giovedì 26 febbraio 2015

La Spada nella Roccia - BluRay




Contiene: La Spada nella Roccia (The Sword in the Stone)  (min.79.36) - 18° lungometraggio Walt Disney Animation

Contenuti Speciali:
- scene eliminate: inizio alternativo (min.4.06)
- documentario: musica magica - i fratelli Sherman (min.8.00)
- estratto dal programma televisivo Fantasiland: All About Magic (min.7.19)
- cortometraggio: Cavaliere per un Giorno (A Knight for a Day) (min.7.06)
- cortometraggio: Il Piccolo Sarto Coraggioso (The Brave Little Tailor) (min.9.01)





Bright Lights (Bright Lights)



Anno 1928
fonte: Disney Compendium
Bright Lights è il ritratto di un'epoca che non c'è più: quella del vaudeville. Negli anni venti, come vedremo anche in The Opry House (1929) e in The Nifty Nineties (1941), i teatri potevano ospitare spettacoli di vario tipo, dalle proiezioni di film muti alle esibizioni di equilibrismo, passando per la cosiddetta “shimmy dance”, la danza del ventre. Oswald, ragazzaccio di strada, cerca di introdursi a scrocco all'interno del teatro, sperando di poter vedere le ballerine. Viene però ostacolato in ogni modo dal guardiano, che lo inseguirà dietro le quinte dando vita ad una sequela di gag più surreali del solito, in cui il corpo di Oswald subirà deformazioni di ogni tipo. La vivacità di Bright Lights viene leggermente smorzata dal commento musicale realizzato da Israel per i Disney Treasures, che come per Rival Romeos ricorre anche questa volta all'organo, una scelta piuttosto limitante.




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DVD - Walt Disney Treasures - Oswald il Coniglio Fortunato 

Tall Timber (Tall Timber)



Anno 1928

fonte: Disney Compendium

L'ultima fase della carriera di Oswald è quella in cui stilisticamente le animazioni brillano in modo particolare. Siamo agli albori di quella che verrà chiamata personality animation, e guardando questo personaggio si nota infatti tutta la sua incontenibile personalità. Purtroppo gli ultimissimi corti di Oswald non si sono conservati, per cui l'ultimo della serie a essere giunto fino a noi è proprio questo Tall Timber, che chiude quindi l'antologia dei Disney Treasures con il tradizionale accompagnamento musicale di Israel, ancora una volta all'organo.
La trama è pressoché assente e si basa tutta sulle disavventure vissute da Oswald durante un'escursione in canoa sul fiume. Il coniglio si imbatte nelle rapide, in macigni che lo vogliono schiacciare e in animali feroci desiderosi di divorarlo, superando ogni difficoltà con l'atteggiamento birichino che gli animatori dello staff di Walt hanno saputo cucirgli addosso. Si tratta anche del cortometraggio visivamente più ricco della serie, visto che fa uso di sfondi naturalistici piuttosto complessi e colorati con deliziosi toni di grigio. Simpaticissima anche la chiosa, che vede Oswald riemergere da una zuffa con un orso con tanto di pelliccia, cilindro e sigaro in bocca.

Il motivo per cui Walt perse il suo personaggio è che non riuscì a mettersi d'accordo con Charles Mintz, il suo distributore, per il budget da destinare al secondo stock di corti di Oswald. Walt lasciò Hollywood e si recò a New York per negoziare e giungere ad un compromesso, ma Mintz decise invece di tagliargli i fondi, ordinandogli di mettere in cantiere dei cortometraggi a basso costo. Al rifiuto di Walt, Mintz gli rivelò di aver stretto accordi in gran segreto con buon parte del suo staff, e che avrebbero proceduto comodamente senza di lui, dato che i diritti del personaggio erano di Mintz e della Universal, non certo suoi.
Sentendosi tradito e derubato, a Walt non rimase che tornare in treno a Burbank, e leggenda vuole che proprio durante quel viaggio sia nato Topolino. Pochi rimasero fedeli a Walt, tra cui suo fratello Roy, la moglie Lilian, Ub Iwerks e Les Clark. Così, in gran segreto, mentre i suoi ormai ex collaboratori, prima di lasciare lo studio, si apprestavano a concludere i lavori sugli ultimi Oswald, lontano dagli occhi di tutti, venne messo in lavorazione Plane Crazy. Il coniglio Oswald passò quindi in altre mani, tra cui quelle di Walter Lantz, che ne proseguì la carriera fino al 1943.
La perdita di questo personaggio fu per Walt la fine e l'inizio di qualcosa di nuovo. Ma il dispiacere per quell'episodio lo accompagnò per molti anni ancora. Fu solo nel 2006 che sotto Bob Iger la Walt Disney Company è tornata in possesso del personaggio, scambiandolo con la Universal per un cronista sportivo. Da allora i corti di Oswald rimasti hanno potuto così essere raccolti in dvd dando modo al pubblico di conoscere questo personaggio. Oswald divenne poi protagonista dei due giochi della serie Epic Mickey firmati da Warren Spector e nel 2013 ha persino fatto un cameo nel cortometraggio di Topolino Get a Horse!

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DVD - Walt Disney Treasures - Oswald il Coniglio Fortunato





The Fox Chase (The Fox Chase)



anno 1928

fonte: Disney Compendium
The Fox Chase appartiene all'ultimo periodo dell'Oswald disneyano, quando il fatale colloquio con Mintz era ormai avvenuto e a Walt non rimaneva che mettere in cantiere un nuovo personaggio, mentre i suoi collaboratori portavano a termine quanto iniziato. Anche in questo caso il commento musicale di Israel presente nei Disney Treasures viene eseguito all'organo. In The Fox Chase Oswald si vede poco, e la vera protagonista è invece una volpe dispettosa che si prende gioco dei nobili che le danno la caccia, praticando il tradizionale sport. Sicuramente più dispersivo e meno brillante del precedenti, si ricorda volentieri per la gag finale in cui la volpe mette in fuga i suoi persecutori travestendosi da puzzola.
Walt Disney riciclerà lo spunto della caccia alla volpe altre due volte: in una Silly Symphony del 1931 e in un corto di Paperino e Pippo del 1938, intitolati tutti e due The Fox Hunt. In entrambi questi corti la gag conclusiva della puzzola tornerà, declinata ogni volta in modi diversi. Nella Silly Symphony la volpe e la puzzola si alleeranno, mentre per Paperino il ritrovamento della moffetta invece della sua preda si rivelerà un fatale errore. Per vedere una caccia alla volpe condotta con toni maggiormente brillanti bisognerà aspettare il 1964 quando, nella sequenza animata di Mary Poppins, a praticare questo sport troveremo un gruppo di personaggi decisamente più caratterizzati.

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DVD - Walt Disney Treasures - Oswald il Coniglio Fortunato 

Sky Scrappers (Sky Scrappers)



Anno 1928

fonte: Disney Compendium
Ritratto di un'America desiderosa di costruirsi sempre di più, Sky Scrappers ci porta nella dura realtà dei cantieri edili degli anni 20, dove gli operai si spezzavano la schiena in attesa della tanto agognata pausa pranzo e le ragazze si ingegnavano vendendo loro i cosiddetti “box lunch”. Siamo nuovamente di fronte ad un gioiello di umorismo, in cui le trovate geniali si sprecano. La trama è molto semplice, e vede Oswald salvare Sadie/Ortensia dall'ennesimo rapimento di Pietro, destreggiandosi tra funi, travi e passerelle sospese nel vuoto, non rinunciando alle immancabili gag tridimensionali, che daranno modo al pubblico di sperimentare l'ebbrezza di un bel pugno in faccia da parte di Pietro. Va inoltre segnalato il ritorno dell'organo nell’accompagnamento musicale realizzato da Israel per i Disney Treasures.
In precedenza abbiamo già visto come Walt abbia attinto dai corti di Oswald per riciclare gag, idee e situazioni da utilizzare anche in seguito. Ma il caso di Sky Scrappers è diverso e più simile ad un remake. Nel 1933 il bellissimo Building a Building ne riproporrà infatti ogni singola scena, con i dovuti aggiustamenti e estendendolo dove possibile. L'apertura con la ruspa in primo piano, Sadie/Ortensia che vende i “box lunch” e Pietro che la rapisce tirandola su con una carrucola erano infatti idee troppo belle perché non potessero essere impiegate anche per Topolino. La gag finale nel quale i pantaloni di Pietro si trasformano in un paracadute sarebbe stata invece riciclata poco dopo in Plane Crazy, in cui questo stratagemma sarebbe stato utile a Sadie/Ortensia per salvarsi.

Trésor Disney  
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Oh, What a Knight (Oh, What a Knight)



Anno 1928

fonte: Disney Compendium
In Oh, What a Knight abbiamo una delle prime rappresentazioni “in costume” per un personaggio disneyano, che in quest'occasione si muove in un contesto medioevale. Oswald deve infatti salvare la principessa Sadie/Ortensia dalle grinfie di Pietro, padre protettivo e suo carceriere. Il modello di riferimento è lo stesso sul quale verrà modellato Topolino, e cioè il cinema di Douglas Fairbanks, che all'epoca del muto interpretava i ruoli dell'eroe spavaldo e ironico dei film avventurosi. Anche in questo caso nel comporne la colonna sonora ufficiale per i Disney Treasures Robert Israel ha deciso di utilizzare l'organo, tuttavia il suo effetto vintage questa volta non smorza minimamente la verve del cortometraggio, che si conferma come uno dei migliori della serie.
Oh, What a Knight è uno di quei cortometraggi che esprimono alla perfezione la grande raffinatezza dell'animazione disneyana, aspetto che si tende troppo spesso a dare per scontato. La pantomima di Oswald è veramente incredibile, e non fa che rafforzare la gran vitalità presente nel personaggio, superiore persino a quella di Mickey Mouse. La finezza maggiore è proprio quando, durante il duello contro Pietro, Oswald lascia che a combattere sia la sua ombra, facendo avanti e indietro per andare a baciare la gattina. E non è solo l'atteggiamento birichino del protagonista a lasciare piacevolmente impressionati ma anche l'uso che viene fatto degli effetti di luce durante il combattimento: le ombre di Pietro e Oswald si stagliano sul muro della torre con un effetto veramente spettacolare, farina del sacco del geniale Ub Iwerks.

Trésor Disney
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Ozzie of the Mounted (Ozzie of the Mounted)



Anno 1928

fonte: Disney Compendium
Ozzie of the Mounted ci mostra Oswald nel ruolo di una giubba rossa, cioè un ranger canadese, a cui viene assegnato il compito di catturare Pietro, che torna ad essere un criminale ricercato. Questo cortometraggio, con qualche aggiunta, sarebbe stato letteralmente ricreato da Harman e Ising nel 1931 all'interno della serie Looney Tunes, rimpiazzando Oswald con il personaggio di Bosko. Anche in Disney però ci si sarebbe ispirati ad Ozzie of the Mounted, al momento di concepire il corto mai realizzato Northwest Mounted, il cui storyboard portava la firma del grande Carl Barks. La copia giunta in nostro possesso è purtroppo priva di alcune brevi scene, per cui è possibile che, soprattutto nel finale, si possano riscontrare alcuni salti. Tuttavia questa volta la colonna sonora di Robert Israel realizzata per i Disney Treasures segue nuovamente il modello dei primi corti, mettendo da parte l'organo che aveva danneggiato la resa degli ultimi due cortometraggi.
La passione per i robot dimostrata in questi anni dallo staff di Walt ha modo di trasparire pure qui, nella scena in cui Oswald utilizza un cavallo meccanico per dare la caccia a Pietro, il che crea un'analogia con la mucca meccanica nell'omonimo corto dell'anno precedente. Nella prima scena in cui appare, il cavallo è animato da Les Clark, il primo e più antico esponente del gruppo che in seguito verrà chiamato i “nine old men”. Clark si era unito al team in occasione dell'inizio dei lavori su Oswald, e sarebbe stato uno dei pochi a non abbandonare Walt, nel momento in cui la serie gli venne rubata. Va infine sottolineata la gag ricorrente degli animali che si scontrano e finiscono per fondersi insieme, che Ub Iwerks riciclerà più e più volte in seguito, inserendola persino nella prima avventura a strisce di Mickey Mouse.

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