giovedì 6 agosto 2015
Mother Goose Goes Hollywood
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
Nel 1938 lo staff di Walt decide di riaffrontare questo materiale, sia pur con un taglio radicalmente diverso. I personaggi conosciuti all'inizio del decennio e nell'avventura di Buci vengono messi da parte e i loro ruoli assegnati ad un cast molto speciale. Si tratta infatti delle caricature dei principali attori che al termine degli anni 30 impazzavano ad Hollywood. Non è la prima volta che nella filmografia disneyana troviamo questo tema. Nel 1933 l'animatore Joe Grant aveva infatti realizzato una speciale animazione destinata alla notte degli Oscar in cui sfilavano gli attori che avevano ricevuto quell'anno una nomination. Il suo stile avrebbe ispirato istantaneamente la produzione di Mickey's Gala Premier (1933), e qualche anno dopo di Mickey's Polo Team (1936), due cortometraggi molto particolari in cui Topolino si ritrovava faccia a faccia con la crema di Hollywood, pronta ad accoglierlo. Anche la serie delle Silly Symphony era stata contaminata dalla frenesia hollywoodiana di quegli anni in occasione di Broken Toys (1935), in cui alcuni dei giocattoli protagonisti avevano preso in prestito le sembianze delle celebrità del momento. Mother Goose Goes Hollywood rappresenta una tappa fondamentale in questo filone di cortometraggi perché per la prima volta gli attori famosi diventano a tutti gli effetti i protagonisti dello short.Come i suoi predecessori, il cortometraggio è strutturato come una serie di sketch che prendono in esame una alla volta le diverse filastrocche, mostrando gli attori di turno reinterpretarle in modo comico. Si tratta chiaramente di materiale simpatico ma difficilmente comprensibile per un pubblico moderno e non americano. (...)
Nota: Questa è l'ultima Silly Symphony a presentare il logo della serie. The Ugly Duckling, prodotta l'anno successivo e comunemente ascritta al corpus, avrà invece un'intestazione generica.
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DVD mancante - Walt Disney Treasures - More Silly Symphonies
Moth and the Flame
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
Il 1938 è l'ultima annata di produzione regolare per le Silly Symphony. Ne vengono realizzate ben cinque, dopodiché l'anno successivo la serie chiuderà i battenti, dopo l'ultimo corto del ciclo. L'uscita di Biancaneve e i Sette Nani (1937) ha infatti assorbito totalmente quel ramo produttivo disneyano dedito alla sperimentazione, incanalando in questo nuovo formato la vena artistica degli animatori. Capolavori come Woodland Café e The Old Mill (1937) sono ormai alle spalle, tuttavia la serie offrirà ancora materiale interessante. Moth and the Flame costituisce un curioso tentativo di riesumare l'antica formula che ai tempi del bianco e nero veniva utilizzata con una certa insistenza. L'ambientazione è un vecchio negozio di costumi, situato probabilmente in Europa, e i protagonisti sono una coppia di tarme che nottetempo lo visitano per sfamarsi. A dividere la coppia troveremo un elemento di disturbo alquanto affascinante: la personificazione di una fiamma, il cui volto richiama l'aspetto dei dandy dell'epoca. Nei suoi tentativi di sedurre la femmina, la fiamma arriverà a scatenare un vero e proprio incendio, prontamente domato da un esercito di tarme che accorreranno in aiuto dei protagonisti.
Ancora una volta vediamo dunque degli insetti utilizzare in modo alternativo alcuni elementi del nostro mondo, tra cui si ricorda una cornamusa, qui trasformata in un serbatoio d'acqua. Questo tipo di gag, in uso sin dai tempi di The Spider and the Fly (1931) e Bugs in Love (1932), rendono il cortometraggio godibile ma piuttosto distante dalla genialità di Woodland Café (1937), in cui questa stessa tipologia di humor era stata portata ad un livello successivo. Non è la prima volta che dall'arrivo del colore la serie delle Silly Symphony guarda indietro, riproponendo gli antichi schemi. Tuttavia cortometraggi come Birds in the Spring (1933) e The China Shop (1934), più che essere semplici revival avevano dimostrato gli enormi progressi fatti da allora, comunicando sensazioni molto diverse. Moth and the Flame è certamente meno ispirato di tali capolavori, ma rimane sbalorditivo per quanto riguarda effetti speciali e qualità degli scenari, molto vicini alle meraviglie che nel 1940 ritroveremo nella bottega di Geppetto in Pinocchio. Una nota stonata è invece il character design del piccolo protagonista. La tarma maschio si rivela infatti visivamente piuttosto scadente: i lineamenti infantili del volto stonano con l'eccessiva lunghezza del busto, e l'abbigliamento lo fa assomigliare ad un piccolo clown, anziché regalargli una credibilità come personaggio.
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domenica 3 maggio 2015
Una Partita a Golf (Donald's Golf Game)
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
In Donald's Golf Game vengono ancora una volta utilizzati i nipotini, che avevano esordito pochi mesi prima in Donald's Nephew. È la loro terza apparizione di seguito, segno di una certa frenesia da parte dello staff di Walt, desideroso di utilizzare il più possibile questi nuovi personaggi. Qui, Quo e Qua verranno usati anche successivamente, ma le loro apparizioni verranno diluite già a partire dall'anno seguente. In questo cortometraggio troviamo una variazione nel colore di uno di loro: Qua passa momentaneamente da verde a giallo, ma verrà poi riportato all'aspetto originale in Truant Officer Donald (1941), dopo una serie di apparizioni in cui vestirà anonime uniformi. In Donald's Golf Game i paperotti tornano ad essere una spina nel fianco per lo zio, sia pure con toni più soft rispetto a quelli dell'esordio. Questa volta il loro ruolo è quello di caddy, portamazze di Paperino, improvvisatosi golfista.
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Caccia alla Volpe (The Fox Hunt)
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
The Fox Hunt è il terzo e ultimo cortometraggio che gli studios dedicano al tema della caccia alla volpe. La prima volta era stata con il coniglio Oswald in The Fox Chase (1928), mentre la seconda era stata con l'omonimo The Fox Hunt (1930), prodotto nell'ambito delle Silly Symphony, che aveva visto protagonisti alcuni gentiluomini non molto caratterizzati. Questa volta i protagonisti sono Paperino e Pippo, che proseguono la loro carriera come titolari della miniserie Donald and Goofy. A dire il vero alla battuta di caccia partecipano anche altri personaggi. Se si guarda con attenzione, nelle velocissime scene di gruppo, in lontananza o in silhouette si distinguono Topolino, Minni, Chiquita, Orazio e Clarabella, ma probabilmente in seguito a direttive specifiche, la loro presenza si percepirà a malapena e nessuno di loro verrà mai direttamente inquadrato. Questa bizzarra scelta si rivela un clamoroso autogol per il cortometraggio, che oltre a veder sfumata l'occasione di una piacevole reunion di tutto il cast, si ritrova quindi a ripiegare solo su due personaggi. Lo short inoltre non presenta trovate particolarmente brillanti o originali, mostrando uno scarto qualitativo evidente con Polar Trappers, che aveva invece inaugurato il ciclo nel migliore dei modi.
(...)
L'estrema povertà del cortometraggio si nota anche dal riciclo della gag conclusiva, che verte sullo scambio di posto tra la volpe e una puzzola, esattamente come avveniva in entrambi i corti a tema precedentemente usciti. La differenza sarà lieve: nel cortometraggio di Oswald era la volpe a travestirsi da puzzola per depistare i suoi nemici, nella Silly Symphony si trattava di un patto tra i due animali, mentre qui è tutto un banale errore di Paperino, che anziché coprirsi di gloria scatenerà il panico generale. La serie di Paperino e Pippo sarebbe tornata solo un paio di anni dopo, nel simpatico Bill Posters (1940), mentre per veder trattata nuovamente la caccia alla volpe sarebbe stato necessario aspettare il 1964, nella sequenza animata del capolavoro a scrittura mista Mary Poppins.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
Paperino e le Giovani Marmotte (Good Scouts)
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
L'introduzione dei nipotini, avvenuta nel precedente Donald's Nephews, offre agli animatori nuove opportunità di utilizzo per Paperino. Qui, Quo e Qua verranno infatti usati molto spesso in questa fase, salvo poi veder diluite le loro apparizioni. In Good Scouts i tre percorrono il parco nazionale di Yellowstone nelle vesti di giovani esploratori, con Paperino come caposquadra. La prima cosa che salta all'occhio è il diverso temperamento dei paperotti, rispetto al loro esordio. Ora sono più bonari, hanno un atteggiamento candido, e in alcune occasioni cercheranno anche di aiutare lo zio. Non si tratta però di un totale ravvedimento: qua e là i tre non resistono a divertirsi alle sue spalle, e questo rapporto litigarello caratterizzerà l'intera loro carriera per tutta la golden age dell'animazione. Il cortometraggio altro non è che una collezione di gag con il campeggio come lieve filo conduttore.
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DVD - Extreme Adventure Fun
Caccia al Polo (Polar Trappers)
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
Il terzetto composto da Topolino, Paperino e Pippo, impegnati nelle attività più strampalate, aveva regalato al pubblico alcuni dei momenti più geniali dell'intera filmografia Disney, ma aveva reso palese che fra loro il povero Mickey Mouse era diventato ormai il personaggio meno interessante. Paperino e Pippo offrivano possibilità umoristiche infinite, piacevano agli spettatori e divertivano gli stessi animatori, finendo inevitabilmente per rubare la scena a Topolino. Nel 1938 si tenta così un rilancio di Mickey Mouse, eliminando i suoi due ingombranti amici e restituendogli quindi un suo spazio personale, che verrà sfruttato appieno in gioielli come The Brave Little Tailor e il mastodontico Fantasia. Paperino e Pippo si ritrovano così privi del loro “leader”, ma continuano ad agire insieme in una manciata di cortometraggi intitolati proprio a loro due. Il varo della serie Donald & Goofy, che continuerà fino al 1947 per un totale di sei cortometraggi, è l'ulteriore sintomo dell'immensa libertà che dopo il passaggio al nuovo distributore, RKO, Walt sta finalmente avendo.
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Polar Trappers rappresenta tuttavia un inizio di tutto rispetto per questa miniserie. In assenza di Mickey, vengono seguiti i due personaggi rimasti, spostando alternativamente l'attenzione dall'uno all'altro. I protagonisti sono ancora una volta in affari, questa volta in qualità di intrappolatori di animali polari, un altro bizzarro mestiere che darà vita ad alcune memorabili gag.
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Il notevole accento dato alla musica contribuisce a rendere questo primo cortometraggio del ciclo assai scorrevole e perfettamente ritmato, battendo di diverse lunghezze il meno originale The Fox Hunt, in arrivo solo pochi mesi dopo.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
I Nipoti di Paperino (Donald's Nephews)
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
In Donald's Nephews debuttano Huey, Dewey e Louie (Qui, Quo, Qua), un terzetto che lascerà nell'universo disneyano un segno indelebile. L'idea di affiancare a Paperino tre vivaci nipotini è di Al Taliaferro, mentre a chiamare così i tre paperotti sarà il gagman Dana Coty, che si ispirerà ai due politici Huey Long e Thomas Dewey, e all'animatore dello studio Louis Schmitt.
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La prima apparizione di Qui, Quo e Qua avviene nel 1937 nelle tavole domenicali delle Silly Symphony, nel ciclo dedicato a Paperino, precedendo di ben sei mesi il cortometraggio d'esordio. Se nello short quella che vediamo è una semplice visita di piacere, è sulla carta che i nipotini vengono invece inviati da Paperino per un periodo di tempo indeterminato, dopo aver mandato all'ospedale loro padre, mettendogli un petardo sotto la poltrona. La lettera che accompagna la visita del terzetto recherà nei fumetti la firma della cugina Della, mentre nell'animazione quella della sorella Dumbella.
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Il cortometraggio d'esordio dei nipotini è sicuramente riuscito nel suo prendere ancora una volta in giro il buonismo di certi manuali di psicologia. È attraverso i dettami di un libro che Paperino tenterà infatti di sedare i bollenti spiriti del terzetto, fallendo clamorosamente e finendo per rivolgere le sue ire contro il volume. I paperotti si rivelano infatti assai lontani dall'atteggiamento saggio e ai limiti del saccente che avranno in futuro: il terzetto irrompe in casa di Donald pedalando sui rispettivi tricicli e presentandosi allo zio per la prima volta sfoggiando anch'essi la voce starnazzante del bravissimo Clarence Nash, che verrà tuttavia “normalizzata” anni dopo. Questa sequenza, tralaltro, fornisce un riferimento inequivocabile per la corrispondenza tra i loro nomi e il colore con cui sono vestiti: Qui è il rosso, Qua è il verde, mentre Quo quello arancione che verrà successivamente cambiato in blu.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
Paperino e il Diavolo (Donald's Better Self)
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
Con Donald's Better Self la serie di Paperino annovera il suo primo vero capolavoro. Quanto prodotto fino a quel momento rielaborava idee e gag sulla falsariga di quanto già fatto con il papero all'interno della serie di Topolino: situazioni in cui lo si vedeva perdere il controllo in seguito alle ripetute frustrazioni provocategli da agenti esterni. Qui invece Donald vive una vicenda più articolata, caratterizzata da un umorismo ancora più arguto dello standard. La vicenda ci mostra un Paperino piuttosto giovane, con le tipiche problematiche dei ragazzi adolescenti, tra cui la poca voglia di studiare. Non è ben chiaro se si tratti di una storia ambientata al passato, ma dopotutto importa poco, visto che in questa fase della carriera Paperino è ancora un giovanotto, i cui atteggiamenti leggeri e immaturi lo fanno apparire ben distante dalla maturità. Sin dall'apertura vediamo infatti la sua camera da letto tappezzata di poster di quelli che si presume siano i suoi eroi di gioventù. Sebbene alle luci del mattino Paperino ancora ronfi, entrano ben presto in scena due suoi cloni, un angelo e un diavolo, a rappresentare i due lati della sua coscienza.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
Self Control (Self Control)
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
Per Paperino il 1938 è un anno molto speciale, perché è quello in cui gli viene dedicata finalmente una striscia quotidiana, affidata a Bob Karp e Al Taliaferro. Quest'annata segna inoltre l'effettivo inizio della produzione regolare di cortometraggi a lui dedicati. Se ne contano infatti ben cinque, un numero pari a quello delle altre due serie, che di lì a poco perderanno il titolo di ammiraglie. È inoltre in quest'anno che avremo l'esordio dei suoi tre nipotini, che distoglieranno Paperino dalle sue vicende in solitaria. Ad aprire l'annata dei Donald Duck Shorts è Self Control, un cortometraggio importantissimo per la definizione del suo personaggio. In apertura troviamo Paperino disteso sull'amaca, pronto a gustarsi un pomeriggio di totale relax. La radio accesa trasmette un programma in cui uno psicologo invita gli ascoltatori a non perdere mai la pazienza, suggerendo di contare fino a dieci. Paperino cercherà di seguire con entusiasmo gli insegnamenti del suo mentore radiofonico ma verrà continuamente disturbato da alcuni animaletti, che metteranno a dura prova la sua pazienza.
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È qui che vediamo per la prima volta quello che diventerà ben presto il suo hobby d'elezione: poltrire sull'amaca.
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L'irascibilità di Paperino era stata una sua costante sin da Orphan's Benefit (1934), ma adesso vediamo per la prima volta Paperino cercare di combatterla, acquisendo un certo spessore e ironizzando sulla psicologia spicciola del conduttore radiofonico.
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
VHS - Paperino & la sua Banda
venerdì 1 maggio 2015
Ferdinand the Bull
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
In Ferdinand the Bull, infatti, non è più la musica a raccontare la storia, bensì la semplice voce di un narratore. Inoltre, la vicenda è piuttosto strutturata e maggiormente incentrata sull'umorismo. Si tratta quindi di un diverso approccio alla narrativa one shot, sicuramente più “prosaico” e ben distante dalla poesia e dalla lirica di The Old Mill (1937) e Wynken, Blynken and Nod (1938).
La storia racconta di Ferdinando, un toro molto particolare, che anziché combattere e prendersi a testate con i compagni, preferisce fin dall'infanzia starsene sotto le fronde di un albero di sughero (con tanto di tappi che spuntano come frutti!) ad annusare i fiori. A causa di un equivoco, Ferdinando verrà scambiato per un toro feroce e portato a combattere nell'arena di Madrid, dove però mostrerà la sua vera natura, deludendo il pubblico e portando il povero matador a piangere dalla frustrazione.
L'idea per Ferdinand the Bull viene da un libro illustrato, scritto da Munro Leaf e disegnato da Robert Lawson: The Story of Ferdinand, uscito nel 1936. Il libro non passò inosservato: all'indomani della guerra civile spagnola i sostenitori di Francisco Franco lo vietarono, mentre nella Germania nazista rientrò nel novero dei libri che Adolf Hitler ordinò di bruciare, convinto del suo sottotesto pacifista. Una fortuna migliore l'ebbe nell'Unione Sovietica di Stalin, in cui venne accettato come unico libro per l'infanzia non comunista, e in India dove Mahatma Gandhi lo definì il suo libro preferito.
(...)
Ferdinand the Bull fu un vero trionfo per gli studios, che si aggiudicarono così un altro Oscar, il primo non ottenuto grazie ad una Silly Symphony. La serie degli “special cartoon” tuttavia non decollò immediatamente, ma ci vollero altri cinque anni prima che gli studios mettessero in lavorazione altro materiale affine, preferendo dedicarsi nell'immediato alle numerose serie regolari varate alla fine degli anni 30.
(...)
Wikipedia
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DVD - Le Fiabe Disney - cofanetto
DVD - Favoloso Natale con gli Amici Disney
DVD mancante - Walt Disney Treasures - Disney Rarities
Merbabies
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
Nel 1938 lo studio Disney ha ormai conosciuto una trasformazione profonda. Con l'uscita di Biancaneve e i Sette Nani (1937) l'arte dell'animazione ha letteralmente preso il via, e sono già in preparazione Pinocchio, Fantasia (1940) e persino Bambi (1942). Contemporaneamente il reparto cortometraggi sta varando un gran numero di nuove serie, dedicando così una carriera da solisti a molti comprimari di Topolino. In questo scenario febbrile le Silly Symphony si ritrovano di colpo ad essere meno importanti per i piani dello studio, e avviene così che, per ragioni di tempo, un cortometraggio del ciclo venga in via del tutto eccezionale animato esternamente. È il caso di Merbabies che viene affidato allo studio di Hugh Harman e Rudolf Ising, in forza alla MGM, creando di fatto un precedente nella storia dell'animazione Disney. Harman e Ising avevano già lavorato con Walt durante i suoi difficili inizi, ma avevano scelto di seguire Charles Mintz quando nel 1928 il distributore aveva dato il benservito a Disney, forte dei diritti sulla serie di Oswald, the Lucky Rabbit. Il lavoro del duo su Merbabies è a dir poco ammirevole, e il cortometraggio si mimetizza bene all'interno della produzione disneyana. Un occhio esperto noterà comunque alcune lievi differenze, sia nell'uso del colore che nello stile in cui i personaggi sono disegnati. (...)
Wikipedia
IMDB
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DVD - Le Fiabe Disney - cofanetto
DVD mancante - Walt Disney Treasures - More Silly Symphonies
BluRay - La Sirenetta II - Ritorno agli Abissi
La Sinfonia della Fattoria (Farmyard Symphony)
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
Insieme a The Old Mill (1937), la splendida Farmyard Symphony è sicuramente la Silly Symphony che più di ogni altra funge da anello di congiunzione con le meraviglie che gli artisti Disney, alla fine degli anni 30, stavano producendo nel campo dei lungometraggi. (...) Quello stesso stile grafico che ammireremo nell'imminente Pinocchio (1940), si sposa alla perfezione con il tessuto narrativo del cortometraggio, una splendida collezione di pittoresche situazioni, incorniciate da una selezione di brani di musica classica, che avvicinano Farmyard Symphony a quello che a breve sarà il culmine dell'arte di Disney: il leggendario Fantasia (1940).
Il cortometraggio si apre trionfalmente sulle note della sesta sinfonia di Beethoven, La Pastorale, e a seguire presenterà uno dopo l'altro brani sempre diversi, ognuno volto a descrivere il risveglio di un diverso animale della fattoria. (...)

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DVD - Le Fiabe Disney - cofanetto
DVD - Make Mine Music
VHS - Silly Simphonies
DVD - Extreme Music Fun
giovedì 11 ottobre 2012
Sognando tra le Stelle (Wynken, Blynken and Nod)
Anno 1938
fonte: la tana del sollazzo
Quella che potrebbe sembrare l'ennesima variazione sul tema delle avventure di bimbetti è in realtà una piccola perla che si avvicina più a Lullaby Land che a Waterbabies. Il cortometraggio è tratto da una poesia di Eugenie Field, conosciuta come Ninna Nanna Olandese, in cui si descrive un'onirica battuta di pesca da parte di tre bimbetti, che si divertono a pescare delle stelline navigando nei cieli con una sorta di enorme zoccolo. Anche se verso l'inizio ci si potrà annoiare vedendo l'umorismo fisico tipico di Pluto adattato a dei bebè, ben presto il corto mostra tutte le sue potenzialità tecniche e visionarie quando scoppierà un temporale e dei nuvoloni con facce umane cominceranno a sballottare l'imbarcazione soffiando i loro venti. Inquietante, poetico e suggestivo, il corto si conclude poi con la fine del sogno e la scoperta che la nave era solo una culla, e che i tre fratellini, Wynken, Blynken e Nod, altro non erano che proiezioni diverse dello stesso bambino che li sognava. Da notare che questo corto, incluso come easter egg nel Treasures, è uno di quelli che sono stati doppiati in italiano appositamente per il dvd.
Wikipedia
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DVD - Walt Disney Treasures - Silly Symphonies
DVD - Le Fiabe Disney - cofanetto
DVD - 3, 2, 1... è Natale!
lunedì 17 settembre 2012
La Roulotte di Topolino (Mickey's Trailer)

Anno 1938
Wikipedia
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DVD - Walt Disney Treasures - Topolino Star a Colori (vol. 1)
DVD - Extreme Adventure Fun
VHS - I Capolavori di Topolino
Il Piccolo Sarto Coraggioso (The Brave Little Tailor)
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
La struttura di Brave Little Tailor è quella di un
piccolo kolossal, il cui respiro ricorda molto da vicino quanto nel
frattempo lo staff di Walt stava facendo con il formato del
lungometraggio animato. I progressi si vedono in ogni ambito, dal
raffinato storytelling alla recitazione dei personaggi, passando per gli
effetti speciali e l'umorismo arguto. È proprio una gag a costituire la
base della vicenda. Il sarto Topolino riesce a far fuori sette mosche
in un colpo solo, e mentre se ne vanta viene frainteso dai popolani del
suo villaggio, convinti che abbia ucciso sette giganti. Portato al
cospetto del re, si ritroverà affidato suo malgrado il compito di
sconfiggere il gigante responsabile delle razzie nei campi circostanti,
con la mano della principessa Minni come ricompensa. Già in Giantland (1933) avevamo visto Topolino fronteggiare un gigante, e lo stesso sarebbe avvenuto più tardi in Fun and Fancy Free (1947) e persino in Runaway Brain
(1995). Anche qui troviamo le ormai classiche gag in cui Mickey finisce
tra le sue fauci mentre il gigante mangia, beve e fuma in totale
tranquillità, tuttavia a questo si aggiunge una battaglia
particolarmente dinamica con un Topolino eroico e spigliato,
perfettamente in linea con quello visto nei suoi anni ruggenti.
Particolarmente arguto anche il finale in cui il gigante viene
risparmiato, e prontamente trasformato in generatore di energia eolica,
per muovere gli ingranaggi del luna park sorto intorno a lui.
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DVD - Il Mio Eroe Topolino
Il Pappagallo di Topolino (Mickey's Parrot)
Anno 1938
fonte: Disney Compendium
(...)
Durante una notte di tempesta, un pappagallo parlante si introduce in casa di Topolino, il quale suggestionato da un annuncio radiofonico lo scambierà per un pericoloso killer, evaso di prigione. (...)
La seconda parte del cortometraggio scopre le carte ed elegge Pluto a protagonista assoluto. Il cane si ritroverà coinvolto nella scaramuccia con il pappagallo, che nel frattempo esce allo scoperto dopo una prima parte in cui aveva fatto sentire la sua voce solo attraverso le condutture della casa. (...)
DisneyWikia
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DVD - Walt Disney Treasures - Topolino Star a Colori (vol. 1)
VHS - Topolino 70 Anni di Avventure














