Anno 1935
fonte: Disney Compendium
(...) On Ice vede Topolino e soci passare un'allegra giornata
invernale presso un laghetto ghiacciato. Nella carrellata di apertura si
scorgono Orazio e Clarabella danzare sul ghiaccio con i pattini, ma
purtroppo sarà l'unico momento in cui saranno visibili: la loro stella
si è ormai spenta, e saranno sempre più rare le volte in cui gli
animatori Disney si ricorderanno di loro. Qualche anno dopo la stessa
cosa accadrà anche al povero Topolino, il quale qui ha ancora alcune
carte da giocare: lo vediamo insegnare a Minni come si pattina,
lasciandosi andare a comiche spacconate tipiche del ragazzino
intraprendente dei primi anni. Una caratterizzazione che purtroppo andrà
scemando col tempo.
È a partire da On Ice che Pippo subisce il restyling che
lo porterà alla sua forma definitiva. Precedentemente veniva chiamato
col suo nome di battesimo Dippy Dawg, e veniva disegnato senza pantaloni
ma con solo un gilet. Gli animatori avevano ormai iniziato a chiamarlo
confidenzialmente The Goof, e così colgono l'occasione per
ufficializzare tale soprannome, ritoccandolo in Goofy. Questo nuovo
Pippo è adesso vestito di tutto punto, presenta un mento più prominente,
e la sua caratterizzazione borderline viene convertita in una più
innocua aria da tontolone. (...)
Anche Pluto e Paperino si ritagliano un ruolo molto importante tra gli sketch di On Ice.
Nelle tavole domenicali di Mickey Mouse disegnate da Floyd Gottfredson
in questi anni Paperino è sempre molto presente, spesso nel ruolo di
disturbatore o di birichino della compagnia. Qui lo vediamo infastidire
il povero Pluto, legandogli due paia di pattini alle zampe mentre dorme.
La scena che seguirà, in cui il cucciolone si ritrova in difficoltà, è
fra le tante del periodo ad esser stata realizzata sulla falsariga della
citatissima sequenza della carta moschicida presente in Playful Pluto
(1934). Gli animatori Disney stanno infatti facendo propria la lezione
di Norman Ferguson, dedicando sempre più spazio a questo tipo di
sequenze slapstick molto lente, in cui Pluto cerca di trarsi d'impaccio
senza molto successo. I suoi “ragionamenti” sono come sempre personality
animation di altissimo livello, tuttavia non si può certo dire che il
tempo sia stato clemente con questo tipo di umorismo. Sebbene queste gag
siano state utilissime agli animatori di allora per definire la propria
arte, è indubbio che agli occhi dello spettatore moderno siano ormai
l'anello debole dell'insieme. Fortunatamente On Ice si chiude
con una movimentata sequenza in cui Topolino si ritrova a salvare
Paperino messosi incautamente in pericolo, coinvolgendo nella
simpaticissima chiusa anche Pippo.
Pubblicato in:
BluRay - Bambi
DVD - Walt Disney Treasures - Topolino Star a Colori (vol. 1)
DVD - Favoloso Natale con gli Amici Disney
domenica 17 luglio 2016
Pattinare, che Passione! (On Ice)
Il Bianco Natale di Topolino - E' Festa in Casa Disney - DVD
Contiene:
Il Bianco Natale di Topolino - E' Festa in Casa Disney (min.59.12)
lungometraggio spin-off della serie televisiva House of Mouse composto dai seguenti episodi.
- Donald on Ice (dalla serie televisiva Mickey Mouse Works)
- L'Albero di Natale di Pluto (Pluto's Christmas Tree)
- The Nutcracker (dalla serie televisiva Mickey Mouse Works)
- Il Canto di Natale di Topolino (Mickey's Christmas Carol)
Contenuti Speciali:
- documentario: The sounds of Christmas (min.02.34)
- video musicale: Deck the halls (min.01.50)
- video musicale: Sleigh ride (min.01.56)
Wikipedia
Favoloso Natale con gli Amici Disney - DVD
Contiene i seguenti cortometraggi:
- Santa's Workshop
- The Night Before Christmas
- Pattinare, che Passione! (On Ice)
- Pasticciopoli (The Cookie Carnival)
- L'Albero di Natale di Pluto (Pluto's Christmas Tree)
- Paperino e le Palle di Neve (Donald's Snow Fight)
- Ferdinand the Bull
Contenuti Speciali: assenti
Cenerentola II - Quando i Sogni Diventano Realtà (Cinderella II - Dreams Come True)
Anno 2002 (lungometraggio direct to video)
fonte: la tana del sollazzo
L'insensatezza di produrre un sequel a episodi di un film non a episodi deve essere sfuggita ai dirigenti della Disney quando si è messo in cantiere il progetto Cenerentola 2. Come anche l'insensatezza di produrre un sequel brutto di uno dei massimi capolavori Disney del periodo d'oro. Tutte le premure utilizzate nel realizzare Lilli e il Vagabondo 2 per non mancare di rispetto al Classico originale, vengono qui bellamente ignorate, e si dà alla luce ciò che insieme al Gobbo di Notre Dame 2 può essere considerato il fondo del barile. Il tutto è opera del team giapponese, ma sicuramente non è visivamente che questo film pecca, quanto a livello di soggetto, sceneggiatura, dialoghi e caratterizzazione dei personaggi.
Disegni e animazioni non sono eccelsi ma non certo di stampo televisivo e si assestano sulla media di prodotti direct-to-video di quel periodo, lontani dall'orripilanza del Gobbo 2 come dall'ottima qualità di Lilli 2. I personaggi animali come Lucifero e i topini sono ancora una volta quelli che ci fanno la figura migliore, con animazioni di livello buono, mentre i personaggi umani mostrano qualche difficoltà e una certa bidimensionalità (anche caratteriale), che li rende plasticosi, rigidi anche se certamente non gommosi o maldisegnati. Complessivamente si può dire che il risultato è buono, anche se siamo ben distanti dai modelli dei personaggi visti nel Classico, che qui sono stati assai semplificati. Per non parlare poi di fondali, architetture e colori, sempre all'insegna dello scarno e del plasticoso e dalla colorazione spesso troppo brillante e al limite dell'artificioso.
Il cast torna tutto, nessuno escluso, e va a popolare il castello che diventa così il teatrino in cui ogni evento, anche il più infimo, prende luogo. La trama riesce a essere risibile pur nel suo essere un film a episodi: i topini e la fata Smemorina, in vena di bricolage, decidono di realizzare un libro di omaggi da regalare a Cenerentola come premio alla carriera (ehm, ehm), raccogliendo immagini e testimonianze delle prime avventure passate al castello. Viene fornito quindi il pretesto per inserire i tre episodi di cui si compone il film, che molti sospettano essere episodi scartati di un'eventuale serie televisiva Ma a differenza de Il Mondo Incantato di Belle che raccoglieva gli unici tre episodi (e in seguito quattro) prodotti della relativa serie televisiva così come avrebbero dovuo essere trasmessi e senza alcun interstials a collegarli, qui gli interstials ci sono eccome, collegano tutto armonicamente e la qualità visiva non è affatto quella di una serie tv. Probabilmente quindi se una serie televisiva a monte c'è stata, devono averla mimetizzata bene, prelevandone solo i soggetti e le sceneggiature e continuando a produrre il tutto come se si trattasse di un normalissimo film.
Aim to Please
Questo "appassionante" segmento narra dell'arrivo di Cenerentola al castello, e di come in assenza del Re e del Principe lei rivoluzioni le regole del protocollo reale. Una storia banale e già vista, con un nuovo personaggio: Prudence, l'acida badante ossessionata dalle regole, che ricorda molto da vicino la Signora Rottenmeier in Heidi.
Tall Tail
Questa è al limite del demenziale. Non pago di esser stato uno degli elementi risolutivi del primo film, Giac si sente inutile e desidera diventare un essere umano per meglio aiutare Cenerentola nelle sue mansioni. La Fata Smemorina lo accontenta donando allo spettatore venti minuti di noia assoluta, fino a quando Giac non si renderà conto che l'importante è essere sempre sé stessi etc. Yawn.
An Uncommon Romance
Questa è invece guardabile. Racconta della "redenzione" di Anastasia, che si innamora di un panettiere grassottello, ma viene ostacolata in questa "follia" dalla sorella Genoveffa e da Lady Tremaine. E' la prima volta in tutto il film che ricompaiono gli antagonisti, e l'effetto è più che buono. certo, una Lady Tremaine espressiva e di classe come quella del Classico è una lontana chimera, e il comportamento di Cenerentola, fin troppo incline al perdono dopo ciò che ha passato, appare quasi irreale, ma in fin dei conti la storia è quasi simpatica, e abbastanza ironica. Ricompare anche Lucifero, che tenta di conquistare la gatta di corte, suo corrispettivo femminile introdotto nell'episodio precedente. Decente, e anche la grafica è leggermente superiore agli altri due.
La scelta di chiudere il film con questo terzo episodio è senza dubbio vincente, dal momento che riesce a risvegliare parzialmente lo spettatore dallo stato catatonico dei primi due, e lo prepara per il finale che vede nientepopodimenoché Cenerentola ricevere il suddetto libro. Onta e Infamia sulla colonna sonora!!! Anche nel sequel più scadente si era rispettato un po' lo stile delle canzoni del Classico, specie quando si parlava di classico antico. Le musiche di Lilli 2 e Peter Pan 2, pur non essendo esattamente in stile anni '50, erano quantomeno universali e classiche. Qui no e affianco a una riproposizione di Bibbidi Bobbidi Bu che accompagna più o meno ogni scena degli interstitials e una di A Dream Is What Your Heart Makes che si sente solo per un attimo, compaiono tre canzoncine pop assolutamente anonime e inascoltabili, una per ogni episodio: Follow Your Heart accompagna i mutamenti del protocollo che Cenerentola applica al castello, The World is Looking Up to You, è la canzone che si sente quando Giac diventa umano, e infine c'è la sciapa (e un po' retro, questa sì) It's What's Inside That Counts che segue la terapia di bellezza che Cenerentola applica sulla sorellastra. Come se non bastasse nei titoli di coda è presente Put It Together, una cover pop e più cool di Bibbidi Bobbidi Bu.
Non è un mistero che i Toon Studios che si sarebbero ufficialmente formati poco tempo dopo avrebbero loro stessi giudicato questo film inadeguato ad essere il sequel ufficiale di Cenerentola, decidendo di mettere in cantiere quel Cinderella 3 - The Reverse of Time che al di là della trama pacchianamente audace, promette di essere a livello di Bambi 2. Con Dreams Come True si chiuse l'orrido 2002 caratterizzato dai due direct-to-video peggiori mai prodotti. La ripresa sarebbe stata ancora lontana, tuttavia il peggio era stato lasciato alle spalle.
Pubblicato in:
DVD - Cenerentola II
Cenerentola II - DVD
Contiene:
Cenerentola II - Quando i Sogni Diventano Realtà (Cinderella II - Dreams Come True) (min.70.29)
lungometraggio direct to video
Contenuti Speciali:
- gioco: Disney storytime, a little misunderstanding
- gioco: Cinderella enchanted castle
- documentario: Musical Magic (min.05.55)
- video musicale: Put it together di Brooke Allison (min.03.53)
mercoledì 1 giugno 2016
Milo su Marte (Mars Needs Moms)
Anno 2011
fonte: la tana del sollazzo
(...) Diretto da Simon Wells (che in passato aveva lavorato su Balto, Il Principe d'Egitto e altra bella roba) questo film racconta una storiella banale, con poco estro, molte cadute di stile e pure un po' di noia in mezzo. Tutto questo ovviamente senza dimenticare l'effetto orribile e la scarsa empatia che la mocap spinge a provare verso i personaggi: vedere un film odiando e trovando sgradevole ogni minimo momento di recitazione non aiuta di certo a immergersi nella storia, se a questo aggiungiamo che ad esser veicolata è una storia poco riuscita in ogni sua parte direi che proprio non ci siamo. Beowolf e A Christmas Carol avevano dalla loro appunto la trama, l'atmosfera, che potevano far perdonare la terribile resa dell'animazione, qui non c'è neanche quello. Il film ci racconta goffamente la storia di Milo che arriva su Marte per recuperare la madre rapita da un esercito di marziane, intenzionate a riversare il suo schema mentale nei file mnemonici delle proprie tate robot, dal momento che da tempo hanno deciso di ripudiare il concetto di famiglia. Tecnicamente la trama è piena di insensatezze (a che serve la divisione in due sessi dei marziani se poi i bimbi nascono dalla terra? che senso ha che il macchinario che copia lo schema mentale polverizzi le mamme?) ma tutto questo passa in secondo piano di fronte alla totale nullità di quelle che dovrebbero essere le scene d'azione: per ottanta minuti Milo non fa altro che girare per corridoi monocolore, ruzzolando giù per i condotti della base aliena con scene in soggettiva che sembrano messe lì per scimmiottare una giostra al cinema (e che ricordano Polar Express). Ma c'è di più purtroppo, ovvero l'umorismo assolutamente fuoriluogo della sua corpulenta spalla comica, un panzonerd che per buona parte del film non fa altro che strillare cose che dovrebbero apparire buffe ma che buffe non sono. O magari lo sarebbero di più in un altro contesto, visto che a quanto pare l'attore che lo interpreta è pure bravo, ma purtroppo è sempre questo il problema con la mocap: la prima cosa da evitare è proprio l'umorismo, scienza basata proprio sull'espressività, la recitazione, l'empatia e il feeling, tutte cose che la mocap distrugge. E il problema è che di humor ce ne vorrebbe essere a pacchi, anche quando entra in scena la marziana ribelle, che cerca di parlare come una hippie, apparendo sostanzialmente stupida. Persino nei credits le cadute di stile continuano, visto che ci viene proposta una cattiva selezione di scene dal film, mostrando però come sono state girate: non si tratta di buffi fuoriscena, non si tratta di un making of, né di materiale nuovo, è solo una coda abbozzata e inguardabile. Insomma, è tutto così fiacco, sgradevole e scontato che viene proprio da pensare che il film abbia avuto ciò che meritava. La mocap di Zemeckis si toglie di mezzo con un film che sembra ereditare i peggiori difetti del primo Polar Express, senza nemmeno riproporre la stessa atmosfera, un'anima da compitino tirato via rinchiusa in un corpo mostruoso. (...)
pubblicato in:
DVD - Milo su Marte
Milo su Marte
Contiene:
Milo su Marte (Mars Needs Moms) (min.84.27)
Contenuti Speciali:
- documentario: Fun with Seth (min.02.22)
- documentario: Martian 101 (min.02.45)
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