martedì 25 settembre 2012

La Carica dei 101 (101 Dalmatians)



Anno 1961
17° lungometraggio Walt Disney Animation

fonte: la tana del sollazzo
Si volta pagina. Con La Carica dei 101 iniziano gli anni '60, periodo dominato da trame "borghesi" ma soprattutto dalle artistiche smatitate, tipiche del processo Xerox. Quando La Bella Addormentata nel Bosco, coi suoi fondali/quadro e le sue animazioni sofisticate fece flop, sembrava si fosse giunti alla fine della gloriosa serie dei Classici Disney. Si deve allo storico collaboratore di Walt, Ub Iwerks che in quel periodo lavorava al reparto effetti, l'invenzione della tecnica xerografica, sperimentata con successo l'anno prima nel mediometraggio Goliath II, che permetteva di fotocopiare direttamente sulle cels gli schizzi degli animatori, saltando così la fase dell'inchiostrazione, troppo costosa. Sono infatti caratteristiche ricorrenti dei film che vanno da La Carica dei 101 fino ad Oliver & Co. (e parzialmente anche La Sirenetta), la notevole "sporcizia" nei contorni dei personaggi, la cui intensità oscillerà dai fasti di Winnie Pooh fino al minimo storico di Basil, nonché i fondali abbozzati. Una tecnica che restituisce parecchio il feeling artigianale dell'animazione fatta a mano, un simpatico marchio di fabbrica che accompagnerà per un trentennio la storia dell'animazione Disney.
La Carica dei 101 è prevalentemente un film d'azione: finiti i tempi delle fiabe classiche, ci si inizia a sbilanciare verso un genere, che non sia la collaudata formula Disney "equilibrata" (presagio di ciò che poi avverrà anche agli albori del nuovo milennio). La parte musicale è quindi ridotta al minimo, si contano infatti soltando due canzoni Cruella DeVil e Dalmation Plantation: mentre la seconda è un semplice finale cantato, la prima - remixata fino alla nausea - è diventata una delle canzoni Disney più popolari di sempre e ha contribuito a rendere famoso il personaggio di Crudelia DeMon. Quest'ultima, caratterialmente parlando, è ottima, una zitella insopportabile che rientra a pieno titolo nella schiera di cattivi disneyani umoristici. Non che gli altri personaggi umani siano meno memorabili, in particolare l'animazione di Rudy è molto realistica, specialmente nella particolarissima sequenza iniziale, così autonoma dal resto del film. Si può dire che proprio nella Carica dei 101 l'animazione compia il secondo notevole balzo verso il realismo, dopo che il primo passo si era avuto con Biancaneve e l'inizio della fortunata serie di lungometraggi animati. Rudy, Anita, Crudelia rappresentano, talvolta attraverso caricature, un nuovo modo di intendere la rappresentazione del movimento, dei dialoghi, dell'umorismo, dello scambio di battute. Per un'ulteriore drastica evoluzione di questo modo di recitare si sarebbero dovuti aspettare gli anni '90, a poi ancora il nuovo millennio, quando capolavori come Le Follie dell'Imperatore e Ratatouille avebbero mostrato la strada verso un realismo recitativo ideale.
Sebbene sia da La Carica dei 101 in poi che la Disney avrebbe iniziato a far uso di animazioni, musichette e character design riciclati, si può paradossalmente trovare anche in quest'archetipo qualcosa di già visto: mi riferisco infatti alla sequenza in cui i cuccioli guardano la tv e a venire proiettata è la Silly Simphony del '29 Summer.
L'economico La Carica dei 101 ebbe un grande successo, era la storia che ci voleva in quel particolare momento. Il film è stato nuovamente applaudito (e assai sopravvalutato) nell'ultimo decennio, che ha visto scoppiare la dalmatamania, moda che avrebbe portato la Disney a produrre un sequel direct to video, una serie tv, ma soprattutto ben due film live action ispirati alla trama del Classico.

Wikipedia
IMDB

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DVD - La Carica dei 101 
VHS - La Carica dei 101




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