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domenica 3 maggio 2015

Paperino Poliziotto (Officer Duck)



Anno 1939

fonte: Disney Compendium
Officer Duck chiude degnamente la prima annata di produzione massiccia per gli short per Paperino. Ritroviamo il papero nel ruolo di agente di polizia, esattamente come aveva fatto cinque anni prima in The Dognapper (1934). Da allora però molte cose sono cambiate: il suo look è completamente diverso e Topolino non è più il suo partner preferenziale. Nel ruolo del delinquente troviamo però ancora una volta Pietro Gambadilegno, che d'ora in poi figurerà assai più spesso come avversario di Paperino, concedendosi ben poche apparizioni nei corti di Topolino. In realtà non si tratta del “vero” Pietro, ma di una sua controfigura, un ladruncolo chiamato Tiny Tom che Paperino è incaricato di arrestare. Lo short è molto simpatico. Non si basa sul solito umorismo minimalista fatto di gag fisiche, bensì sulle interazioni tra i due personaggi.


 
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)

Paperino a Caccia di Autografi (The Autograph Hound)



Anno 1939

fonte: Disney Compendium
Gli anni 30 sono certamente stati il decennio che ha visto crescere l'animazione disneyana fino a raggiungere lo stato dell'arte, trasformando Walt in una vera e propria stella del cinema. Non è quindi un caso che svariati cortometraggi prodotti in quegli anni siano testimoni di questo dialogo tra Disney e Hollywood, facendo un massiccio uso di caricature delle più importanti personalità del momento. A dare inizio a tutto era stato Joe Grant, che nel 1933 aveva realizzato una speciale animazione per la notte degli Oscar in cui si vedevano sfilare numerosi attori che avevano ricevuto quell'anno la candidatura. Il suo stile era stato la base per Mickey's Gala Premier (1933) e Mickey's Polo Team (1936) che avevano consacrato Topolino, mostrandolo mentre interagiva da pari a pari con personalità del calibro di Charlie Chaplin e Greta Garbo. La moda hollywoodiana aveva contagiato anche le Silly Symphony in occasione di Broken Toys (1935) e soprattutto di Mother Goose Goes Hollywood (1938), in cui gli attori più famosi smettevano di essere guest star e assurgevano al ruolo di protagonisti. A chiudere questa rassegna è The Autograph Hound, che al termine del decennio segna una volta di più il passaggio di testimone tra Mickey Mouse e Donald Duck.
A differenza dei corti precedenti in cui l'ammiccante presenza delle caricature di Hollywood costituiva il piatto forte del menu, The Autograph Hound appare più naturale e resiste alla prova del tempo, mantenendo il focus su Paperino, che qui si improvvisa cacciatore di autografi. Appollaiato clandestinamente sull'auto di Greta Garbo, Donald si intrufola all'interno dei generici “Hollywood Studios”, cercando di seminare un poliziotto dal marcato accento irlandese. Il cortometraggio è strutturato attraverso una serie di sketch in cui Paperino incontra di volta in volta diversi attori famosi, entrando in alcuni casi in conflitto con loro e continuando a sfuggire alla guardia, che lo insegue da un set all'altro.
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La chiave di volta dello short è però l'incontro con l'attrice bambina Shirley Temple, che riconoscerà Paperino come una vera e propria star e lo difenderà prontamente dal suo inseguitore, facendo risuonare il nome di Donald Duck per tutti gli studios.
Nel rapido montaggio che chiude lo short vediamo un gran numero di stelle del cinema rendersi conto della cosa e chiedere a Paperino un autografo, ribaltando nettamente la situazione a suo vantaggio. 



  
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)

Il Pinguino di Paperino (Donald's Penguin)



Anno 1939

fonte: Disney Compendium
In Donald's Penguin Paperino viene nuovamente messo a contatto con un tenero animaletto, stratagemma che per gli animatori dell'epoca rappresentava una fonte inesauribile di gag. A differenza delle dispettose bestiole che diventeranno ben presto lo standard per Donald, troviamo qui un tenero pinguino, inviatogli dal fantomatico Ammiraglio Bird, residente al Polo Sud. Nel biglietto che accompagna il pacchetto si può leggere l'indirizzo di Paperino che in questa fase è ancora semplicemente Hollywood. Sarà solo nei fumetti infatti, che Carl Barks collocherà il papero in una città specifica, l'ormai celebre Duckburg (Paperopoli)
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L'intero cortometraggio è basato sulle schermaglie tra il cucciolo di pinguino e Paperino, che si ritrova a nutrire verso la bestiola dei sentimenti a dir poco conflittuali. Si tratta inoltre dell'ultima volta che vediamo Paperino indossare il cappello bianco, che a partire dal cortometraggio successivo acquisterà il suo definitivo colore blu.
 

  
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)

Capitan Paperino (Sea Scouts)



Anno 1939

fonte: Disney Compendium
In Sea Scouts troviamo nuovamente i nipotini, nella loro versione più affabile e bonaria. Si tratta infatti di una variante marittima di Good Scouts (1938), fortemente migliorata sotto il profilo umoristico. Qui Quo e Qua tornano infatti nel ruolo di subalterni di un Paperino ammiraglio vestito di tutto punto, che tenta in ogni modo di far partire la sua barchetta a vela, senza avere effettivamente la capacità di governarla. Sebbene vengano ripetuti gli stessi schemi umoristici dello short uscito l'anno prima, rimangono impresse nella memoria alcune scene molto belle, come Paperino che nel tentativo di tirare su l'ancora finisce per sommergere l'intera imbarcazione, oppure il momento in cui la vela viene finalmente spiegata ma si trasforma in un aquilone.


 
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
VHS - Paperino Piume, Guai e Simpatia


Picnic sulla Spiaggia (Beach Picnic)



Anno 1939

fonte: Disney Compendium
Beach Picnic ripropone la coppia Paperino e Pluto, sulla falsariga di quanto fatto nel 1936 con il divertente Donald and Pluto.
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Nello short è Pluto ad avere il maggiore screen time, lasciando a Donald il compito di introdurre i suoi siparietti. Beach Picnic si articola in due macrosequenze, ambientate sulla spiaggia. Nella prima troviamo Pluto alle prese con un pupazzo gonfiabile, utilizzato dallo stesso Paperino per testare le reazioni del cane e prendersi gioco di lui, un po' come avveniva quattro anni prima in On Ice (1935).
Nella seconda parte dello short, il picnic viene letteralmente invaso da un esercito di formiche in costume nativo-americano, che anticipano di parecchi anni la tribù di formiche africane che apparirà in due corti diretti da Jack Hannah. Per fronteggiare l'invasione Paperino ricorrerà alla carta moschicida, dando agli animatori l'occasione di riciclare completamente la famosissima sequenza realizzata da Norman Ferguson per Playful Pluto (1934).
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Sebbene la sequenza qui venga opportunamente allungata, coinvolgendo nel trambusto anche Paperino, non c'è una vera ragione per riproporla pedissequamente e questo penalizza non poco il cortometraggio.
 
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
DVD - Walt Disney Treasures - Pluto la Collezione Completa (vol. 1)

Il Cugino di Paperino (Donald's Cousin Gus)



Anno 1939

fonte: Disney Compendium
Nel 1939 la famiglia di Paperino si allarga ulteriormente. Carl Barks e Jack Hannah, al lavoro sulla relativa serie di short, trovano divertente assegnare all'irascibile papero un manipolo di parenti indesiderabili che possano mettere a dura prova la sua pazienza. Così, dopo l'introduzione dei pestiferi Qui Quo e Qua, ecco giungere in casa di Paperino il famelico cugino Ciccio (Gus Goose), vero e proprio mattatore nello straordinario cortometraggio Donald's Cousin Gus. A dire il vero, questo personaggio dalle rotonde fattezze di un maschio d'oca, arriva con un anno d'anticipo nelle strisce di Paperino pubblicate sui quotidiani e realizzate da Bob Karp e Al Taliaferro, che adattano la vicenda dello short ancora in lavorazione. Sia su carta, sia su grande schermo, Ciccio si presenta a casa di Paperino accompagnato da un telegramma di una certa Zia Fanny residente a Honking sull'Hudson, che avvisa Paperino di stare molto attento alla sua dieta
 
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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)
DVD - Paperino 75° Anniversario

Il Giorno Fortunato di Paperino (Donald's Lucky Day)


Anno 1939

fonte: Disney Compendium


Al termine degli anni 30 avviene il ribaltone nelle dinamiche produttive dei cortometraggi Disney. Paperino, che negli ultimi anni aveva visto crescere il suo ruolo all'interno degli studios, diventa il personaggio Disney più importante. La sua serie di cortometraggi, varata poco tempo prima, diventa quella ammiraglia, mettendo in minoranza gli shorts con protagonista Topolino e persino le Silly Symphony, ormai prossime alla chiusura. 
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Lo short è notevole sin dall'apertura, che mostra due delinquenti in silhouette preparare un pacco bomba in una baracca vicino al porto, per un regolamento di conti. Si tratta di un insolito inizio a tinte fosche che sembra voler portare il cortometraggio su un binario noir, raramente esplorato dall'animazione disneyana. Con l'entrata in scena di Paperino nelle vesti di un fattorino incaricato di consegnare il pacco entro mezzanotte, lo short adotta un registro chiaramente più umoristico e convenzionale. Non mancano però l'ironia e un certo gusto per il paradosso, fra le migliori qualità del grande Carl Barks, storyman dello short.
 



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DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)

sabato 2 maggio 2015

Pluto Cane da Punta (The Pointer)



Anno 1939

fonte: Disney Compendium
The Pointer è il primo cortometraggio della filmografia di Mickey Mouse in cui è possibile ammirare il restyling compiuto da Fred Moore sul personaggio di Topolino.
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The Pointer punta moltissimo sulla recitazione di Topolino. Oltre al già citato rimprovero di Pluto, abbiamo un'altra lunga sequenza in cui vediamo Mickey intento a parlare con il grizzly, cercando di ammansirlo in ogni modo. L'intera gamma di emozioni viene esplorata, mentre vediamo Topolino perdere progressivamente il controllo della situazione, dopo aver tentato di accattivarsi in modo piuttosto patetico le simpatie della belva. A quanto pare, la ragione di questi lunghi monologhi è da ricercarsi nel coinvolgimento diretto di Walt Disney che, oltre a prestare come sempre la voce a Topolino, ne ha personalmente impostato anche la recitazione. C'è tuttavia un altro motivo per cui The Pointer è straordinario, ed è il lavoro fatto sui fondali e sui colori. L'intero short ha infatti un look completamente diverso dal resto delle produzioni Disney dell'epoca: gli scenari dimostrano una cura pari a quella riservata a lungometraggi quali Biancaneve e i Sette Nani (1937) o Bambi (1942), mentre la gamma cromatica è qualcosa di assolutamente mai visto fino ad ora. Il viso di Topolino e il manto di Pluto presentano delle curiose sfumature rosa e arancio, che impreziosiscono notevolmente l'immagine, ma che purtroppo non verranno replicate in seguito, preferendo tornare alle più tradizionali tinte piatte.

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DVD - Walt Disney Treasures - Topolino Star a Colori (vol. 2) 
VHS - Videoparade n. 6




 

Eroe Pubblico n.1 (Society Dog Show)



Anno 1939

fonte: Disney Compendium

Il 1939 è un anno di svolta per la produzione di cortometraggi Disney. Le Silly Symphony giungono per sempre al capolinea, Pippo inizia la propria carriera solista, e la serie di Paperino assume definitivamente il ruolo di ammiraglia, che manterrà per tutto il decennio successivo. Sono solo due i corti intitolati a Mickey Mouse, il quale per mano di Fred Moore subisce un totale restyling. Society Dog Show è infatti l'ultimo short prodotto in cui Topolino conserva il suo vecchio look. A partire dal successivo The Pointer i suoi occhi si arricchiranno di un settore bianco e non saranno più disegnati come due semplici pupille nere. Si tratta dell'ultimo tentativo di ridare all'antico mattatore una certa rilevanza, in vista della sua partecipazione all'immortale Fantasia (1940). Da questo momento in poi Mickey si limiterà ad apparire in una manciata di splendidi cortometraggi, salvo poi farsi nuovamente da parte e lasciare definitivamente le luci del palcoscenico ai suoi antichi comprimari Pluto, Pippo e Paperino.
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Society Dog Show è un modo perfetto per salutare il vecchio Topolino in stile anni 30. Si tratta infatti di un cortometraggio molto intelligente, che descrive alla perfezione la psicologia del buon vecchio Mickey Mouse e del suo cane Pluto. Sebbene in più occasioni il cucciolone abbia rubato la scena al padroncino, i due qui scrivono insieme una pagina molto importante della propria storia, inquadrando perfettamente il loro rapporto. Topolino porta Pluto ad un concorso di bellezza per cani a cui parteciperà l'alta società, senza rendersi conto di essere totalmente fuori posto. Sin dall'inizio vediamo Topolino “distinguersi”, arrivando a bordo di un auto di legno a pedali, e scandalizzando persino il valletto del parcheggio. Successivamente il contrasto tra l'ingenuità di Topolino, tipico ragazzino di campagna desideroso di far fare bella figura al suo cane, e lo snobismo dell'alta società emerge ancora di più. I cani che parteciperanno avranno infatti ben poco di canino nel loro venir agghindati da prime donne e coccolati come neonati, e lo stesso giudice si dimostrerà ostile a Pluto, infuriandosi per la sua inadeguatezza.Il cortometraggio è chiaramente una storia di riscatto. Dopo che Topolino e Pluto verranno scacciati dalla manifestazione, scoppierà un incendio e il cucciolone dimostrerà il suo eroismo, mettendo in salvo una cagnetta, e facendo così cambiare idea al giudice.
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DVD - Walt Disney Treasures - Topolino Star a Colori (vol. 2)


domenica 9 novembre 2014

Hockey su Ghiaccio (The Hockey Champ)

Anno 1939
fonte: la tana del sollazzo
L'atmosfera del laghetto invernale riesce sempre bene in questi cortometraggi, e così come On Ice, anche The Hockey Champ è un corto di una piacevolezza visiva unica. Rimette in scena i nipotini, che come in Donald's Golf Game, di cui il corto è una sorta di erede, si prendono una rivincita sportiva su un Paperino che si crede un virtuoso dell'hockey e del pattinaggio in generale. Memorabile a questo proposito la sequenza iniziale in cui Paperino si camuffa da Sonja Heine, la diva pattinatrice che incontrerà questo stesso anno in The Autograph Hound. Il corto è assai meglio ritmato del suo predecessore e davvero molto divertente, e mette in scena i nipotini in versione monella, anche se non così gratuitamente come al loro esordio, cosa che avvicina molto The Hockey Champ alle atmosfere birbone delle tenpages di Barks.

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DVD - Extreme Sports Fun  
DVD - Walt Disney Treasures - Semplicemente Paperino (vol. 1)

DVD - Paperino e i Corti di Natale 

domenica 19 gennaio 2014

Pippo e Wilbur (Goofy and Wilbur)



Anno 1939

fonte: la tana del sollazzo
Il primo cortometraggio dedicato a Pippo non è un How To. Questa formula verrà sperimentata solo successivamente, quindi per il momento gli autori preferiscono inserire Pippo in un contesto narrativo paradossale, perfettamente in linea con le sottotrame deliranti di cui era protagonista all'interno dei corti del trio. La storia vede Pippo aggirare un divieto di pesca utilizzando una cavalletta sua complice per far da esca, e sebbene la prima parte sia solo simpatica, con i fantasiosi metodi di pesca di Wilbur, è solo quando la cavalletta viene ingoiata da un rospo, che a sua volta viene ingoiato da una cicogna che il corto si fa geniale. Vedere Pippo tanto in ambasce per una cavalletta è assolutamente comico e commovente allo stesso tempo, e il finale con morte e improbabilissima resurrezione di Wilbur mediante uovo è illogico ma sublime e assolutamente da applausi. Interessante vedere come Pippo da semplice sciocco vada arricchendo la sua personalità sempre più fino a tingersi di genio. Infine due curiosità: nelle frequenti inquadrature ravvicinate delle mani di Pippo si possono contare cinque dita, inoltre questo cortometraggio viene indirettamente citato all'interno della storia di Gottfredson Topolino e Robinson Crusoe in cui Topolino si reca agli studios e incontra Pippo impegnato nella realizzazione del cortometraggio.


fonte: Trésor Disney
Goofy and Wilbur marque le début officiel de la série des courts de Dingo, même si une première mais brève apparition du personnage avait eu lieu quelques années auparavant en 1932 dans Mickey's Revue (Mickey au Théâtre) en tant que figurant. Cette fois, Dingo est le personnage principal de l'histoire en compagnie de son grillon Wilbur, dont ce sera la première et dernière apparition. George Johnson réalise pour sa première fois la voix originale de Dingo, et c'est ainsi qu'il poursuivra cette tâche pour une douzaine de dessins animés de la série Dingo, en particulier les cartoons dédiés aux sports comme The Art of Skiing (Leçon de ski, 1941) ou The Olympic Champ (Dingo champion olympique, 1942). Pour palier au départ de Colvig en 1937, les studios font appel à d'autres imitateurs susceptibles de remplacer la voix originale de Dingo : ils pensent à George Johnson ou à Bob Jackman. De 1939 à 1943, c'est Johnson qui est choisit pour imiter la voix originale de Dingo dans plusieurs épisodes de la série, à commencer par Goofy and Wilbur.

Entre 1939 et 1944, Pinto Colvig ne double la voix de Goofy que très rarement : deux fois en 1940, un fois seulement en 1941 et une autre en 1943. Par la suite, Johnson laisse le champ libre à Pinto Colvig qui assumera la voix officielle de Dingo jusqu'en 1967. De son côté, l'animateur Joshua Meador est intervenu pour les effets spéciaux, en particulier lors des scènes très rapides où Wilbur sautille ça et là dans tous les sens. Le réalisateur, Dick Huemer, lequel a rejoint les studios Disney en 1933 en tant qu'animateur dirige pour la première fois un dessin animé, bien qu'auparavant, il a été animateur dans plusieurs épisodes dans la série Silly Symphonies comme The Wise Little Hen (La petite poule avisée), où il anime lui-même Donald dans sa première scène. Au cours de sa carrière chez Disney, Dick Huemer ne réalise que deux courts métrages, Dingo and Wilbur en 1939 et Chasseurs de baleines, sorti un an plus tôt, où il travaille aux côtés de David Hand. Dans une interview, Dick Huemer ressent de la fierté et de l'admiration pour ces deux participations comme directeur, mais exprime aussi son regret de n'avoir pas pu poursuivre cette expérience. Walt en a décidé autrement, préférant que Dick Huemer s’attelle à la production de Pinocchio en 1939. Dingo et Wilbur est de la sorte réalisé par plusieurs artistes qui ont rejoint les studios Disney au début des années 1930, comme Dick Huemer et Ed Love.

Ce premier court métrage ne lance pas vraiment la popularité de Dingo, dont le potentiel émerge surtout avec le succès de How to Ride a Horse (Comment faire de l'équitation) sorti en 1941 et avec la série des "How to" où "Goofy" se ridiculise comme jamais mais témoigne d'une certaine sensibilité par moments. Une promotion de Goofy and Wilbur a été assurée par le dessinateur et journaliste du magazine Good Housekeeping, Tom Wood, lequel a rejoint les studios Disney en 1932. Ce magazine assure également la publicité d'autres courts métrages de la firme, jusqu'à la fin des années 1940, date à laquelle le studio cesse de faire cette promotion, en raison des coûts de publicité devenus trop élevés. Lorsque Goofy and Wilbur est diffusé à la télévision dans les années 1950 aux Etats Unis, le grillon Wilbur y est présenté comme un neveux de Jiminy Cricket, qui s'était fait remarqué dans Pinocchio, sans doute parce que Pinocchio était sorti quelques mois plus tard après Dingo et Wilbur.

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DVD - Walt Disney Treasures - Pippo la Collezione Completa 
DVD - Red e Toby 2 - Nemiciamici 

sabato 16 febbraio 2013

Il Porcellino Pratico (The Practical Pig)



Anno 1939

fonte: la tana del sollazzo
Silly Simphony o non Silly Simphony? Pur essendo stata pubblicizzata come una Silly, con tanto di ciclo di tavole domenicali pubblicato in largo anticipo e locandina riportanti il celebre logo, una volta al cinema gli spettatori si ritrovano davanti un logo tutto nuovo che sembra preludere ad una serie regolare con protagonisti Gimmi, Timmi, Tommi ed Ezechiele. Non si sa, conoscendo Walt, quanto questa idea gli andasse a genio visto che non vedeva di buon occhio i sequel, certo è che d'altra parte trasformare la solita formuletta in un contesto narrativo parallelo a quello dei soliti personaggi poteva essere interessante anche nell'ottica di espandere questo mondo. Ciò non sarebbe stato fatto se non nei comic book, dove grazie all'arrivo di Lupetto, Ezechiele avrebbe goduto di una seconda giovinezza e di un pretesto narrativo molto interessante, e quindi The Practical Pig ad oggi rimane il primo ed ultimo corto appartenente alla serie personale dei porcellini, una serie abortita e quindi per molti storici del cinema una semplice Silly Simphony dallo strano logo realizzata così dato il periodo di congiuntura in cui è uscita. Quel che è certo è che andando a valutare i contenuti del corto, ci si trova davanti ad un upgrade davvero impressionante, rispetto ai corti precedenti: non solo grazie al tocco di Fred Moore la grafica si è arricchita rendendo i porcellini più tondi ed espressivi, ma assai piacevoli sono pure le sembianze e le espressioni del lupo, c'è un maggior approfondimento sui personaggi e una caratterizzazione sempre migliore di ognuno di loro. Anche dal punto di vista degli sfondi si sentono tutti i progressi compiuti in un decennio di Silly Simphony, e il risultato finale è che questo Practical Pig assomiglia più a Pinocchio che agli altri cortometraggi. Certo, la trama è abbastanza classica con il solito rapimento del lupo, e senza neanche un pretesto fiabesco impiantato nella storia, ma il modo in cui il tutto viene rinnovato ha dell'ammirevole. Anche la regia si è fatta più moderna, dinamica, e sente il bisogno di variare la formula: ecco quindi l'erede dell'ammansitore per lupi, la macchina della verità con cui un Gimmi più accigliato che mai tortura Ezechiele con inquadrature frenetiche, brusche carrellate e movimenti di camera impensabili pochi anni prima. Bellissima l'ultima inquadratura del Lupo sparato in aria come un razzo, come anche l'interazione con i tre lupetti alla loro ultima apparizione, e persino le gag sono assolutamente fulminanti, con il Lupo che bugia dopo bugia si fa sempre più male, la lettera di Ezechiele tutta sgrammaticata o Gimmi che nel finale riceve un piccolo scorno che incrina leggermente la sua intoccabilità di saggio. Insomma sarà anche un unicum ma The Practical Pig rimane un gioiello, che dimostra come a livello stilistico il periodo che va a cavallo degli anni 30 e 40 sia assolutamente il migliore.


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DVD - Walt Disney Treasures - Silly Symphonies

giovedì 11 ottobre 2012

Il Brutto Anatroccolo (The Ugly Duckling)


Anno 1939

fonte: la tana del sollazzo
E' da Mother Goose Goes Hollywood che il logo delle Silly Simphonies non viene più utilizzato. Dei due corti affini alle Silly che escono quest'anno, The Pratical Pig viene battezzato come Three Little Pigs Cartoon (anche se si tende ad ascriverlo comunque a questa serie), divenendo il pilota di una serie che non verrà portata avanti, mentre The Ugly Duckling esce privo di qualsiasi logo come se fosse uno Special Cartoon. Non c'è alcun dubbio comunque che senza stare a sottilizzare troppo questo secondo e assolutamente più fedele Brutto Anatroccolo della filmografia Disney vada considerato, sia per registro che per stile, l'ultima vera Silly Simphony. E' confrontando le due versioni della fiaba che si nota come in un decennio Walt Disney abbia cambiato radicalmente il volto dell'animazione, con personaggi che oramai per complessità e cura non hanno più niente a che vedere con le stilizzazioni di anni prima, uno humor più raffinato e uno storytelling evoluto che racconta finalmente come si deve una storia struggente. E il corto ha subito un successo incredibile, e gli viene dedicato l'ultimo vero adattamento in tavole domenicali della serie Silly Simphony che contrariamente alla serie animata continuerà ancora a lungo ospitando personaggi sempre diversi e trasformandosi in un contenitore generico. La musica di questo secondo Ugly Duckling è bellissima, e molte scene memorabili, come il litigio tra i genitori adottivi, e soprattutto il finale in cui Walt sceglie di non far crescere l'anatroccolo ma di fargli scoprire le sue origini facendogli incontrare una famiglia di cigni. Bellissimo corto e il miglior modo di dare l'addio alle Silly Simphony, la serie di cortometraggi Disney che più di ogni altra ha contribuito a formare l'arte dell'animazione portandola a livelli di assoluta eccellenza.

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DVD - Walt Disney Treasures - Silly Symphonies
DVD - Le Fiabe Disney - cofanetto