giovedì 27 settembre 2012

La Spada nella Roccia (The Sword in the Stone)


Anno 1963
18° lungometraggio Walt Disney Animation


fonte: la tana del sollazzo
Il primo dei lungometraggi con protagonisti umani dell'era Xerox è La Spada nella Roccia, che traspone il ciclo arturiano (opportunamente filtrato dal romanzo di Terence White), coerentemente con lo spirito burlesco e minimalista di quegli anni. Lungi infatti dal voler raccontare le leggendarie imprese di Artù, la pellicola ne descrive invece il tirocinio al fianco del mentore Merlino. E' un film con una morale del tutto nuova, che parla dell'ottusità del codice cavaleresco e del valore salvifico della cultura: il vero protagonista è infatti Merlino, qui immaginato come un viaggiatore del tempo, espediente utilissimo che gli conferisce l'ampiezza di vedute necessaria per poter ricoprire il ruolo dell'illuminato. Il fatto che Merlino viaggi nel tempo, poi, autorizza tutta una serie di gag e citazioni che hanno a che fare con elementi del nostro tempo, con un anticipo di trent'anni sul più famoso anacronista disneyano: il Genio di Aladdin.
Il secondo Classico Disney dell'era Xerox uscì nel 1963, diretto dal quel Whoolie Reitherman, appartenente alla schiera dei nine old man, che avrebbe poi diretto tutti i successivi lungometraggi fino a Bianca & Bernie, ma vide una scarsa partecipazione da parte di Walt, allora impegnato con una moltitudine di progetti collaterali riguardanti parchi, show televisivi, e soprattutto Mary Poppins. Cinque canzoni vennero scritte da Richard e Robert Sherman, per la prima volta alle prese con l'animazione dopo una larga esperienza a base di film live action: The Legend of the Sword in the Stone è la medioevaleggiante introduzione, abbiamo poi ben tre canzoni cantate da Merlino in vari momenti del film, la prima è Higitus Figitus, che col suo essere una formula inventata diverrà un topos fisso della musica degli Sherman, le altre due, That's What Makes the World Go Round e A Most Befuddling Thing, sono le sue canzoni didattiche e servono a commentare musicalmente la scena della trasfomazione di Semola prima in pesce e poi in scoiattolo. Per finire c'è Mad Madam Mim, autopresentazione di Maga Magò, personaggio destinato ad avere un grande successo: è strano infatti come in alcuni paesi il nome di Maga Magò sia addirittura entrato nel titolo del film, a dispetto dello scarso (seppur memorabile) ruolo che la pellicola le riserva. Maga Magò verrà in seguito resa buona e inserita nel contesto fumettistico paperopolese, snaturandone non di poco la personalità e l'aspetto (i capelli da viola diventeranno biondi).
Infine è opportuno nominare la canzone cancellata The Oak Tree, manifesto programmatico della mentalità medioevale, di cui nel film non rimane che una strofa. Il difetto principale delle canzoni de La Spada nella Roccia, come dichiarano i fratelli Sherman negli extra del dvd, è quella di rimanere isolate senza avere alcun seguito melodico nei brani strumentali di George Bruns (escludendo i titoli di testa) come se la musica di sottofondo fosse stata composta in maniera assolutamente separata.
La Spada nella Roccia infine inaugura la tendenza anni '60 di fare uso di materiale riciclato: le animazioni del torneo sono infatti prese di peso dal mediometraggio di sei anni prima La Verità su Mamma Oca, e molto altro viene preso di peso da La Carica dei 101. Il film, sebbene in America non abbia fatto faville, ha invece avuto un successo strepitoso in Italia dove la Rai l'ha trasmesso ripetute volte negli ultimi vent'anni durante le festività natalizie.

Wikipedia
IMDB

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