
fonte: Disney Compendium
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Tomorrowland era inizialmente il nome di una delle quattro aree in cui è suddiviso Disneyland, il parco tematico che aprì i battenti nel 1955. Per promuoverne l'imminente apertura, Walt diede il nome “Disneyland” anche alla sua prima serie televisiva, un programma antologico che avrebbe dovuto portare settimanalmente in tv materiale vecchio e nuovo.
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per Tomorrowland vennero prodotti quattro splendidi documentari a scrittura mista.
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Per dirigere la maggior parte di questi episodi venne chiamato proprio Ward Kimball, uno dei nine old men che in quegli anni si era occupato di evolvere l'arte dell'animazione disneyana. Kimball aveva uno spiccato senso dell'umorismo e con le sue sequenze animate poteva alleggerire moltissimo la componente didattica di queste opere. Inoltre, il suo essere completamente privo di competenze scientifiche fu visto di buon occhio da Walt: chi meglio di lui avrebbe potuto accompagnare il pubblico alla scoperta di argomenti tanto complessi? Per la colonna sonora venne chiamato un altro pilastro dello studio, ovvero George Bruns, che in quegli anni si stava occupando della musica di svariate produzioni disneyane. Il primo documentario del ciclo fu Man in Space e andò in onda il 9 marzo del 1955
(...)
Man in Space viene generalmente classificato come un mediometraggio di cinquanta minuti, piuttosto corposo e strutturato in quattro sequenze distinte. In apertura troviamo lo stesso Walt Disney, che in quegli anni ricopriva spesso il ruolo di cerimoniere nei suoi show televisivi. Ben presto però la parola passa a Kimball, che introduce il concetto chiave dello show, ovvero il sistema che permetterà all'uomo di raggiungere lo spazio: il razzo. È in quest'occasione che troviamo le prime animazioni di stampo kimballiano, che ci raccontano la storia di questo sistema di propulsione sin dalle origini: i primi fuochi d'artificio, le fantasticherie di Jules Verne, i fallimentari tentativi di costruire un razzo a vapore e infine i modelli attuali, in sequenza tramite un veloce montaggio. Chiaramente qui l'animazione viene usata solo nelle prime scene, in mancanza di vere immagini di repertorio che possano illustrare i concetti espressi, per poi passare gradualmente al live action. È notevole invece l'inserimento del famoso filmino di Meliés Le Voyage dans la Lune (1902), che qui viene preso in esame come esempio di trovata fantasiosa ma a suo modo lungimirante.
La seconda parte è di carattere assai più tecnico. Per l'occasione viene chiamato lo storico della scienza tedesco Willy Ley, che illustra ad un gruppo di artisti Disney il funzionamento dei razzi che dovrebbero riuscire nell'impresa di portarci nello spazio. L'animazione questa volta è limitata a semplici schemi, visivamente spartani ma utili per trattare l'argomento nel modo più chiaro possibile. Il luminare, con il suo accento tedesco, spiega che per arrivare nello spazio bisogna riuscire a svincolarsi dalla gravità terrestre, e per far questo è necessario che il razzo sia composto da diverse parti staccabili una dopo l'altra, fino a lasciare in orbita solo la “punta” del veicolo. In questo caso si parla di razzi a due e a tre fasi, ma successivamente nel programma verrà presentato anche un modello a quattro fasi. Si tratta sicuramente della sequenza più ostica di Man in Space, che ricorda per certi versi l'approccio usato più di un decennio prima all'interno del lungometraggio Victory Through Air Power (1943). Il coinvolgimento di reali esperti all'interno di questi programmi divulgativi rimarrà uno dei punti chiave del progetto di Walt.
Per la terza parte viene invece coinvolto Heinz Haber, un importante fisico e divulgatore tedesco, il cui compito è introdurre al pubblico il concetto di “space medicine”. Si tratta senza dubbio della sequenza più interessante per gli appassionati di animazione Disney, dato che il segmento è interamente animato e pregno di umorismo kimballiano. Viene infatti creato un simpaticissimo omino stilizzato, che verrà sottoposto ai diversi disagi a cui il primo uomo nello spazio rischierà di andare incontro. Come sempre Kimball si rivela irriverente e incisivo, e le teorie di Haber trovano così una degna rappresentazione. Si comincia dalle tremende deformazioni che il corpo umano può subire a causa dell'accelerazione dovuta alla partenza, per la quale si consiglia una posizione supina, e si prosegue poi con il disorientamento dovuto alla mancanza di peso. Azioni semplici come respirare, mangiare, dormire e anche solo svagarsi possono diventare fonte di problemi e inconvenienti, che solo tramite questa disciplina è possibile imparare a gestire. La necessità di fissare gli oggetti per impedire che fluttuino, la complessità nel maneggiare i liquidi, il rischio di incorrere in meteoriti o raggi cosmici, la tuta spaziale: ogni argomento viene sviscerato tramite gag argute e un utilizzo virtuoso dell'animazione limitata, tale da rendere il segmento una gemma.
Nella quarta e ultima sequenza troviamo un altro importante ospite, l'ingegnere Wernher von Braun, tra i grandi padri della missilistica, che presenta al pubblico un avanzato modello di razzo a quattro fasi, l'XR-1, che si immagina potrà portare finalmente l'uomo all'obiettivo. Per l'occasione viene nuovamente utilizzata l'animazione disneyana, creando così una rappresentazione drammatizzata di come si ipotizzava sarebbero andate le cose nel corso della prima missione spaziale. Stilisticamente siamo di fronte a qualcosa di inedito: l'animazione ridotta viene infatti applicata ad immagini non stilizzate ma realistiche. La regia chiaramente preferisce inquadrare veicoli e architetture, lasciando l'essere umano in secondo piano e limitandone il più possibile i movimenti. Si tratta chiaramente di una rappresentazione molto statica ma interessante per il suo forte impatto drammatico. La missione viene mostrata nel dettaglio, dal lancio alla scomposizione del razzo in quattro parti, e infine il rientro di ciò che rimane dell'intero veicolo, ovvero una semplice navicella, pilotabile come un aereoplano. Si tratta chiaramente della scena culmine del programma, che paradossalmente al giorno d'oggi mostra un po' il peso dei suoi anni, dato che tale impresa sarebbe poi stata compiuta nel 1961 dal russo Jurij Gagarin in circostanze molto diverse.
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sabato 8 agosto 2015
Stop that Thank
Anno 1942
fonte: IMDB
This Walt Disney World War II-era training film opens with a brief humorous animated segment showing what happens to Adolf Hitler when his tanks are blown up by camouflaged infantrymen using anti-tank rifles. The rest of this film is a (mostly) live-action presentation of the characteristics and complete details of operation of the Boys MK.1 .55-calibre Anti Tank Rifle.
Disney Wikia
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Four Methods of Flush Riveting
Anno 1942
fonte: Disney Wikia
Flush riveting is a way of connecting two pieces of sheet metal together, using rivets whose heads do not protrude above the surface of the metal. In aircraft construction, a flush rivet reduces drag, thus increasing aircraft performance. This World War II-era Walt Disney industrial-training film teaches four methods of flush-riveting aircraft aluminum sheet metal: the Countersink method, the Double Dimple method, the Pre-Dimple method, and the Combination Pre-Dimple and Countersink method. The choice of method to use is based upon the thicknesses of the top and bottom metal sheets.
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venerdì 7 agosto 2015
Health for the Americas - Planning for Good Eating
Anno 1945
fonte: Disney Wikia
Planning for Good Eating is a Disney educational animated short. It defines the three types of food necessary for good health and was sponsored by U.S. Office of Inter-American Affairs.
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DVD mancante - Walt Disney Treasures - Disney on the Front Lines
Health for the Americas - The Unseen Enemy
Anno 1944
fonte: Disney Wikia
The Unseen Enemy is a Disney educational animated short. The film is also known as El Enemigo Invisible or The Unseen.
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Health for the Americas - Cleanliness Brings Health
Anno 1945
fonte: Disney Wikia
In this propaganda cartoon, two rural families demonstrate the need for proper hygiene and the consequences of its neglect.
A narrator focuses on two families: the clean family and the careless family. The narrator explains how the two families differ. The clean family washes up all the time and keeps their house clean and food covered while the careless family does not wash up before eating and does not keep their house clean.
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The Grain That Built a Hemisphere
Anno 1943
fonte: Disney Wikia
The Grain That Built a Hemisphere is a 1943 short animated propaganda film about corn produced by Walt Disney for the U.S. Coordinator of Inter-American Affairs. It was nominated for an Academy Award for Best Documentary in 1943.
Wikipedia
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Defense Against Invasion
Anno 1943
fonte: Disney Wikia
A doctor persuades a group of boys to be vaccinated by explaining how it will protect them against disease. Animated sequences depict the body metaphorically as a city, defended by the blood cells, which are stimulated by vaccination to amass arms and ammunition, in order to defend the city when it is invaded by germs.
The Encyclopedia of Disney Animated Shorts
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The Winged Scourge
Anno 1943
fonte: Disney Wikia
The Winged Scourge is the first of a series of health-related educational shorts produced by the Disney studios and the Coordinator of Inter-American Affairs for showing in Latin America. It was also the only one to use established Disney characters (the Seven Dwarves). In this propaganda short, the viewers are taught about how the mosquito can spread malaria. A young mosquito flies into a house and consumes the blood of an infected human. She then consumes the blood of a healthy human, transmitting the disease into him. It turns out that this is actually a film within a film and the Seven Dwarfs are watching it. The Dwarfs volunteer to get rid of the mosquito by destroying her breeding grounds.
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The Spirit of '43
Anno 1943
fonte: Wikipedia
In the film, Donald Duck is portrayed as an everyman who has just received his weekly pay. He is met by two physical manifestations of his personality — the classic "good angel on one shoulder, bad devil on the other shoulder" dilemma common to cartoons of the time — identified as the "thrifty saver" and the "spendthrift."
The "good duck" appears as a slightly elderly duck with a Scottish accent who wears a kilt and Scottish cap and urges Donald to be thrifty with his money so he can be sure to pay his taxes for the war effort. The "bad duck" appears as a zoot suit-wearing hipster who urges Donald to spend his duly earned money on idle pleasures such as "good dates". The good angel reminds of other "dates" - the dates when his taxes are due. (In the 1940s, income taxes were paid directly by workers every three months and not directly removed from employee paychecks as is done today.) The narrator explains that Americans should "gladly and proudly" pay their income taxes which are higher that year "thanks to Hitler and Hirohito."
A tug-of-war ensues between "spend" and "save" with Donald caught in the middle. Eventually the two sides give way and crash on opposite ends of Donald to reveal the "true" selves: the doors of the bad duck's club are revealed to be swastikas and the bad duck himself turns out to bear a resemblance to Hitler (his bow tie is now a swastika and he has grown Hitler's characteristic mustache), while the wall the good duck has crashed up against resembles the flag of the United States. The narrator then asks the audience if they are going to "spend for the Axis" or "save for taxes". Having made the seemingly obvious choice, Donald is assumed to shake hands with the bad duck, but it is revealed that he heads over to the bad duck to punch him out at the last second. He then goes to proudly pay his taxes with the good duck.
The second part of the film is a montage entirely recycled from The New Spirit, showing how the taxes are being used to make planes, bombs, ships, and other war materials. It then shows them being used against Axis forces, along with the repeated slogan "Taxes...to (bury, sink, etc.) the Axis", accompanied by the opening bars of Beethoven's Fifth Symphony (the "V for Victory" theme).
Paperone prima di Paperone
The Encyclopedia of Disney Animated Shorts
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The New Spirit
Anno 1942
fonte: Disney Wikia
Donald is taught the importance of paying his income taxes willingly and promptly.
Wikipedia
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All Together
Anno 1942
fonte: Disney Wikia
All Together is a promotional animated short of the wartime from 1942 for saving war starring Disney character marketing campaigns.Mickey conducts an orchestra in reused animation from The Band Concert in this quick publicity film.
The Encyclopedia of Disney Animated Shorts
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Donald's Decision
Anno 1942
fonte: Disney Wikia
Donald's Decision is a wartime cartoon starring Donald Duck. It is a wartime-themed remake of the 1938 cartoon Donald's Better Self and re-uses animation from both that short and Self Control.Donald wrestles with his conscience in a decision of whether or not to buy war bonds. He is hounded by two spirits--a "Devil Donald" who encourages him to be stingy and that war bonds are a scam and an "Angel Donald" who says that he'll be helping the war effort by making a loan to the US government.
The Encyclopedia of Disney Animated Shorts
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Out of the Frying Pan Into the Firing Line
Anno 1942
fonte: Disney Wikia
Minnie is taught the importance of conservation and recycling of bacon grease, which can be turned into glycerine for the war effort.
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The Encyclopedia of Disney Animated Shorts
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Food Will Win the War
Anno 1942
fonte: Disney Wikia
This short was produced to give encouragement to the hard-fighting but underfed and undersupplied U.S. Allies as well as remind domestic audiences of the importance of farmers to the war effort and to offset "panic fears" that "we're sending all our food overseas...we're going to starve."
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Seven Wise Dwarfs
Anno 1941
fonte: Trésor Disney
Seven Wise Dwarfs est le second film de propagande réalisé par Disney pour le gouvernement canadien ; le premier était The Thrifty Pig, qui reprenait les personnages des trois petits cochons, apparus pour la première fois en 1933 dans la Silly Symphony Three Little Pigs. Sorti en 1941, il reprend la même forme en deux temps qu'avait adopté The Thrifty Pig (Le Cochon Économe) : dans la première partie, on retrouve les nains en train de creuser dans la mine. Et comme ils ont trouvé des diamants et des pierres précieuses, ils les apportent à la banque pour acheter des bons de guerre. La deuxième partie du court métrage explique au public canadien pourquoi il est si important de participer à l'effort de guerre à l'arrière.
Seven Wise Dwarfs reprend des séquences du long métrage Blanche Neige et les 7 nains (1937), en particulier la séquence de la mine, mais la plupart des décors ont été changés par rapport au long métrage. On y retrouve aussi les musiques du film comme "Heigh Ho" mais ce n'est pas les mêmes paroles ; elles incitent ici clairement à acheter des bons de guerre canadiens. A aucun moment Blanche neige n'apparait et ce sont seulement les 7 nains du film qui participent à l'effort de guerre à l'arrière en montrant l'exemple. Après avoir ramassé des diamants dans la mine, ils l'apportent à la banque pour acheter des bons de guerre. C'est clairement un geste civique de la part des nains que l'on retrouvera plus tard en 1943 dans The Winged Scourge (Le Fléau Ailé). Le talent vocal de Pinto Colvig est mis à contribution pour la voix originale de Prof. Colvig avait doublé les voix de Dormeur et de Grincheux dans le long métrage de 1937. Mais ne cherchez pas de divertissement quelconque dans ce film.
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The Thrifty Pig
Anno 1941
fonte: Disney Wikia
The Thrifty Pig is a promotional animated short of the wartime from 1941, starring the Three Little Pigs and the Big Bad Wolf. Reused and reconfigured animation from The Three Little Pigs is used to show the advisability of buying Canadian War Bonds to support the war effort. The nazi Wolf does the same as the normal Wolf does in The Three Little Pigs. He blows the first two houses. At the third house, he blows off his own pants to show his nude German lower. Practical takes a few bricks and throw them at the Wolf's dong, in the hope to hit it.
The Encyclopedia of Disney Animated Shorts
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