sabato 6 ottobre 2012

Alla Ricerca di Nemo - DVD


Contiene:
Alla Ricerca di Nemo (Finding Nemo

Contenuti speciali:
disco 1
- documentario: introduzione del regista
- commento video con le scene eliminate
- acquari virtuali
- trailer de Gli Icredibili
- easter egg: Dory che fissa

disco 2
- documentario: introduzione del regista
- documentario: esplorando la barriera corallina
- cortometraggio: Knick Knack (Knick Knack (disponibile anche con commento)
- encicopledia di Mr. Ray
- gioco: pesciarade
- storytime, racconto da leggere
- documentario: making of
- gallerie di disegni
- documentario: visita agli studi pixar
- interviste ai protagonisti
- trailers
- video musicale: Beyond the sea di Robbie Williams
- trailer: fatto incredibile/Bruto
- trailer: fatto incredibile/Scorza
- trailer: fatto incredibile/Amilcare
- galleria di poster
- easter egg: finta pubblicità di Aqua Scum

Alla Ricerca di Nemo (Finding Nemo)



Anno 2003
5° lungometraggio Pixar

fonte: la tana del sollazzo
Il 2003 verrà per sempre ricordato come il primo anno senza Classici Disney da un decennio a questa parte. E' infatti parecchio strano come in quest'anno fossero usciti al cinema solamente due film dei Toon Studios: Il Libro della Giungla 2 e Pimpi Piccolo Grande Eroe. Serviva un film natalizio, per non rompere con la decennale tradizione che vedeva il ritorno del Disney D.O.C. sugli schermi cinematografici durante le festività. Afflitta dagli insuccessi degli ultimi due Natali, Atlantis e Il Pianeta del Tesoro, la Disney, perlomeno in Italia, scelse così di puntare una volta per tutte su un film Pixar, favorendo in questo modo il tanto vituperato passaggio del testimone dal 2d al 3d. E dev'essere stata questa scelta, con la relativa campagna pubblicitaria che ne conseguì, ad aver di molto aiutato Alla Ricerca di Nemo a passare alla storia come il film d'animazione dei record. Il film infatti riuscì a battere il campione d'incassi Il Re Leone, e divenne il film d'animazione di maggior successo della storia del cinema, aggiudicandosi in questo modo l'oscar 2003 per il miglior film d'animazione. Ma, a ben vedere, Alla Ricerca di Nemo è ben lungi dal rappresentare la perfezione, apparendo forse come il più debole tra i film Pixar. Quel che è certo è che lo sforzo produttivo per riuscire a rappresentare dei fondali marini realistici ma carichi di appeal, non fu indifferente. E questo riuscì a conferire al film un respiro così ampio da farlo apparire come un autentico Kolossal dell'animazione tridimensionale, che per troppo tempo aveva avuto come referente stilistico il minimalismo di Toy Story. Un'ambientazione così "magica" permise al film di trattare meglio di ogni altro alcune tematiche assolute, come il rapporto tra padre e figlio, che avrebbe reso Finding Nemo il più simile a un Classico Disney fra i lungometraggi Pixar. Strutturalmente Nemo è un film di viaggio, che vede impegnato l'iperprotettivo e pavido pesce Marlin nella ricerca del figlioletto, nato con una pinna rattrappita e finito nell'acquario di uno studio dentistico. Per la prima volta dal Gobbo di Notre Dame si parla quindi di handicap fisici, e per la primissima volta in un film Pixar il tema della morte è presente, come dimostrato dallo strascico psicologico che la strage della moglie e dei figli - una delle scene più forti mai viste in un film Disney - ha lasciato in Marlin. Come ogni road-movie che si rispetti, anche Finding Nemo è strutturato a incontri, e sebbene ci siano ampi stacchi sullo studio dentistico in cui Nemo attende il padre, le parti più memorabili rimangono gli episodi in cui Marlin e Dory, la pesciolina che si unisce a lui, incontrano gli abitanti del mare. Ma è proprio in questi episodi che il film mostra i primi punti deboli, e sebbene la seduta di disintossicazione degli squali sia tra le idee più geniali del film, certi personaggi come le tartarughe, alcuni compagni di prigionia di Nemo e la stessa Dory, si rivelano essere i primi sintomi di quell'umorismo un po' sbragato, che sarebbe in seguito diventato la caratteristica principale di film come Madagascar. Lo studio dentistico in cui Nemo finisce, inoltre, poteva essere il teatro perfetto per una movimentatissima scena finale che, alla maniera di Toy Story 2, avrebbe coinvolto un po' tutti i personaggi. Peccato che la scena sia stata fortemente limitata a vantaggio della "nuotata all'ingiù" dei pesci pescati, che per quanto forse più significativa per l'economia della trama, nel complesso appare poco convincente.
Difetti risibili, certo, che però nel complesso non riescono a non sembrare i presupposti che avrebbero reso il panorama cinematografico degli ultimi tempi tanto monotono e votato all'umorismo facile e disimpegnato. Un panorama di cui la Pixar non ha mai fatto parte, ma le cui caratteristiche, positive o negative, sarebbero state largamente saccheggiate da Dreamworks per lanciare queste ultime mode.
Le citazioni pixariane si sprecano anche per questo film, arrivando a mostrare Mike Wazosky di Monsters & Co. nuotare fra i titoli di coda e citando nello studio dentistico, oltre al solito Toy Story, anche il futuro Gli Incredibili. Il film per la prima volta dopo tanto tempo non si conclude con i consueti fuori-scena, ma lungo i titoli di coda saranno cmq presenti un gran numero di gag, che accompagneranno lo spettatore fino alla fine, sulle note di Beyond the Sea, unica canzone presente lungo i 97 minuti di durata del film.
Il successo strepitoso di Alla Ricerca di Nemo convinse la Disney a ripetere l'esperimento l'anno successivo, riservando a Gli Incredibili il ruolo di film evento dell'anno e relegando i poveri Koda Fratello Orso e Mucche alla Riscossa fra le uscite meno importanti. Il panorama stava irrimediabilmente mutando.

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IMDB
The Leaping Lamp

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DVD - Alla Ricerca di Nemo

venerdì 5 ottobre 2012

Monsters and Co. - DVD


Contiene:
Monsters and Co. (Monsters Inc.)

Contenuti speciali:
- trailer di Finding Nemo
- cortometraggio: Pennuti Spennati (For the Birds)
- cortometraggio: La Nuova Macchina di Mike (Mike's New Car)
- gioco della porta di boo
- racconto da leggere: benvenuti a mostropoli
- finti errori
- scene eliminate

Monsters and Co. (Monsters Inc.)



Anno 2001
4° lungometraggio Pixar

fonte: la tana del sollazzo
E venne il 2001 e con esso il desiderio di Pixar di riconfermarsi con uno scenario diverso da quello di Toy Story, pur mettendo in scena una realtà ugualmente convincente. Ad essere indagato questa volta non è un minimondo, come poteva esserlo quello degli insetti o dei giocattoli, ma un'autentica realtà parallela, della stessa taglia della nostra. E' l'idea di base a rendere Monsters & Co. il capolavoro che è, e cioè quella di prendere uno dei tanti luoghi comuni che van per la maggiore in America - la paura dei bambini che un mostro esca dall'armadio - e razionalizzarlo, spiegandone le concretissime cause. Rendere credibile l'incredibile, banalizzandolo se necessario, sembra quindi essere la specialità della Pixar, che proprio di questo concetto ha fatto la chiave del suo umorismo. E mai come in questo film la cosa viene portata all'estremo, fino al punto di raffigurare dei mostri regolarmente impiegati in un'azienda, costretti a spaventare i bambini per fronteggiare una crisi energetica. E fa infatti un certo effetto vedere queste creature muoversi per degli uffici, come se fosse la cosa più normale del mondo. Sulley e Mike sono la coppia comica di protagonisti su cui il film è incentrato; ricordano non poco Timon & Pumbaa (il doppiatore italiano di Mike, Tonino Accolla, aveva doppiato Timon a suo tempo) e pur seguendo lo schema del grosso/bonaccione, piccoletto/pepato riescono a non cadere nella trappola sbilanciatrice che prevede che sia il piccoletto a portare avanti la situazione, prevaricando il partner. Non sono solo i dialoghi e lo humor a mantenersi costantemente alti, ma anche la sceneggiatura, mai così fortemente ricca di gustosissime trovate, come l'esilio con lo Yeti e la battaglia finale ambientata tra le porte. Una regia sopraffina che fa perdonare quel vago senso di claustrofobia dato dall'ambientazione aziendale su cui verte l'intera parte centrale, sorta di commedia degli equivoci ambientata tra gli uffici, e che soprattutto fa dimenticare quella piccola incongruenza secondo cui rimane immotivato il timore che i mostri nutrono per i bambini, ritenuti tossici. Il citazionismo pixariano si spinge qui verso l'infinito e oltre con citazioni a Luxo Jr, Toy Story 1 e 2, e con una piccola preview di Finding Nemo. E' presente pure un rarissimo caso di citazione nella citazione, dal momento che viene riciclato uno scenario già visto in A Bug's Life, in cui a sua volta si intravedeva il furgoncino del Pizza Planet. Oltre a vantare uno dei finali più completi e soddisfacenti, della storia della Pixar, Monsters & co. si conclude con la consueta carrellata di finti fuori-scena, già visti in Toy Story 2 e A Bug's Life, ma sarà l'ultimo ad annoverare tra i suoi titoli di coda questo tratto distintivo degli studi Pixar. Da Nemo in poi infatti la tradizione sarà annullata. I fuori scena non sono però l'unica cosa che accompagna i titoli di coda: successivamente è presente infatti la scenetta della recita aziendale, il musical Put That Thing Back Where It Came From, Or So Help Me. Se escludiamo questo intermezzo, l'unica canzone presente nel film è If I Did'nt Have You, un duetto dei due protagonisti, ascoltabile però solo durante i credits. La canzone è di Randy Newman, come il resto delle musiche del film e ha vinto l'Oscar 2001 come miglior canzone originale. Primo film della storia della Disney a gareggiare nella nuova categoria di Oscar per l'animazione, il film perse il confronto col rivale Shrek, i cui sberleffi al mondo dell'aniamzione furono assai più graditi alla giuria degli Oscar. Il film fu un grande successo però, che fece da preludio al film record Alla Ricerca di Nemo, e i personaggi infatti tornarono nel cortometraggio La Nuova Macchina di Mike, uscito insieme al dvd di Monsers & Co, uno degli ultimi film Disney ad essere editati in una prestigiosa confezione cartonata.

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The Leaping Lamp

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DVD - Monsters and Co.

A Bug's Life - Megaminimondo - DVD


Contiene:
A Bug's Life - Megaminimondo (A Bug's Life)

Contenuti speciali:
- cortometraggio: Il Gioco di Geri (Geri's Game)
- finti errori, versione cinema
- finti errori, inediti

A Bug's Life - Megaminimondo (A Bug's Life)



Anno 1998
2° lungometraggio Pixar

fonte: la tana del sollazzo
Quattro anni dopo la Pixar fa il bis. La sindrome della seconda opera però non risparmia nessuno e A Bug's Life non riscuote particolari successi. Non si pò certo dire sia un flop ma non eguaglia certo Toy Story.
La caratteristica fondamentale del film è quella di avere un cast piuttosto inetto. Già il fatto che siano insetti la dice lunga sull'atmosfera minimalista che si respira durante il film. Se a questo si aggiunge che il protagonista è un formichino imbranato ed escluso dalla sua colonia, che a sua volta è costretta a subire il tiranneggiamento annuale di uno stormo di cavallette, e che l'unica speranza di riscatto per questo formichino sta nel reclutamente di un branco di insetti da circo falliti, che lui crede soldati, si può capire il livello di opprimente frustrazione emanato da questo film. Probabilmente alla sua uscita questa caratteristica dev'essere stata percepita come un difetto, e il pubblico deve averlo considerato un film uncool senza personalità "forti" come Buzz in cui identificarsi, se si fa eccezione per l'antagonista Hopper, doppiato dal bravissimo Roberto Pedicini, leader delle temibili, ma pur sempre assoggettate, cavallette. La stessa Pixar, nei trailer dei suoi film, raramente menziona A Bug's Life.
I quattro anni che intercorrono tra Toy Story e A Bug's Life si fanno sentire, non solo la tecnica più avanzata crea scenari irregolari e naturalistici ma anche i personaggi hanno un appeal maggiore. Non mi riferisco certo alle formiche, un po' troppo alte e dai movimenti goffi, ma agli insetti da circo, una banda di impeccabili caratteristi assai diversificati nell'aspetto. La maggior spettacolarità di A Bug's Life viene valorizzata dal formato panoramico Cinemascope che non veniva più utilizzato dai tempi di Taron e la Pentola Magica.
L'umorismo di Toy Story, basato sul paradosso, viene qui portato ai massimi livelli, arrivando al limite del barzellettiero, soprattutto nella scena in cui Flick si reca in città e sente recitare fuori campo battute come "Cameriere, sono nella mia minestra!" e "Ho solo 24 ore di vita e non le sprecherò qui".
Il citazionismo pixariano continua qui, attingendo a piene mani dal film precedente, di cui vengono ripresi alcuni elementi come il furgoncino del Pizza Planet.
In A Bug's Life, Lasseter decide di non inserire canzoni, fatta eccezione per The Time of Your Life, di Randy Newman, ma la inserisce nei titoli di coda, credits che da questo film saranno sempre valorizzati da gags o finti fuori-scena celebrativi che dovrebbero tenere incollato lo spettatore alla poltrona fino alla fine dei titoli.
I finti-fuoriscena avranno un tale successo che ne verranno prodotti di nuovi per l'uscita del film in vhs, e diverranno una tradizione che si protrarrà fino a Monsters & co, tradizione che sarà seguita dalla stessa Disney, anche parecchio inappropriatamente, in Koda Fratello Orso.

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The Leaping Lamp


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DVD - A Bug's Life - Megaminimondo 
VHS - A Bug's Life - Megaminimondo