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sabato 8 agosto 2015

Football Now and Then




Anno 1953

fonte: la tana del sollazzo
Dopo la sbornia di stilizzazioni del corto precedente qui si ritorna a livelli più accettabili, anche se ovviamente l'animazione ridotta cessa qui di essere un mezzo espressivo ma diventa semplicemente uno stile meno piacevole a vedersi dei precedenti e dettato più dalla voglia di risparmio che dalla necessità artistica. Football Now and Then è un corto con un suo perché: un suo perché che non riesce ad esprimersi fino in fondo proprio per colpa della sgradevolezza visiva data dalle animazioni piuttosto povere. Un confronto generazionale tra un bimbo e suo nonno si traduce in una partita immaginaria trasmessa dalla tv, in cui si fronteggiano due squadre di football, una moderna e l'altra direttamente dall'inizio del secolo. Lo spunto surreale dà vita ad una partita inferiore allo standard a cui ci ha abituato Pippo, anche se rimane comunque curioso vedere il confronto tra i due stili di gioco con mezzo secolo di differenza. Simpatico e un po' amaro il finale in cui il nonno abbandona la sua crociata facendosi convincere da un interruzione pubblicitaria a comprarsi una lavatrice.


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DVD mancante - Walt Disney Treasures - Disney Rarities

Adventures in Music - Melody



Anno 1953

fonte: la tana del sollazzo
Sono tempi bui per i cortometraggi: la tv ha ucciso questa forma d'intrattenimento. Non ci sono soldi e i pochi che ci sono vengono giustamente destinati ai lungometraggi animati. Poi un giorno un animatore si accorge che tenendo ferma una figura e muovendone solo una piccola parte non solo si avrebbe avuto un netto risparmio ma si sarebbe accentuato l'effetto comico. Nasce così l'animazione ridotta, che tanto seguito avrebbe avuto nell'animazione televisiva, ma che agli studios Disney si decide di usare per degli scopi espressivi ben precisi. L'animazione ridotta viene inaugurata e utilizzata in dosi davvero massicce all'interno del ciclo Adventures in Music. Sorta di serie nella serie, questa bilogia di corti in cui una classe di uccellini capeggiata da un maestro gufo prende in esame vari aspetti del mondo della musica offre una didattica allegra, buffa e per questo molto efficace. Va però detto che l'animazione ridotta qui utilizzata è veramente troppo ridotta, con stilizzazioni estreme che raggiungono vertici di sgradevolezza insoliti per un prodotto Disneyano. Se alla storia dell'animazione è passato il secondo corto del ciclo, mentre del primo nessuno si ricorda, un motivo c'è ed è da ricercarsi nella sua mancanza di un filo conduttore preciso, mista ad alcuni strafalcioni estetici piuttosto pesanti. Il gufo nel parlare della melodia tira su un discorso davvero disordinato, saltando di palo in frasca: ad una prima parte in cui si spiega come la musica faccia parte della vita dell'uomo dalla nascita alla morte, ne segue una seconda in cui gli alunni prendono in esame le fonti di ispirazione più utilizzate, il tutto attraverso canzoncine discontinue e intermezzi comici poco comprensibili se non in inglese. Il finale inoltre è uno svarione illogico che lascia non poco perplessi. Fortunatamente in seguito si sarebbe riusciti a fare ben altro uso di questa nuova forma d'espressione. Melody va comunque ricordato per aver introdotto per la prima volta il 3D in un cartone animato, tecnica che quello stesso anno sarebbe stata utilizzata in Working for Peanuts.



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DVD mancante - Walt Disney Treasures - Disney Rarities

lunedì 3 agosto 2015

Rugged Bear



Anno 1953

fonte: la tana del sollazzo
Dopo aver messo Paperino a confronto con un microcosmo fatto di teneri animaletti è il momento di far entrare in scena un comprimario grosso, buffo, sgraziato, perdente: esordisce in questo capolavoro di corto l'orso Humprey. Humprey, che sarà tradotto in italiano nei modi più svariati, da Gelsomino a Onofrio, è l'orso del parco nazionale di Brownstone e verrà spesso accompagnato nelle sue apparizioni dal ranger Ocarina, che per il momento è ancora assente. Rugged Bear presenta l'orso nel modo migliore possibile, rendendolo protagonista di una storia surreale e divertentissima: per nascondersi dai cacciatori si infila nella casetta di Paperino sostituendosi ad un tappeto d'orso e dovendo subire, fingendosi inanimato, angherie di ogni tipo. Ci sono gag davvero fulminanti ed estreme, che maltrattano e deformano il povero Humprey in modi impensabili e persino il finale ha del surreale. E' nato un nuovo grandissimo personaggio, che accompagnerà Paperino in altri tre corti, prima di esordire come protagonista assoluto di due Special Cartoon a lui dedicati. 

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DVD mancante - Walt Disney Treasures - Chronological Donald (vol. 4)

Canvas Back Duck



Anno 1953

fonte: la tana del sollazzo
na serata al luna park che finisce in sfida per Paperino che viene costretto con l'inganno a mettersi sul ring per sconfiggere un certo Peewee Pete. Oltre al ritorno nello stesso anno una seconda volta di un Pietro, abbiamo di nuovo Qui, Quo e Qua. Il corto è molto godibile, con molte gag estreme che attirano l'attenzione e che sono un po' una caratteristica dell'umorismo anni '50. E' triste però vedere come pur migliorando sempre più l'espressività di Paperino, i comprimari minori, come l'arbitro (che vuole essere una versione riveduta e "corrotta" di quello di Toby Tortoise Returns) si facciano sempre più poveri e graficamente sgradevoli. Un Paperino in formissima ad ogni modo che si contrappone ad un Pietro che corto dopo corto sembra non trovare mai una fisionomia definita, cambiando sempre stile.


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DVD mancante - Walt Disney Treasures - Chronological Donald (vol. 4)

Working for Peanuts



Anno 1953

fonte: la tana del sollazzo
In questo corto che viene realizzato in un rudimentale 3D (e che in virtù di questo è stato abbinato alla versione 3D di Meet the Robinsons, per celebrare il nuovo sistema), vengono affiancati Cip e Ciop e Paperino all'elefantessa Dolores, che aveva esordito in The Big Wash al fianco di Pippo. Il personaggio è innegabilmente lo stesso, sia graficamente che nei comportamenti, e persino la canzoncina che le cantava Pippo viene qui ripresa e messa in bocca a Paperino. Per il resto, a parte la stranezza di questo ritorno e la cosa del 3D, non c'è niente di troppo rilevante: trattasi di una semplice scaramuccia che vede schierati i chipmunks da un lato e Dolores e il suo guardiano allo zoo Paperino dall'altro, per contendersi le arachidi dell'elefantessa. Buone gag ovviamente che raggiungono il loro apice nel finale quando Cip e Ciop per farsi accettare si spacciano per chipmunks albini e Ciop pur bagnandosi e perdendo metà del suo travestimento riesce a ingannare Paperino con la surrealissima gag delle bretelle.


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DVD mancante - Walt Disney Treasures - Chronological Donald (vol. 4)

The New Neighbor



Anno 1953

fonte: la tana del sollazzo
Gambadilegno era stato reintrodotto l'anno precedente in Two-Gun Goofy e torna adesso con uno dei suoi numerosissimi alter-ego a far da rivale a Paperino, tirando in ballo un argomento che è stato creato e sviscerato nei fumetti dal buon Carl Barks: quello dei contrasti con il vicino di casa. In questo senso possiamo ritrovare in questo Pietro una versione cinematografica di Mr. Jones, che avrebbe potuto benissimo essere inserito direttamente, senza scomodare superflui alter-ego di Pietro. Ad ogni modo il corto affronta questo tipo di scaramucce per la prima volta e lo fa con uno humor sopraffino: la finta buona fede iniziale del vicino nel suo chiedere a Paperino mille favori ha dello straordinario, come anche la scena in cui gli fa assaggiare la zuppa del cane per convincere il cane a mangiarla. Il tutto poi si conclude con una seconda parte più esplicita dove il contrasto giunge ai massimi livelli e si trasforma in una surreale competizione sportiva con tanto di vicinato sugli spalti ad assistere e un telecronista (che probabilmente è una caricatura di un vip del periodo) a commentare.


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DVD mancante - Walt Disney Treasures - Chronological Donald (vol. 4)

domenica 3 maggio 2015

Un Weekend con Papà (Father's Week-End)



Anno 1953

fonte: la Tana del Sollazzo
Ed ecco per l'ultima volta un George immerso in pieno contesto familiare con moglie e figlioletto, pronto a fare la consueta satira stavolta sul week-end, che il lavoratore aspetta tutta la settimana salvo poi imbarcarsi in attività ancora più stressanti del consueto. Ed è il solito maledetto capolavoro, pieno di momenti a dir poco esilaranti che prendono in giro vizi, virtù e banalità della nostra società. Indimenticabile George (tradotto in italiano con Pippo...) che va a prendere il giornale in pigiama e non appena gli si strappa il didietro si vede apparire l'intero vicinato in vena di saluti, e bellissimo anche quando crede che una comunissima famigliola stia venendo a fargli visita e si prepara a riceverla con convenevoli e banalità salvo poi accorgersi che sono ospiti altrui. Esilaranti anche le macchine che escono dal parcheggio della spiaggia tutte in una volta, e i comportamenti di Junior perfettamenti credibili nel loro infantilismo. Da segnalare il tatuaggio involontario che George subisce al luna park: è lo stesso galeone sul petto che si vedeva in Cold War.

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DVD - Walt Disney Treasures - Pippo la Collezione Completa 

Un Papà Tuttofare (Father's Day Off)



Anno 1953

fonte: la Tana del Sollazzo
Dopo Two Week Vacation ecco il modello del nuovo Pippo venire applicato nuovamente all'uomo medio, che stavolta viene chiamato esplicitamente George e si ritrova nel microcosmo familiare già conosciuto nei corti precedenti, con moglie e figlioletto. E come di consueto si torna a parlare di capolavoro per un corto che fa della satira pungente il suo scopo: George sostituisce la moglie nelle faccende domestiche per un giorno e si ritrova alle prese con una quotidianità ancor più quotidiana di quella in cui siamo abituati a vederlo immerso. E le gag irresistibili si sprecano sia per quanto riguarda il mondo intorno a lui, sia per il modo approssimativo in cui lui stesso decide di fare le faccende. Mitica la scena del lavaggio di piatti, come anche quella del piazzista. Il meglio però arriva quando si inizia a suggerire che George sia un cornuto di prima categoria, beccandosi baci in bocca alla cieca ogniqualvolta apre la porta al lattaio o al postino. E ancor più gustosa è la reazione compiaciuta di lui che si prepara a riceverli tutto contento, credendoli affettuosi. (...) Fa un cameo nel concitato (e bellissimo) finale anche il Pietro/Al di How to be a Detective.

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DVD - Walt Disney Treasures - Pippo la Collezione Completa 

Pippo Torero (For Whom the Bulls Toils)



Anno 1953

fonte: la Tana del Sollazzo
Dopo aver utilizzato suoi alter ego per un bel po' di anni, ecco che viene prodotto un cortometraggio ambientato in Messico dove a interpretare il ruolo di matador per sbaglio è finalmente il vero, autentico, originale Pippo doc. Lo si capisce non tanto dai comportamenti, che in questo periodo sono abbastanza simili a quelli di un George sempre più tontolone, ma dal vestiario tradizionale con berretto e maglione con gilet, dal contesto "pseudosportivo" in cui è immerso, e soprattutto dall'automobile scalcinata che guida. Il corto è divertente, anche se ovviamente decide di buttarsi più sull'umorismo slapstick per differenziarsi dagli altri, più satirici, e vanta la partecipazione del trombettista Rafael Mendez e quella dell'artista Eyvinde Earle per gli sfondi, che più tardi avrebbe firmato lo stile particolarissimo della Bella Addormentata nel Bosco.

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DVD - Walt Disney Treasures - Pippo la Collezione Completa 

Pippo e il Dormire (How to Sleep)



Anno 1953

fonte: la Tana del Sollazzo
Si conclude la serie di Pippo, con un corto molto affine al precedente, che ci presenta nuovamente George Geef alle prese con un problema molto intimo, quello dell'insonnia. Anche qui l'indecisione degli adattatori italiani si manifesta e infatti Mr. Geef viene sostituito sistematicamente dal "signor Pippo". Per il resto abbiamo come nel precedente il solito excursus sull'umanità e la solita carrettata di gag riuscitissime e surreali, collocate però in un contesto sempre più stilizzato. Nello stesso anno in cui viene chiusa la serie di Topolino, la stessa cosa accade a Pippo: si conclude così l'epoca d'oro dei cortometraggi, che nei prossimi anni verranno portati avanti solo da Paperino e dagli Special Cartoon. Pippo avrà modo di tornare con Acquamania solo nel 1961 e poi in seguito con i due mediometraggi della serie Freewayphobia, prima di una lunghissima pausa che durerà fino alla fine del secolo.



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DVD - Walt Disney Treasures - Pippo la Collezione Completa 

Pippo e il Ballo (How to Dance)



Anno 1953

fonte: la Tana del Sollazzo
Notevole come la critica alla società moderna che viene ritratta nell'atto di danzare identica ad una tribù intenta a fare la danza della pioggia, sia perfettamente riferibile alla situazione attuale delle discoteche, quando ancora la realtà era molto diversa. Eppure questo è l'andazzo della serie, ormai agli sgoccioli, fare satira sempre e comunque in un modo molto adulto. Accantonata la famiglia, George Geef (a dispetto della traduzione italiana che lo chiama George all'inizio e Pippo alla fine, e a dispetto anche dal fatto che verso la fine ricompaia il classico cappellino) si prepara ad una coppia di cortometraggi conclusivi, più intimi, che avrebbero potuto benissimo riferirsi anche a Pippo, data la loro universalità. Dopo un excursus sull'umanità come quelli che c'erano all'inizio della serie, ci si concentra su George che per vincere l'inibizione tenta vari modi per imparare a danzare. Il migliore è l'iscrizione alla scuola di ballo con quel delirante montaggio in cui vengono elencati tutti gli stili delle varie nazioni. E nel finale ecco far capolino la band dei pompieri (i Firehouse Five Plus Two) messa su dagli animatori di Walt che partecipano in qualità di vip al cortometraggio.

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DVD - Extreme Music Fun
DVD - Walt Disney Treasures - Pippo la Collezione Completa 

Topolino a Pesca (The Simple Things)



Anno 1953

fonte: la Tana del Sollazzo
Le cose semplici. Quelle a cui è rimasto legato Topolino, condannandosi all'estinzione, e che vengono celebrate dalla canzoncina che apre e chiude il corto. Una canzoncina graziosa va detto se non fosse per il malinconico significato che si porta dietro. Siamo giunti al capolinea, qui si chiude la fortunata serie di cortometraggi di Mickey Mouse, la prima ad aver dato a Walt il successo. E si chiude tutt'altro che in bellezza con un corto in cui Topolino va a pesca e la scena gli viene rubata continuamente da Pluto, il quale cerca vanamente di renderlo partecipe dei suoi disagi senza che Topolino, ormai troppo sempliciotto, se ne curi. Gli anni '50 avanzano e con essi la stilizzazione: l'anno prossimo verrà sperimentata l'animazione ridotta, ma nel frattempo si può assistere ad un impoverimento grafico e stilistico che non fa certo prigionieri. Topolino disegnato così è alquanto sgradevole, lontanissimo dalla simpatia che Fred Moore gli aveva iniettato con il suo restyling di tredici anni prima. Le gag con cui Pluto cerca vanamente di coinvolgerlo sono altalenanti: dopo una prima parte incentrata sull'ostrica che finisce in bocca a Pluto, comandandone i movimenti facciali, veramente buffa e riuscita, ne arriva una seconda alquanto irritante e soporifera, con un brutto gabbiano a far da padrone. Un finale sottotono per una delle serie che hanno fatto la storia del cinema.  (...)


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DVD - Walt Disney Treasures - Topolino Star a Colori (vol. 2)  
VHS - Topolino 70 Anni di Avventure



venerdì 1 maggio 2015

Il Mio Amico Beniamino (Ben and Me)



anno 1953

fonte: la Tana del Sollazzo
Non era certo una novità per gli artisti Disney lavorare su questo formato. Del resto sviluppare una storia di medio respiro nell'arco di una ventina di minuti è ciò che avevano fatto molto spesso negli anni '40, quando però i frutti del loro lavoro erano andati a rifluire all'interno dei lungometraggi episodici. La Leggenda della Valle Addormentata, Il Vento tra i Salici, Bongo, Topolino e il Fagiolo Magico erano infatti stati pensati come featurette prima di essere raccolti nei due film antologici "a doppia storia", e lo stesso valeva anche per Pecos Bill, Johnny Semedimela, Pierino e il Lupo e La Balena Ugoladoro, leggermente più brevi ma comunque pezzi forti dei film in cui erano stati inseriti. Con la ripresa dei lungometraggi tradizionali si sblocca la possibilità per Walt di iniziare a distribuire nei cinema queste opere da sole, così come sono state concepite, sostituendole mano a mano alla produzione cortometraggistica, oramai sul viale del tramonto. Registrati all'anagrafe come Special Cartoons, i mediometraggi ne evolvono i principi narrativi di base, a loro volta ereditati dalle antiche Silly Symphonies, presentando spesso trame vere e proprie di ampio respiro, non più basate solo su gag ma spesso su trame vere e proprie, altre volte su temi più educazionali. Al primo caso appartiene il brillantissimo Ben and Me, opera revisionista che fa luce sul rapporto tra Benjamin Franklin e il topo Amos, doppiato da Sterling Holloway, vero ispiratore dei suoi successi. Un'idea così brillante che deve per forza aver ispirato la Pixar al momento di concepire quell'altro capolavoro di Ratatouille. Questa featurette è un vero e proprio lungometraggetto in miniatura, che niente ha da invidiare a Peter Pan e ad altri lungometraggi canonici se non il minutaggio. Questo perché stilisticamente parlando siamo dalle parti dell'eccellenza, cosa niente affatto scontata in questo decennio: gli anni '50 vedono infatti una biforcazione stilistica che porterà i lunghi e i corti in direzioni opposte. Pur partendo da una base comune (lo stile astratto e sghembo di Mary Blair) i primi arriveranno alle vette di cura del bellissimo Lilli e il Vagabondo e dello sperimentalissimo La Bella Addormentata nel Bosco, al punto di diventare economicamente controproducenti per gli studios, i secondi invece graficamente si impoveriranno sempre più fino alla scoperta dell'animazione ridotta, utile sia per risparmiare che per dare un effetto umoristico fulminante. I mediometraggi, eredi dei corti, decideranno di seguire proprio questa seconda strada, ma non è il caso di Ben & Me concepito in tempi ancora innocenti e quindi curatissimo sia dal punto di vista delle animazioni che da quello degli sfondi e del character design: Amos, Ben e lo stesso Thomas Jefferson sono ritratti con quello stile ricco a metà tra il realistico e il caricaturale, ma assai elegante, tipico dei lungometraggi dei primissimi anni '50. Musicalmente parlando non si può poi ignorare la colonna sonora di Oliver Wallace, che pur essendo priva di canzoni, presenta nelle strumentali un motivetto trascinante, caldo e d'atmosfera che rimane ben impresso.
E in tutto questo florilegio artistico va ricordato che la stessa trama non è una semplice elencazione di invenzioni ma c'è un intreccio coinvolgente, e personaggi davvero tridimensionali: Ben ad esempio, ritratto in maniera curiosa e poco lusinghiera, un po' impacciato, a volte anche ottuso e debole nel relazionarsi ad Amos, fondamentalmente buono ma spesso indelicato nei comportamenti, al punto di causare una rottura tra i due che avviene poco prima del finale, con una crisi inserita strategicamente per dare all'opera i ritmi narrativi di un blasonato lungometraggio. E il finale è eccezionale, con un colpo di scena sorprendente e intelligente che sorprende lo spettatore facendogli pensare che non poteva che andare così. Insomma una delle opere più mature mai prodotte dagli studios Disney, vero e proprio capolavoro che va ad affiancarsi al Canto di Natale di Topolino nella galleria delle featurette più riuscite.

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DVD - Le Fiabe Disney - cofanetto
DVD mancante - Walt Disney Treasures - Disney Rarities 

sabato 29 settembre 2012

Adventures in Music - Toot, Whistle, Plunk and Boom


Anno 1953

fonte: la tana del sollazzo
Ed è tutta un'altra musica. Questo corto, vincitore di un Oscar, a differenza di Melody fa un uso assai più sapiente dei suoi limitati mezzi espressivi. Si tratta di un vero e proprio gioiello in cui il maestro Gufo conosciuto in Melody fa alla sua classe un excursus sulla storia degli strumenti musicali, partendo dalla preistoria (i cavernicoli del corto sono diventati iconici!) e dividendo la lezione in quattro categorie: ottoni, legni, strumenti a corda e percussioni. Lo spazio dedicato alle quattro categorie non è omogeneo e infatti va via via decrescendo, ma il modo in cui tutto viene spiegato è a dir poco sopraffino con un uso dell'animazione ridotta davvero sapiente e divertente. Inoltre viene per la prima volta utilizzato in animazione il cinemascope e lo schermo panoramico viene sfruttato appieno dando al corto un'infinità di effetti visivi che lo aiutano a spiegarsi meglio e a intrattenere molto meglio di quanto sia riuscita a fare il confusionario predecessore in tre dimensioni. Ovviamente ne è stata filmata anche una versione in quattro terzi che avrebbe ricombinato gran parte degli effetti speciali. Un vero gioiello che riscatta a pieno la miniserie.

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DVD - Fantasia 2000
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giovedì 27 settembre 2012

Le Avventure di Peter Pan (Peter Pan)


Anno 1953
14° lungometraggio Walt Disney Animation


fonte: la tana del sollazzo
Le Avventure di Peter Pan non fu uno spettacolo di poco conto, quando propose al pubblico nel 1953 un bel volo per i cieli di Londra. Appartenente al periodo d'oro della rinascita degli anni '50, il lungometraggio è oggi uno dei più rappresentativi della Disney, anche a causa del tema trattato, tanto caro a Walt: il crescere rimanendo interiormente bambini.
Peter, con il volto e la voce del piccolo Bobby Driscoll (i Racconti dello Zio Tom, Tanto Caro al Mio Cuore, Lo Scrigno delle Sette Perle) rappresenta quindi la volontà di Walt di trasportare il pubblico in un mondo fantastico. Dev'essere infatti stato appagante per gli animatori realizzare l'Isola Che Non C'è, luogo di fantasia e avventura, stracolma di personaggi buffi e caricaturali, una vera pacchia per chi di immaginazione ne ha tanta. E' naturale quindi che in Peter Pan siano presenti alcune tra le trovate più celebri dei Nine Old Men, come Capitan Uncino, villain che avrebbe avuto un successo senza precedenti, o la femminilissima Trilli, che sarebbe diventata una delle quattro icone più famose della Disney, insieme al castello della Bella Addormentata, al Topolino di Fantasia e alla canzone d'apertura di Pinocchio.
Peter Pan presenta una struttura di narrazione tra le più moderne in assoluto, completa di ogni possibile topos del cinema d'animazione, che sarebbe stato codificato anni dopo: la storia occupa un paio di giornate, c'è una crisi tra i protagonisti poco prima della battaglia finale, alcune canzoni fanno da divisorio tra fasi di film e molto altro ancora.
La colonna sonora conta numerose canzoni tra cui le celeberrime The Second Star to the Right, che si sente nei titoli di testa, e il tema principale You Can Fly! You Can Fly! You Can Fly!. Ci sono poi le canzoni "avventurose" che rendono l'idea di quel parco a tema che è la terra di Peter, che sono Following the Leader e What Makes the Red Man Red?, due canzoni piratesche, A Pirate's Life e The Elegant Captain Hook, e infine la ninna nanna Your Mother and Mine. Infine ci sarebbe la canzone scartata Never Smile at a Crocodile, il cui giro di note è stato riciclato come motivetto strumentale che preannuncia l'arrivo del coccodrillo.
Il successo di Peter Pan fu tale che i Disney Toon Studios australiani gli dedicarono un sequel nel 2002, Peter Pan in Ritorno all'Isola Che Non C'è, primo cheapquel ad approdare nelle sale cinematografiche, malgrado la propria origine di direct to video. E non sarebbe finita qui visto nel 2005 sarebbe stato inoltre varato il brand multimediale Disney Fairies, spin-off con protagonista Trilli, nell'ambito del quale sarebbero stati prodotti libri, fumetti e una serie di lungometraggi direct to video.

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Un interessante articolo, in occasione dell'uscita del film in BluRay, che analizza vari aspetti del film, in particolare il doppiaggio in italiano.

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DVD - Le Avventure di Peter Pan

sabato 22 settembre 2012

Don's Fountain of Youth

File:54407.jpg

Anno 1953

fonte: la tana del sollazzo
Bellissimo corto coi nipotini, che ultimamente hanno incrementato le loro apparizioni, pur essendo colorati quasi sempre tutti e tre di rosso. Paperino per punirli della loro apatia nerd (hanno i becchi immersi nella lettura di un comic book) mentre lui li porta a spasso per i fortini spagnoli in Florida, decide di far loro uno scherzo e far credere di essere cascato nella fontana della giovinezza con devastanti conseguenze. E da lì in poi il corto indugia su un umorismo godibilissimo, che non viene scalfito neanche quando poi entra in scena una mamma coccodrillo desiderosa di recuperare le sue uova. Pur centrando poco col tema del corto la parentesi coccodrillo è molto valida e permette una gag strepitosa nel finale, con la mamma che cerca di riconquistare l'affetto dei suoi pargoli starnazzando come Paperino, su cui loro hanno avuto l'imprinting.


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DVD - I Tre Caballeros
DVD mancante - Walt Disney Treasures - Chronological Donald (vol. 4) 
VHS - Paperino un Disastro di Eroe